Bmw punta molto sulla fibra di carbonio

Il Gruppo tedesco sigla una joint-venture con Sgl e investe 90 milioni di euro per impiegare fibre di carbonio nelle vetture del prossimo decennio

Produrre fibra di carbonio e prodotti tessili semi-lavorati da utilizzare per la costruzione di veicoli. Questo è l'obiettivo della joint venture che Bmw ha siglato con l'azienda specializza del settore Sgl group; una collaborazione che prevede un investimento di 90 milioni di euro da parte del gruppo tedesco solo per la prima fase di sviluppo.

La joint venture sarà messa in piedi attraverso due società, una con base in Nord America, l'altra in Germania. Bmw deterrà il 49% del pacchetto azionario mentre la maggioranza del 51% sarà nelle mani di Sgl (i due soggetti saranno comunque rappresentati attraverso lo stesso numero di consiglieri e le decisioni saranno prese all'unanimità).

Secondo quanto reso noto, la collaborazione porterà alla creazione di 180 nuovi posti di lavoro suddivisi fra i due paesi. "Questa joint venture è concepita per essere una situazione win-win. Noi stiamo acquisendo tecnologie pioneristiche nel settore e materiali grezzi di cui abbiamo bisogno per i nostri veicoli Megacity. Sgl si sta invece muovendo verso il business del settore automobilistico con un partner di rilievo", ha affermato Norbert Reithofer, presidente del Management Board di Bmw.

Dal canto suo Robert Koehler, amministratore delegato di Sgl, ha spiegato che la joint venture con Bmw segna un momento importante per l'uso del carbonio su scala industriale nel settore automobilistico. "Per la prima volta, la fibra di carbonio sta acquisendo un ruolo importante nella produzione di veicoli di serie. Ciò conferma la nostra strategia e dimostra che la tecnologia della fibra sta divenendo sempre più importante nella realizzazione di materiali più leggeri, aiutando inoltre a ridurre le emissioni di Co2 e a preservare le risorse naturali".

Nella nuova generazione di veicoli Bmw (chiamati Megacity) che saranno lanciati sul mercato - con un brand secondario della Casa - nella prima metà del prossimo decennio, i materiali ultraleggeri e ultra resistenti costituiranno una significativa parte di tutti quelli utilizzati, in modo da ottenere mezzi leggeri, resistenti e a costi competitivi grazie all'economie di scala.

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di Lorenzo Stracquadanio | 30 ottobre 2009

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