Formula 1: il Gran Premio al Mugello? Per Ross Brawn si può fare

… Ma non è il piano principale. L’autodromo di Scarperia è, insieme ad altri europei, fra i “papabili” nel caso di defezioni dopo Monza.

Se la cosa si concretizzasse, ovvero – facciamo l’ipotesi – nel caso in cui né a Singapore e nemmeno a Baku si dovesse correre, ciò potrebbe sancire l’effettuazione, in Italia, del Gran Premio numero mille nella storia della massima Formula. Oltre, ovviamente, a mantenere ben desto, sotto i riflettori degli appassionati, l’interesse nei confronti del Campionato più incerto nella settantennale epopea sportiva della F1. Il riferimento va all’eventualità di portare la F1 2020 sul circuito del Mugello, di proprietà Ferrari e sul quale molte, negli anni, sono state le ipotesi in merito all’effettuazione di una “tappa” iridata. Possibilità che, nel pazzo rimescolio di carte conseguente al lockdown ed alla rinviata partenza di una stagione 2020 che resterà nella storia, incontra il parere possibilista di Ross Brawn.

È una delle possibilità

Conosciutissimo dal “popolo del motorsport”, l’ingegnere di Manchester – già direttore tecnico Ferrari, team principali Mercedes e Honda e fondatore della propria scuderia Brawn GP con la quale conquistò nel 2009 il titolo Costruttori e quello Piloti (con Jenson Button) – attualmente direttore generale e responsabile sportivo F1, punta sull’autodromo di Scarperia fra le opzioni al vaglio da parte dell’organizzazione Formula 1 nel caso in cui, come si accennava in apertura, dopo lo svolgimento del GP d’Italia a Monza non dovesse essere possibile trasferire il “Circus” a Singapore oppure a Baku (cioè due delle gare sulle quali regna l’incertezza più sentita).

Organizzare GP a porte chiuse è più facile cui circuiti permanenti

In una intervista rilasciata al portale online RaceFans.net, Ross Brawn si dichiara possibilista riguardo all’effettuazione di Gran premi su circuiti originariamente non previsti nella stagione 2020 che va ad iniziare. Ciò in quanto la necessità di svolgere competizioni “a porte chiuse”, a causa della pandemia da Covid-19, offrirebbe la possibilità di prendere in considerazione nuovi autodromi. “Un modello differente rispetto al passato – osserva Ross Brawn – Questo darebbe l’opportunità di studiare nuove ‘location’”. Ed ecco spuntare il Mugello, così come Hockenheim, Jerez de la Frontera ed Imola: “Lo svolgimento delle gare senza il pubblico comporta la possibilità di organizzarle in tempi relativamente brevi, proprio in quanto l’assenza di tifosi non comporta, ad esempio, le questioni legate alla prevendita dei biglietti. In più, il fatto di avere un circuito permanente a disposizione velocizza ulteriormente il progetto, a differenza del dover allestire un tracciato”. Il riferimento, in quest’ultima parte di frase, è “fra le righe” rivolto appunto a Baku e Singapore. In buona sostanza, dichiara Brawn, “C’è un bel ‘gruppo’ di corse in Europa decisamente avvincenti che, credo, potrebbero fare al caso nostro qualora possano prossimamente essere utilizzate”.

Al Mugello il GP numero 1.000?

Se la “carovana” della Formula 1 si spostasse al Mugello, dopo il GP di Monza, vivrebbe lì il millesimo Gran Premio della sua storia. Curiosamente, il GP d’Italia sarà – secondo il calendario – il GP numero 999. Ed è facile ipotizzare che, per motivi di immagine, a Maranello – che detiene la proprietà dell’autodromo situato nel verde delle colline mugellane – possa essere interessante che il millesimo GP della F1 si tenga al Mugello. La data di effettuazione potrebbe (il condizionale, in questo caso, è più che mai d’obbligo) essere il 20 settembre. Appunto, dopo Monza. Tutto sta a vedere cosa gli organizzatori del GP di Singapore decidano di fare nell’immediato: è notizia della seconda metà di maggio che, da parte dei promoter dell’appuntamento iridato di Marina Bay, anziché effettuare la gara “a porte chiuse”, si preferisca piuttosto rimandarla.

Ecco le prime otto gare europee 2020

Attenzione: quanto indicato da Ross Brawn è un’eventualità, più che una linea di condotta. Ulteriori gare sono, sì, possibili; tuttavia non indicative di un programma definitivo. Di recente, i vertici Formula 1 hanno annunciato che l’avvio (ritardato) della stagione 2020 si incentrerà su otto Gran Premi in Europa:

  • Austria 1 (GP di Austria, Red Bull Ring-Zeltweg): 5 luglio
  • Austria 2 (GP di Stiria, Red Bull Ring-Zeltweg): 12 luglio
  • Ungheria (Hungaroring): 19 luglio
  • Gran Bretagna (Silverstone): 2 agosto
  • 70. Anniversario (Silverstone): 9 agosto
  • Spagna (Barcellona): 16 agosto
  • Belgio (Spa-Francorchamps): 30 agosto
  • Italia (Monza): 6 settembre.

Brawn: “Questo è il piano A”

Queste, secondo i promoter Formula 1, costituiscono la base del “Piano A” per la stagione 2020. “Ulteriori gare (dunque quelle ipotizzate: Mugello, Hockenheim, Jerez, Imola, n.d.r.) sono possibili – osserva Ross Brawn – Tuttavia questo non è il progetto attuale. Il nostro programma principale consiste in otto gare europee, contiamo a breve di poter stabilire quali saranno gli appuntamenti esteri successivi”.

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