Tesla: i nuovi clienti pagano le colonnine di ricarica

Rivoluzione in casa Tesla: dal 2 novembre i nuovi clienti non beneficeranno più dei Supercharger gratuiti garantiti dalla Casa Californiana, così le ricariche saranno a pagamento.

Tesla: i nuovi clienti pagano le colonnine di ricarica

di Tommaso Giacomelli

13 Novembre 2018

Cattive notizie per i futuri possessori di Tesla, perché a partire da questo novembre è iniziata una rivoluzione che andrà a discapito degli ultimi arrivati nella famiglia della Casa di Elon Musk. I Supercharger, le colonnine di ricarica di Tesla, non saranno più gratuite (salvo ripensamenti), per tutti coloro che hanno acquistato una vettura Tesla a partire dal 2 novembre. Niente più ricariche illimitate per le ultimissime Tesla Model X e Model S, come invece hanno potuto fare in passato i vecchi clienti.

L’annuncio proviene dalla Casa californiana in prima persona, che ha confermato come le ricariche saranno da adesso in poi a pagamento. Coloro che invece hanno beneficiato delle ricariche gratuite e già possiedono una Tesla da prima di questo cambio di rotta, continueranno a godere dei soliti benefici del piano di ricarica attivo fino allo scorso mese con i Supercharger gratuiti.

La maggioranza dei clienti di Tesla ha potuto ricaricare gratuitamente le proprie vetture all’interno dei Supercharger, per merito del programma referral. Quindi questo vantaggio rimarrà tale per alcuni, ma non sarà più applicabile ai nuovi clienti, che dovranno invece pagare a seconda di quanto consumeranno, non disponendo nemmeno dei 400 kWh annuali (utili per percorrere circa 1.600 km) omaggiati a partire dallo scorso anno a ogni nuovo acquirente.

Ad ogni modo chi acquisterà una nuova Model X o Model S con un codice referral, potrà beneficiare di ricariche gratuite per sei mesi, al termine dei quali l’accesso ai punti di ricarica della Tesla diventerà a pagamento. Per quanto riguarda i Supercharger italiani, anche questi vengono colpiti dai cambiamenti orditi dalla Casa madre, e per ricaricare abbiamo un costo per kWh che corrisponde a 25 centesimi di euro: il pieno di una vettura, a seconda della sua batteria, può così arrivare a costare fino a 25 euro. Vedremo se questa strategia verrà portata avanti, o se assisteremo ad un ripensamento come accadde nel 2017.

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