F1 Gran Premio d’Australia: caratteristiche e curiosita’ dell’ Albert Park

Ancora una volta l’Australia aprire le danze del Mondiale di F1. Sarà lotta a due “Mercedes-Ferrari”? A Melbourne però, le sorprese sono dietro l’angolo.

F1 Gran Premio d’Australia: caratteristiche e curiosita’ dell’ Albert Park

di Francesco Parente

14 Marzo 2019

Saranno 21 i gran premi che ospiteranno la stagione di Formula 1 2019. Uno dei protagonisti assoluti del Circus, Toto Wolff, a capo del team più vincente degli ultimi anni, è sicuro che sarà un campionato difficile, da gestire, da non bruciare alla prima tappa. A tal proposito, Albert Park è sempre stata una gara a sorpresa e in fondo è anche bello vivere emozioni inaspettate dopo aver atteso per ben 3 mesi le nuove monoposto tornare a sfidarsi in pista. Sarà quindi, ancora una volta, l’Australia ad aprire le danze, su un circuito stradale abbastanza scorrevole e con alcune curve piuttosto veloci. Lato pneumatici, nel prossimo weekend la Pirelli fornirà ai piloti mescole C2, C3 e C4, rispettivamente hard, medium e soft (bianche, gialle e rosse).

GP D’AUSTRALIA, CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO

Proprio la Pirelli ha fornito informazioni e aneddoti che riguardano il circuito dell’Albert Park. Di seguito le condividiamo con voi, ci sono tante curiosità sul tipo di asfalto, sul mix di curve destra-sinistra, sulle strategie e sugli assetti migliori da adottare per far sì che il weekend vada per il verso giusto.

  • Albert Park è un circuito stradale semi-permanente, quindi può essere particolarmente “sporco” e scivoloso a inizio weekend, con alcuni dossi e poco grip.
  • La maggior parte delle curve è piuttosto breve, quindi una delle sfide per i piloti consiste nel far lavorare i pneumatici all’interno della corretta finestra d’utilizzo.
  • Sebastian Vettel (Ferrari) ha vinto nel 2018 con un solo pit stop, la stessa strategia scelta dalla maggior parte dei piloti. Quest’anno sarà importante valutare i livelli di usura e degrado sin dalle prove libere, anche se resta comunque probabile una tattica a una sosta.
  • A Melbourne, l’ingresso della safety car è sempre molto probabile e influenza la strategia di gara. Per questo motivo, su questo tracciato non è così fondamentale partire dalla pole position come lo è invece in altre gare. Negli ultimi cinque anni, infatti, chi ha ottenuto la pole position ha vinto una sola volta.
  • Questa è una delle gare più imprevedibili dell’anno, anche dal punto di vista del meteo. Le previsioni finora indicano nuvoloso ma asciutto.
  • A Melbourne la trazione è un aspetto fondamentale per ottenere un giro veloce, oltre che per trovare la giusta aderenza in uscita di curva verso i brevi rettilinei che caratterizzano questo tracciato.

 

MARIO ISOLA, RESPONSABILE PIRELLI F1 E CAR RACING

Veniamo alla voce ufficiale di Pirelli nel Circus, che svela quali potrebbero essere le performance degli pneumatici nel fine settimana di gara all’Albert Park. Gli unici dubbi di Mario Isola sono legati al livello di degrado delle gomme sui singoli stint e ai nuovi regolamenti aerodinamici (favoriranno davvero i sorpassi, oppure cambierà poco rispetto al 2018?).  Ecco il punto di vista di Mario Isola: “le mescole C2, C3 e C4 nominate per questa gara sono all’incirca equivalenti a medium, soft e ultrasoft 2018. Questo fattore dovrebbe consentire ai piloti di spingere al massimo dall’inizio alla fine di ogni stint. Dopo otto giorni molto produttivi di test pre-stagione a Barcellona, siamo soddisfatti della gamma 2019 e siamo sulla strada per raggiungere il giusto compromesso tra prestazioni e durata. Su alcuni aspetti, come i livelli di degrado durante uno stint, avremo un quadro più completo solo dopo le prove libere. Un altro fattore importante da considerare in questo primo fine settimana di gara è legato ai nuovi regolamenti aerodinamici, difficili da verificare durante i test ma che dovrebbero consentire i sorpassi con più facilità”.


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