Audi: in arrivo 20 nuovi modelli nel 2020, nonostante il Coronavirus

L’analisi 2019 punta più che mai i riflettori sull’immediato: 20 nuovi modelli nel 2020 e ampliamento delle proposte elettrificate.

È sotto gli occhi di tutti: l’emergenza coronavirus ha un pesante impatto sull’intera catena industriale, commerciale e dei servizi. Il comparto automotive è, dal canto suo, fra quelli più legati all’andamento sociale, politico e dei mercati; a ciò vanno aggiunte le misure di contenimento intraprese negli ultimi giorni da pressoché tutti i “big player”. Un argomento affrontato, fra gli altri, anche dai massimi dirigenti del Gruppo Volkswagen, che nella mattina di mercoledì 18 marzo avevano, in occasione della presentazione dei risultati finanziari 2019, comunicato l’imminente chiusura dei suoi stabilimenti in Europa “Per almeno due settimane”.

Stabilimenti chiusi

E che la situazione sia “eccezionale” nella sua gravità, lo affermano anche i “piani alti” di Audi: “Puntiamo i riflettori sulla tutela dei nostri dipendenti e dei nostri stakeholders, nonché sull’assunzione delle corrette decisioni economiche in questo contesto caratterizzato da una forte volatilità”, osserva l’amministratore delegato Audi, Bram Schot, contestualmente all’annuncio che anche il marchio dei “Quattro Anelli” provvederà, entro la fine di questa settimana (vale a dire entro domenica 22 marzo 2020) alla chiusura, “In modo controllato”, dei suoi impianti di Ingolstadt, di Neckarsulm, in Belgio, in Ungheria e in Messico.

Un 2019 stabile

Alle notizie di stop momentaneo (e ci auguriamo, così come lo auspichiamo per tutti, che sia quanto più breve possibile) degli impianti, Audi contrappone l’analisi del consuntivo 2019, contrassegnato da un andamento nel complesso stabile: “Possiamo essere soddisfatti, il posizionamento di Audi è positivo rispetto alla concorrenza – osserva Bram Schot – Il contesto nel quale operiamo è caratterizzato da una notevole competitività: per questo, facendo leva sui nostri ‘punti di forza’ abbiamo consolidato la nostra attività”. Più in dettaglio, il margine operativo Audi a fine 2019 si attesta al di sopra del 7% per ciascun trimestre, e conferma le stime avanzate un anno prima. Riguardo alle consegne, gli uffici di Ingolstadt hanno registrato un notevole incremento, in special modo negli ultimi tre mesi dell’anno. Dati alla mano, le unità Audi consegnate nel 2019 sono state 1.845.573, cifra che corrisponde ad un +1,8% rispetto al consuntivo 2018 (1.812.485 veicoli). Fra i modelli “Particolarmente apprezzati” dai clienti, la lineup alto di gamma ed i veicoli di fascia SUV, comprese le novità Q8 e lo Sport-utility 100% elettrico Audi e-tron.

I risultati operativi 2019

Per maggiore chiarezza, riportiamo di seguito le cifre economiche, finanziare e di mercato raggiunte da Audi nel 2019.

Consegne globali: 1.845.573 unità

Ricavi: 55,680 miliardi di euro (53,617 miliardi di euro nel 2018)

Risultato operativo ante componenti straordinarie: 4,509 miliardi di euro (4,705 miliardi di euro nel 2018)

Margine operativo: 8,1% (7,9% nel 2018)

Cash-flow netto: 3,160 miliardi di euro (2.080 miliardi di euro nel 2018)

Liquidità netta: 21,754 miliardi di euro (20,442 miliardi di euro nel 2018)

RoI (Return on Investments): 12,7% (10,4% nel 2018).

Occorre considerare, peraltro, che le performance operative Audi 2018 avevano dovuto tenere conto degli oneri derivanti dagli strascichi del “Dieselgate”: 1,176 miliardi di euro complessivi. A ciò, sono da aggiungere ulteriori fattori: la migliore redditività Lamborghini nonché i primi risultati concreti del maxi programma di riposizionamento del marchio dei “Quattro Anelli” Audi Transformation Plan, che all’atto pratico ha già permesso, nei primi due anni di applicazione, un monte-risparmi di quasi 7 miliardi di euro (4,4 miliardi di euro nel 2018; 2,5 miliardi di euro nel 2019) e per il quale si prevede un complessivo di 15 miliardi di benefici entro il 2022. Una somma che darà il proprio sostanziale contributo nei piano di sviluppo Audi relativi ai progetti di elettrificazione e di evoluzione hi-tech. Del resto, il compito di Audi all’interno del Gruppo VAG è quanto mai ambizioso: va a costituirne l’asse portante per l’intero programma di ricerca e sviluppo. Anche per questo, ed a prescindere dall’emergenza Covid-19 (che, nell’immediato, comporta – come accennato – la chiusura momentanea degli impianti tedeschi, belgi, ungheresi e messicani), le stime a medio termine restano confermate: si intende raggiungere un margine operativo oscillante fra il 9% e l’11%. “Gli effetti della diffusione del coronavirus sull’economia e sulla nostra attività sono incerti: in questo momento, è praticamente impossibile avanzare previsioni affidabili per il 2020 – avverte il numero uno di Audi – La nostra attenzione è rivolta alla salute dei nostri dipendenti di tutto il mondo e delle loro famiglie”. “Audi – prosegue Bram Schot – farà la sua parte per contenere il più possibile l’impatto sulle persone nel nostro Paese e negli stabilimenti nel mondo. Continueremo a prendere tutte le misure necessarie per raggiungere questo obiettivo”.

L’”offensiva” 2020: si punta sull’elettrificazione

Per l’anno in corso, e nonostante la delicatissima situazione mondiale, Audi prevede il “lancio” di circa 20 nuovi modelli, ed il proseguimento del proprio percorso già da tempo intrapreso in materia di sviluppo della gamma elettrificata. Di seguito la timeline a fine 2020 comunicata dai vertici Audi.

Verso il 2025

Il percorso di elettrificazione Audi illustrato in occasione dell’Assemblea generale del 2019 è riassunto nel progetto di riposizionamento strategico “Consistently Audi”: un piano di sviluppo accelerato per l’alimentazione elettrica e ibrida, e contestualmente la sistematica riduzione delle emissioni di CO2 (target del resto necessario per ottemperare ai nuovi, ed in ottica futura via via più stringenti, limiti UE sulle emissioni di diossido di carbonio nella media di produzione per ciascuna Casa costruttrice). Entro il 2025, Audi prevede di poter contare su circa 30 modelli ad alimentazione elettrica, e su un’incidenza dei propri modelli classificati “New Energy Vehicles” nell’ordine del 40% (dall’attuale 3,5%) sul totale di gamma, sempre entro il 2025. Per giungere a questo traguardo, la sola elettrificazione viene pianificata in una spesa iniziale di circa 12 miliardi di euro entro il 2024. E, come detto, senza “ritoccare” gli obiettivi di redditività: un rendimento, a medio termine, stimato fra il 9% e l’11% ed un RoI di oltre il 21%.

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