Alpine: passato, presente e futuro al Goodwood Festival of Speed 2016

Il marchio di Dieppe protagonista dell'evento con una parata di Alpine A110, la A442B di Le Mans 1978 e la A460 LM P2 reduce dalla vittoria 2016.

Alpine al Goodwood Festival of Speed 2016

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Alpine torna al Goodwood Festival of Speed. Dopo gli "assaggi" degli anni scorsi, nei quali Renault aveva presentato la A110-50 Concept in veste di prototipo viaggiante (la ricordiamo nell'edizione 2012 della kermesse), in queste ore il rinato marchio di Dieppe si presenta all'evento nella tenuta di Lord March - una delle rassegne più importanti, a livello internazionale, per le novità high performance e per le auto storiche in assetto gara - con la attesa Alpine Vision, "Berlinette" del 21. secolo chiamata a segnare l'atto di rilancio nella produzione di serie per il marchio spin - off di Renault in chiave Gt.

Lo sviluppo della Alpine Vision Concept porta la firma di un "team" creato ad hoc e che vede Michael van der Sande nel ruolo di "numero uno" di Alpine, Bernard Ollivier - già dirigente di Renault Sport - come vicedirettore generale, Anthony Villain in qualità di responsabile Design e Arnaud Delebecque, "veterano" di Renault con esperienze anche nel motorsport, nominato responsabile Vendite e Marketing.

Dopo la première avvenuta a Montecarlo lo scorso febbraio, per Alpine Vision, allestita negli impianti di Dieppe, prosegue un ideale tour in attesa del suo debutto sul mercato, previsto all'inizio del 2017. Se molto si sa della filosofia progettuale che ha portato alla realizzazione della vettura - una connotazione che la pone in un ruolo di erede della iconica A110 - incentrata sugli atout di semplicità, leggerezza di insieme e un immenso appeal sportivo, curiosamente le bocche continuano ad essere cucite sull'impostazione meccatronica, che ufficialmente resta "segreta". Con tutta probabilità, in ogni caso, la Alpine Vision viene equipaggiata con un'unità strettamente derivata dal 1.6 turbo della Clio RS, abbinata a un cambio "robotizzato" a sette rapporti con doppia frizione e levette al volante.

Accanto alla nuova Vision, la presenza Alpine al Goodwood Festival of Speed viene sottolineata da un parterre di vetture che ne raccontano la prestigiosa storia produttiva e sportiva, ad iniziare proprio da Alpine A110, della quale vengono esposti tre esemplari: uno, del 1964, appartenente alla prima serie (equipaggiata con il 1.108 cc della Renault 8 Gordini) e che, nel 1967, venne utilizzato in un episodio della serie televisiva "Le avventure di Michel Vaillant" che riproponeva sul piccolo schermo il personaggio dei fumetti creato da Jean Graton ; il secondo (una SX), del luglio 1977, è l'ultima A110 costruita dall'usine di Dieppe. Fanno parte della stessa "famiglia" anche la Alpine A110 Cabriolet del 1965 e la Alpine A110 Meyrignac, frutto del lavoro di Denis Meyrignac, che nel 1969, poco più che adolescente, costruì un modellino in scala 1/5 che venne sottoposto all'attenzione di Jean Rédélé, il quale ne realizzò un esemplare su meccanica A110, ancora oggi di proprietà dello stesso Meyrignac, nel frattempo assunto nel team Renault di F1 e, successivamente, designer nell'atelier francese Automotive Design Studio SERA. Tornando ai giorni nostri, è da segnalare la presenza a Goodwood della Alpine Celebration, showcar a motore centrale presentata l'anno scorso alla vigilia della 24 Ore di Le Mans per celebrare i sessant'anni dalla fondazione del marchio creato da Jean Rédélé e, subito dopo, esposta anche nell'edizione 2015 del Goodwood Festival of Speed.

La tradizione Alpine nel motorsport viene presentata, al Goodwood Festival of Speed, con una carrellata di vetture che hanno calcato le piste dagli anni 50 ad oggi. La prima è la Renault 4CV Spécial Sport del 1954, della quale Jean Rédélé fece costruire la vettura (in fibra di vetro) da Allemano su disegno di Giovanni Michelotti. Un lungo salto temporale porta il visitatore al 1978, con la Alpine A442B, il prototipo equipaggiato con un V6 da 2 litri turbocompresso che, al culmine di cinque anni di attività (e delle precedenti A440 ed A441) conquistò una storica vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans con Didier Pironi e Jean - Pierre Jaussaud.

La A442B vittoriosa a Le Mans fu l'ultima "Sport" per il marchio di Dieppe, sempre più coinvolta nell'avventura Renault in F1 iniziata l'anno prima con la V6 1.5 e che, nel 1979, con Jean - Pierre Jabouille, al GP di Francia farà segnare uno storico doppio traguardo: la prima vittoria di un motore turbo in F1 e il primo successo per Renault nella massima Formula.

Accanto alla A442B, Alpine è presente al Goodwood Festival of Speed con la erede A460 LM P2, "biposto" che porta sulla carrozzeria i segni della recentissima vittoriosa cavalcata alla 24 Ore di Le Mans che si è svolta lo scorso weekend, e nella quale la A460 ha ottenuto la vittoria nella categoria LMP2 con Nicolas Lapierre, Stéphane Richelmi e Gustavo Menezes.

 

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di Francesco Giorgi | 23 giugno 2016

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