Bmw M5 Competition: 625 CV per la nuova superberlina M

Dalla recentissima Bmw M5 (600 CV), ecco la serie speciale Competition: 25 CV in più, un decimo in meno per lo scatto da 0 a 100 km/h e uno specifico upgrade su motore, assetto e trasmissione.

Bmw M5 Competition: 625 CV per la nuova superberlina M

Tutto su: BMW Serie 5

di Francesco Giorgi

09 maggio 2018

Dalla nuova M5, svelata in anteprima lo scorso settembre al Salone di Francoforte e che si caratterizza per un generale upgrade in termini di aerodinamica, telaistica in funzione di una più elevata rigidità torsionale e dell’attenzione ai pesi (ma, anche, per assecondare al meglio l’esuberante potenza che porta in dote), e l’adozione di un inedito sistema di trasmissione M xDrive, ecco la versione destinata ad innalzare di un livello l’asticella dei valori prestazionali e dell’immagine complessiva del veicolo. Si tratta di Bmw M5 Competition, denominazione che segue di poco meno di un mese il “taglio del nastro” della più piccola M2 Competition (410 CV – 550 Nm, 250 km/h o 280 km/h co n l’M Driver’s Package, 0 – 100 km/h in 4”2) e chiamata a rafforzare l’offerta “ultra-high performance” della produzione Bmw.

La nuova Bmw M5 Competition, anticipata in queste ore dalle immagini ufficiali e dal dettaglio delle caratteristiche tecniche, esprime un preciso obiettivo da parte del marchio bavarese: quello, cioè, relativo allo sviluppo di edizioni speciali e dedicate ad una “nicchia” di appassionati che esigono vetture di altissima gamma e dotate di tecnologie di propulsione rivolte a prestazioni da supercar. Se con “due porte in più”, come nel caso di M5 (e, di conseguenza, la nuova M5 Competition), tanto meglio.

Il ruolo di vettura “a se stante” di M5 Competition, anche riguardo alla produzione della stessa Bmw, risiede in pressoché tutti gli elementi che ne compongono il progetto. “Base di partenza” è la poderosa M5 della “famiglia” F90, sesta generazione della “media high performance” di Bmw che esordì su mercato nel 1984 con la storica M5 della gamma E28 e, successivamente, proseguì con le E34 – E34S ed E34/5S (1988 – 1998), E39S (1998 – 2005), E60/E61 (2005 – 2011) ed F10M (2011). Un modello, la nuova F90, già “di serie” pronto ad accendere anche gli enthusiast più “freddi”, e che esprime il proprio carattere con i 600 CV sprigionati dal 4.4 V8 oggetto di un vigoroso programma di aggiornamento (nuovi turbocompressori, nuovi intercooler e una aumentata pressione di iniezione) per erogare 600 CV (40 CV in più rispetto alla serie precedente) ad un regime compreso fra 5.600 e 6.700 giri/min, e ben 750 Nm di coppia massima disponibili fra 1.800 e 5.600 giri/min.

Se ciò non dovesse bastare, con il “pacchetto” Competition Bmw M5 promette un ulteriore salto di qualità. Non tanto relativamente al corpo vettura, quanto attraverso un ulteriore affinamento dei personali atout messi in bella evidenza dalla nuova “alto di gamma” da track day. Nel dettaglio, all’esterno Bmw M5 Competition mantiene pressoché inalterato il bodykit studiato dai tecnici della Divisione M bavarese per M5 F90 e, in tempi ancora più recenti, per il kit “M Performance” presentato al SEMA 2017: componenti in fibra di carbonio, esclusivo spoiler anteriore, specifiche “minigonne” laterali, nuovo spoiler anteriore e diffusore inferiore ridisegnato. Sulla scorta di quanto realizzato nelle scorse settimane con M2 Competition, l’allure esclusivo della nuova M5 Competition si concretizza attraverso la finitura in nero brillante per il tradizionale “doppio rene” anteriore, per la modanatura al paraurti posteriore e per i gusci degli specchi retrovisori. Maniglie porta esterne in tinta carrozzeria, cerchi da 20” dedicati (abbinati a pneumatici a sezione differenziata: 275/35 R 20 all’anteriore e 285/35 R 20 al posteriore) e il “badging” specifico anch’esso in nero lucido completano l’appeal estetico di Bmw M5 Competition.

All’interno, la personalità “racing di gran lusso” portata in dote da M5 Competition si esprime attraverso le classicissime finiture nei colori “M” (presenti alle cinture di sicurezza) e nelle specifiche “marchiature” M5 ai tappetini, nonché nelle iscrizioni “M Competition” sul pannello strumentazione.

Ben più rilevanti, ai fini delle performance su strada, le novità di engineering: come da tempo avviene per l’intera lineup Bmw M, anche la nuova M5 Competition viene equipaggiata con una serie di affinamenti alle tecnologie di telaio, trasmissione e motore, in modo da adeguare al megliola risposta del veicolo in quqalsiasi condizione di guida. Il corpo vettura risulta 7 mm più basso rispetto a Bmw M5 F90; la tecnologia delle sospensioni Variable Control Dampers offre tre programmi di regolazione: “Comfort”, “Sport” e “Sport Plus” (selezionabili mediante il pulsante di comando Drivelogic collocato sulla cortissima leva del cambio), frutto di una messa a punto completata sul circuito della Nordschleife. Da segnalare lo studio di un camber più negativo all’avantreno, studiato dai tecnici bavaresi per un migliore assorbimento delle forze laterali nelle curve ad elte velocità, e l’adozione di una nuova barra antirollio e snodi sferici al retrotreno, al posto delle boccole in gomma,  con l’obiettivo di offrire una ancora più accurata precisione di risposta diamica del veicolo. L’impianto frenante (dischi autoventilanti, pinze a sei pistoncini all’avantreno) è realizzato con l’impiego di materiali carboceramici.

Sotto il cofano, ecco un ulteriore upgrade: attraverso uno specifico intervento di “tuning” al 4.4 V8 a tecnologia di sovralimentazione Bmw M TwinPower Turbo, la nuova variante “da sparo” di Bmw M5 eroga una potenza di 625 CV a 6.000 giri/min ed una coppia massima nell’ordine di 750 Nm (disponibili in un ampio range di lavoro: da 1.800 a 5.800 giri/min). Nuovo anche l’impianto di scarico M Sport a terminali in nero e dotato di esclusive elettrovalvole per il controllo del “sound”. Di rilievo la presenza del filtro antiparticolato, per ridurre ulteriormente le emissioni. La trasmissione viene affidata al cambio M Steptronic ad otto rapporti, e la trazione sfrutta la tecnologia M xDrive a differenziale Active M Differential. All’occorrenza, la trasmissione di Bmw M5 Competition può essere commutata interamente a trazione posteriore: un accattivante programma che offre ai conducenti più esperti la possibilità di riassaporare le caratteristiche delle “storiche” M5.

Su strada, il carattere di Bmw M5 Competition si esprime soprattutto in termini di accelerazione: velocità massima di 250 km/h (aumentabili a 305 km/h con l’M Driver’s Package), scatto da 0 a 100 km/h in 3”3 (un decimo di secondo in meno rispetto a M5) e da 0 a 200 km/h in 10”8, vale a dire tre decimi in meno di M5.