Finaliste Auto dell’Anno 2020: tanti SUV e sei elettriche

SUV, crossover, modelli “utilitari”, berline compatte e di segmento medio; sportive ed elettriche (sempre più numerose): fra queste avremo la “regina” 2020.

Il prossimo 2 marzo, ovvero alla vigilia del Salone di Ginevra 2020, si conoscerà il nome della vettura eletta “Auto dell’Anno 2020”, ovvero il modello – per regolamento introdotto sul mercato nei dodici mesi precedenti la data di elezione del titolo di “Car of the Year” – in possesso dei migliori requisiti in materia di versatilità, dotazioni hi-tech e comfort a bordo, consumi e prestazioni. Al momento, la giuria internazionale (quest’anno composta da 60 giornalisti specializzati, in rappresentanza di 23 Paesi europei) ha svelato l’identità delle 35 vetture finaliste: una prima scrematura che prelude ad una seconda fase “eliminatoria”, finalizzata al raggiungimento del “tradizionale” lotto dei sette modelli che si sfideranno nell’ultima parte del concorso, quella decisiva, che ad inizio marzo 2020 porterà alla designazione dell’”Auto dell’Anno 2020”.

Ecco le candidate “Auto dell’Anno 2020”

In base alla suddivisone per segmento, questi sono i modelli fra i quali verrà eletta la prossima “Car of the Year”: un elenco attraverso il quale è possibile avere un’idea concreta della “piega” intrapresa dal comparto dell’auto “new gen” in Europa. Molto difficile, come si vedrà, azzardare un pronostico sulla vincitrice 2020: ciascuna delle categorie presenta modelli potenzialmente vincenti.

Riflettori puntati sul comparto “zero emission”

Audi e-tron, Kia e-Soul, Mercedes EQC, Porsche Taycan, Renault Zoe, Tesla Model 3 sono le novità 100% elettriche individuate dalla giuria per concorrere al titolo “Car of the Year 2020”: un deciso balzo in avanti rispetto allo scorso anno, in cui le auto a zero emissioni allo scarico ammesse alla finale erano state tre (fra queste, Jaguar I-Pace, che poi si sarebbe aggiudicata il titolo di “Auto dell’Anno 2019”; ed una fuel cell, la interessante Hyundai Nexo). Dunque, l’aumento è del 200% tondo tondo: un “boost” che la dice lunga sulla volontà di portare avanti il “discorso elettrico” sulle nostre strade. Relativamente alle fasce di mercato di appartenenza, queste appaiono piuttosto eterogenee: Audi e-tron e Mercedes EQC per il segmento “alto di gamma”, Taycan fra le sportive (e tecnicamente notevole per lo sviluppo di un sistema di ricarica rapida in grado di “alleggerire” i tempi di sosta), Tesla Model 3, Renault Zoe e Kia e-Soul fra i modelli più “generalisti” (con la compatta californiana che gioca sull’ampia diffusione delle infrastrutture per la ricarica e le concorrenti coreana e francese competitive per prezzi di vendita).

Segmento B

Fra le vetture “utilitarie” di taglia supercompatta, da lungo tempo “a secco” di elezione al titolo di “Auto dell’Anno” (l’ultima in ordine di tempo fu Volkswagen Polo, nel 2010), le candidate sono Opel Corsa, Peugeot 208 e Renault Clio, quest’ultima incoronata nei giorni scorsi “Auto Europa 2020” dall’Uiga (Unione Italiana Giornalisti Automotive): tre modelli (due dei quali – 208 e Corsa – adesso accomunati dalla medesima impostazione di progetto, anche perché facenti capo al medesimo Gruppo PSA) da sempre fra i più apprezzati a livello europeo.

Segmento C

Le vetture a due volumi e di taglia “compatta”, che in termini di mercato sembrano segnare il passo rispetto alle corrispondenti versioni SUV e crossover (alcune delle quali allestite sugli stessi pianali), sono tuttavia oggetto di continuo sviluppo da parte delle Case costruttrici (e questo, a parere nostro, è un bene): e la lotta è, qui, all’insegna delle decine di milioni di esemplari prodotti. Sotto i riflettori per il premio “Auto dell’Anno 2020” troviamo Bmw Serie 1 e Mazda3, Mercedes CLA e Skoda Scala, Toyota Corollavettura più venduta di sempre in assoluto (oltre 40 milioni di esemplari dal 1966) recentemente tornata in gamma a sostituire la altrettanto fortunata Auris – e una novità attualmente non ancora in vendita, Volkswagen Golf 8: l’ottava generazione della eterna bestseller VW verrà presentata nei prossimi giorni.

SUV: la categoria più consistente

Decisamente “popolata”, ed anche in questo senso in perfetta corrispondenza con le tendenze di mercato, la graduatoria “Sport Utility”, sempre più centrale fra le strategie di riposizionamento da parte dei big player, presenta fra i modelli finalisti al premio “Car of the Year” Bmw X6 e Bmw X7, DS3 Crossback e Ford Puma, Mazda CX-30, Mercedes GLB e Mercedes GLS, Nissan Juke, Range Rover Evoque, Renault Captur, Skoda Kamiq, SsangYong Korando, Subaru Forester, Toyota Rav4 e Volkswagen T-Cross. In totale, le novità “a ruote alte” candidate sono quindici, come dire quasi la metà sulle 35 finaliste. Cifra che, teoricamente, sale a trentasette se si aggiungono i due “elettro-SUV” Audi e-tron e Mercedes EQC che per maggiore omogeneità abbiamo inserito fra le auto elettriche. In tal caso, l’incidenza di Sport Utility e crossover arriverebbe ad oltre il 50%.

Segmento D: Toyota corre da sola

Poco conosciuta sulle strade europee – per converso è uno dei modelli più popolari oltreoceano nel comparto delle berline di impostazione “tradizionale” (quattro porte, tre volumi) e di fascia medio-alta -, Toyota Camry, giunta all’ottava generazione ed ora allestita sulla piattaforma modulare Tnga (Toyota New Global Architecture) di tipo GA-K rivolto ai modelli di segmento superiore, è nei mesi scorsi “sbarcata” nel Vecchio Continente, “ovvio” in configurazione ibrida 2.5 abbinata ad un motore elettrico.

Sportive: chi sarà l’erede di Alpine?

Lo scorso anno, tra le finaliste c’era la “nuova Berlinette” A110: per il 2020, la graduatoria delle novità sportive vede, nell’ordine, Bmw Z4 e la “cugina” (per impostazione di pianale e motorizzazione) Toyota GR Supra, Porsche 911 e – unica italiana candidata al titolo di Auto dell’Anno 2020 nonché freschissima vincitrice del titolo “Premio Auto Sportiva 2020” – la supercoupé Ferrari F8 Tributo con il V8 da 720 CV .

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