Formula 1: la dura vita del collaudatore

Riserve di lusso mettono il loro talento a disposizione dei team ed hanno l’occasione di scendere in pista per avere visibilità

La Formula 1 è un palcoscenico mediatico con risonanza globale e i piloti sono le stelle indiscusse del circus iridato, dominano potenze mostruose e monoposto sempre più veloci e tecnologiche. Ma dietro i protagonisti c’è un esercito di piloti che lavora in ombra, brillando solamente nelle poche occasioni in cui possono attirare l’attenzione a suon di giri veloci. Ne sa qualcosa Vettel, che con la Williams faceva segnare prestazioni degne di nota in giovane età prima di diventare un pilota titolare in Toro Rosso. Vediamo quali sono oggi quei piloti che compiono il lavoro oscuro ma molto utile ai vari team.

Driver giovani e piloti d’esperienza

Ovviamente ci sono le nuove leve, coloro che scalpitano e che hanno maturato già esperienza nelle serie minori, come Sergio Sette Camara, che avrà il compito di guidare sia la Red Bull che l’Alpha Tauri dividendosi tra due abitacoli decisamente caldi. A soli 21 anni, il brasiliano in questione ha già maturato un quarto posto nel campionato di F2 lo scorso anno e vuole compiere il grande salto in maniera definitiva, intanto potrà usufruire dei preziosi consigli di un altro driver in forze alla Red Bull come Buemi, uno che da anni corre e con risultati importanti in diverse categorie, un pilota che ha ben figurato in alcune occasioni anche in Formula 1. All’Alfa Romeo hanno scelto Robert Kubica per la stagione 2020. In questo modo il driver polacco continua a rimanere nel circus portando tutta la sua esperienza dopo la stagione trascorsa in Williams al volante di una monoposto dalle prestazioni deludenti. La sua grande sensibilità di guida saranno d’aiuto a Raikkonen ed a Giovinazzi per sviluppare la vettura. Il noto pilota, che parla benissimo l’italiano, avrà al suo fianco una collega giovane e determinata, Tatiana Calderon, che ogni tanto scende dalla sua monoposto di F2 per salire sull’Alfa Romeo di Formula 1. In Ferrari invece il 23enne Antonio Fuoco avrà il compito di essere la terza guida per il mondiale 2020 e sfrutterà la sua velocità per aiutare i due titolari Vettel e Leclerc quando ci sarà bisogno del suo apporto. Già vincente in F2, avrà la collaborazione anche di un altro driver d’esperienza, da sempre nell’orbita del Cavallino Rampante, quel Marc Gené, che abbiamo conosciuto meglio per via della doppia veste pilota-commentatore TV. Insomma, la squadra di Maranello lavora forte anche per lo sviluppo con la speranza di tornare in vetta ai mondiali piloti e costruttori. In Mercedes non c’è più Ocon, ma dietro le quinte si alternano Vandoorne e Gutierrez, due driver esperti e veloci, anche se per il momento Toto Wolff non sembra dove ricorrere ad altri piloti per trovare la via giusta nello sviluppo di una monoposto vincente da anni. L’elenco potrebbe continuare, ma fondamentalmente la storia si ripete: si cerca di correre il campionato oscuro delle riserve per puntare ad un sedile in un team della massima formula o per riconquistarlo dopo averlo dovuto lasciare per varie motivazioni.

Luca Badoer: il perfetto collaudatore

Se c’è però un pilota che più di tutti incarna la figura del collaudatore quello è senza dubbio Luca Badoer, che dal 1998 ricoprì per diverse stagioni questo ruolo in Ferrari proprio nell’epoca d’oro di Schumacher. Ottimo comunicatore, perfetto testimonial anche del prodotto, Badoer è stato importante per realizzare le rosse del leggendario pilota tedesco e nel 2001 è uscito incolume da un terribile incidente durante un test a Barcellona in una staccata a fine rettilineo poco prima di affrontare una curva da quasi 300 chilometri orari.

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