Autonomous car e sicurezza: ancora tanti i dubbi

Le autonomous car non sono esenti da dubbi e perplessità riguardo la loro sicurezza.

Google Autonomous Car: prototipo su base Prius

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Le auto senza conducente sono ormai una realtà, sebbene al momento confinata alla fase prototipale. I progetti di ricerca più noti sono quelli condotti da Google, che ha mandato le sue autonomous car anche su strade pubbliche, oltre che da qualche costruttore come General MotorsBmw e Volkswagen.

In tale contesto sono in molti a prevedere che questa soluzione rappresenterà la mobilità del domani, ma non tutti, almeno negli USA, sembrano esserne entusiasti, al punto che la Alliance of Automobile Manufactures ha avanzato una lista di problemi che restano al momento ancora irrisolti.

L'associazione chiede allo Stato di valutare attentamente e di risolvere ogni tipo di preoccupazione e responsabilità prima di incentivare la diffusione di questo genere di veicoli. Uno dei punti più interessanti, oltre all'aspetto legale, è quello di evitare pericolose interferenze tra la strumentazione elettronica che guida le autonomous car e gli altri accessori come airbag, cruise control e controllo della stabilità: tutti sofisticati apparecchi gestiti da apposite centraline che però, secondo alcuni esperti del settore, potrebbero entrare pericolosamente in conflitto con l'unità centrale preposta alla guida del mezzo, con risultati assolutamente dannosi per la sicurezza di marcia.

Le interfacce software che regolano il comportamento di queste automobili possono essere inoltre oggetto di attacco da parte di cracker, esattamente come accade ai computer. La conseguenza per la sicurezza della strada pubblica, nel caso in cui un malintenzionato dovesse prendere il controllo di una o più auto invece che di una rete di PC, sarebbe inimmaginabile e questo sembra motivare le tante cautele e lo scetticismo che da sempre circonda questo genere di veicoli.

La questione, secondo la Alliance of Automobile Manufactures, riguarda anche la privacy, con diversi osservatori che avanzano dubbi relativamente ai dati che il computer delle autonomous car si troverebbe a raccogliere. La domanda verte essenzialmente sul modo in cui l'utente potrà tutelare questi dati e impedire la loro divulgazione al costruttore, alle autorità o a chiunque sia in grado di accedere al sistema.

Insomma sembra che, come tutte le invenzioni più rivoluzionarie della storia umana, anche le autonomous car dividono addetti ai lavori, istituzioni e appassionati, ricevendo lodi ed entusiasmo da un lato e preoccupazioni e critiche dall'altro.

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di Giuseppe Cutrone | 10 ottobre 2012

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