È morto Gianluigi Gabetti, storico braccio destro di Gianni Agnelli

Celebre consigliere degli Agnelli Gabetti aveva conosciuto l’avvocato Gianni nel 1971 a New York.

È morto Gianluigi Gabetti, storico braccio destro di Gianni Agnelli

di Francesco Donnici

14 Maggio 2019

Gianluca Gabetti, dirigente storico della Fiat considerato il braccio destro di Gianni Agnelli, si è spento all’età di 94 anni. Celebre consigliere degli Agnelli, Gabetti aveva conosciuto l’avvocato Agnelli nel 1971 a New York e da quest’ultimo ricevette il compito di dirigere l’IFI, ovvero la finanziaria della famiglia. Gabetti ricoprì inoltre il ruolo di Vicepresidente della Fiat dal novembre 1993 al giugno 1999, arrivando a diventare il punto di riferimento della famiglia Agnelli dopo la morte di Umberto avvenuta nel 2004 e in quel periodo propose alla guida del Gruppo Fiat Luca Cordero di Montezemolo.

Dopo essersi laureato in Giurisprudenza all’Università di Torino, Gabetti viene assunto nella sede del capoluogo piemontese della Banca Commerciale Italiana dove raggiunge il grado di vice direttore. Passato in seguito alla Olivetti, vien nominato presidente della divisione Olivetti Corporation of America. Come anticipato in precedenza, in terra americana conosce Gianni Agnelli che gli dimostra subito una grande stima e simpatica tanto da offrigli nel 1971 la posizione di direttore generale dell’Ifi, la finanziaria della famiglia. Appena un anno dopo diventa anche amministratore delegato della finanziaria, mentre nel periodo che va dal novembre 1993 al giugno 1999 ricopre la carica di vicepresidente di Fiat.

Intorno alla metà degli anni ’90 Gabetti lascia nuovamente l’Italia per occuparsi degli investimenti esteri della Exor, la nuova Holding della famiglia Agnelli con sede a Ginevra. In pensione per aver raggiunti i limiti di età, nel 1999 ritorna a Torino per aiutare l’Avvocato Agnelli, ormai malato, occupandosi della logistica relativa alle cure da effettuare nel paese e anche all’estero. In seguito alla morte dell’avvocato e alla nomina di Umberto Agnelli come nuovo Presidente della Fiat, quest’ultimo gli richiede di ricoprire la carica di Presidente dell’Ifil, inoltre Gabetti si occupa del successivo riassetto del Gruppo automobilistico avvenuto nel 2003 e del relativo aumento di capitale che ha coinvolto Ga, Ifi, Ifil e Fiat.

Alla morte di Umberto Agnelli, avvenuta nel 2004, Gabetti diventa la colonna portante della famiglia occupando il ruolo di presidente della Giovanni Agnelli e C. Sapaz, dell’Ifi e dell’Ifil. Quando gli venne proposto di diventare presidente della Fiat, lui si fece da parte e propose il nome di Luca Cordero di Montezemolo, mentre appena nello stesso giorno John Elkann convince Sergio Marchionne a diventare amministratore delegato del gruppo Fiat.

Nel 2013 fu condannato per a 1 anno e 4 mesi per aggiotaggio informativo nel caso Ifil-Exor dalla Corte d’Appello di Torino, ma la condanna cadde in prescrizione soltanto pochi mesi dopo la sentenza. Le celebrazioni funebri si terranno in forma strettamente privata nella chiesa della Consolata di Torino.