Bmw M2 Competition: 410 CV per la nuova supercoupé compatta

La “baby sportiva” bavarese si aggiorna: con M2 Competition, il marchio bavarese innalza di una tacca l’asticella di immagine e performance di M2 Coupé che si prepara ad essere sostituita.

Bmw non punta i propri riflettori esclusivamente sulle nuove strategie di mobilità eco friendly: per il marchio bavarese, il concetto di automobile – da tempo al centro di un ampio “new deal” relativo allo sviluppo di modelli a propulsione elettrificata – conserva, fra i punti di forza, la giusta attenzione alle preferenze degli appassionati di potenza pura. Ed ecco il risultato: si chiama Bmw M2 Competition, ed il nome la dice lunga sulle finalità di progetto impostate dai tecnici della Divisione “M” nei confronti della nuova “baby-coupé da sparo” bavarese, chiamata a rinnovare l’immagine della produzione di vetture high performance “dure e pure” da sempre sul taccuino delle priorità fra i vertici di Monaco.

La nuova Bmw M2 Competition, che conferma alcune indiscrezioni dello scorso autunno, sarà svelata al grande pubblico in occasione dell’imminente Salone di Pechino 2018, in programma da mercoledì 25 aprile a venerdì 4 maggio, insieme ad un ampio “parterre” di novità che sottolineano l’importanza del mercato cinese per Bmw. Nel frattempo, la ghiotta “new entry” M2 Competition viene anticipata attraverso una prima carrellata di immagini ed un completo dettaglio delle caratteristiche tecniche, decisamente interessanti per gli enthusiast delle compatte ultrasportive Bmw, una “dinastia” avviata all’alba degli anni 70 con la leggendaria gamma “02” (in particolare: Bmw 2002 Tii e 2002 Turbo) e proseguita, da metà anni 80, con la fortunatissima lineup M3, arrivata fino ai giorni nostri seppure abbondantemente “gonfiata” nella motorizzazione e nella potenza erogata.

È proprio Bmw M3, nella attuale configurazione, a costituire l’”origine” che ha ispirato i tecnici del marchio dell’Elica alla delibera di M2 Competition, che nei prossimi mesi andrà a sostituire M2 Coupé, che aveva esordito in anteprima al Salone di Detroit 2016 insieme all’esuberante SUV X4 M40i. La “base di partenza” è, in effetti, la medesima: il classico tre litri – 2.979 cc – a sei cilindri in linea: l’unità powertrain, sovralimentata con la tecnologia M Twin Power Turbo (sovralimentazione e valori di aspirazione e scarico specifici), già “riveduto e corretto” per M2 Coupé 2016 (in quella configurazione, la potenza erogata è 370 CV con 465 Nm di coppia massima, aumentabili a 500 Nm per brevi tratti in virtù dell’adozione dell’overboost). Una “cavalleria” già esuberante, che tuttavia può essere ulteriormente affinata.

Ed ecco i 410 CV (e 550 Nm di coppia massima, che regalano ad M2 Competiton uno scatto da 0 a 100 km/h in 4”2 e 250 km/h di velocità massima, autolimitata, aumentabile a 280 km/h con l’M Driver’s Package che sarà, come di consueto nella produzione più sportiva bavarese, offerto a richiesta) che Bmw annuncia fra gli atout della nuova M2 Competition: oltre il 10% di potenza in più in confronto alla “precedente” M2 Coupé (qui il nostro primo contatto in pista). Del resto, gli animi più “incontentabili” fra gli appassionati della produzione high performance Bmw avevano già ricevuto, giusto due anni fa, un primo upgrade ad M2 Coupé, attraverso il debutto – fra le proposte aftermarket – del pacchetto M Performance, che incattivisce l’immagine della supercoupé compatta bavarese con l’adozione di un completo aerokit in fibra di carbonio, una serie di allestimenti per l’abitacolo in funzione della guida più “spinta” e un nuovo impianto di scarico. Tutte modifiche finalizzate ad un impiego “senza mezze misure” per Bmw M2, che tuttavia manteneva inalterati i propri valori di potenza e prestazioni su strada (non certo “minimal”, in ogni caso: 4”3 per lo scatto da 0 a 100 km/h, 270 km/h di velocità massima).

Con la imminente Bmw M2 Competition, l’asticella in termini di immagine e performance riceve un sostanzioso aggiornamento. Nel dettaglio, la nuova configurazione del corpo vettura prevede il ricorso ai CFRP (Carbon-Fiber Reinforced Polymer) per alcuni elementi della scocca – tecnologia già utilizzata nell’assemblaggio di Bmw M3 ed M4, dalle quali derivano anche gli assali anteriore e posteriore in alluminio – e il montaggio di un nuovo kit aerodinamico rappresentato da uno specifico spoiler anteriore con relative prese d’aria per l’ottimizzazione dei flussi e un raffreddamento ancora più efficace verso il motore, e un paraurti posteriore (anch’esso di nuovo disegno) con relative feritoie verticali e un nuovo diffusore inferiore. Aggiornate anche le due coppie di terminali di scarico, ora dotate di due elettrovalvole e delle più recenti soluzioni di controllo delle emissioni. I cerchi da 19”, di nuovo disegno ed a sezione differenziata (9×19 all’anteriore, 10×19 al posteriore) montano un set di pneumatici da 245/35 ZR 19 e 265/35 ZR 19. Gli altri dettagli che definiscono il carattere di Bmw M2 Competition riguardano un nuovo disegno al classico “doppio rene” Bmw anteriore (più grande, dunque maggiormente vicino al nuovo “look” visivo bavarese), che si presenta verniciato in nero, il debutto della tinta carrozzeria “Hockenheim Silver” e, nell’abitacolo, i “canonici” sedili a disegno semi-anatomico (a richiesta è disponibile il tipo “M Sport”, essenzialmente quello che equipaggia Bmw M3), il classico volante sportivo di piccolo diametro a tre razze (con comandi multifunzione) e il poggiapiede in alluminio.

Anche l’assetto ha ricevuto una propria dose di attenzioni da parte dei tecnici della Divisione M: in questo senso, il sistema Dynamic Stability Control  – qui arricchito con una nuova funzione MDM (M Dynamic Mode) attivabile attraverso la modalità di guida “Sport+” – è stato profondamente aggiornato, con l’obiettivo di garantire ai 410 CV di Bmw M2 Competition un’ottimale risposta nelle condizioni di guida su asfalto bagnato o – in generale – a scarsa aderenza, e per non interrompere la trazione durante le fasi di sovrasterzo di potenza anche in virtù della presenza del differenziale a slittamento limitato (controllato elettronicamente) Active M Differential che, in determinate situazioni di guida, assume un controllo proattivo sulla dinamica del veicolo. L’impianto frenante di Bmw M2 Competition si avvale di dischi autoventilanti sulle 4 ruote, con pinze a, rispettivamente, 4 e 2 pistoncini (avantreno e retrotreno).

Oltre alla “baby da sparo” M2 Competition, Bmw esporrà al Salone di Pechino un ampio ventaglio delle proprie più recenti novità: dal nuovo X3 “made in China” e rivolto al prolifico mercato della “Terra di Mezzo” (l’assemblaggio avviene negli impianti Bmw-Brilliance di Shenyang), alla nuova lineup SUV X2, X4 e Concept X7 iPerformance, alla supercoupé Serie 8 Concept, e i8 Roadster, versione “en plein air” della aggiornata i8 ibrida plug-in.

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