Crash test GlobalNcap per Renault Kwid e Honda Mobilio

Leggermente migliorata rispetto ai crash test di maggio, Kwid ha riportato una valutazione ancora piuttosto lontana dalla piena sufficienza.

Renault Kwid: prime immagini ufficiali

Altre foto »

Rimandata... a settembre. Tuttavia, molto resta da riverere per raggiungere una piena soddisfazione riguardo ai dispositivi di sicurezza. È Renault Kwid, che dopo il clamoroso responso dei crash test GlobalNcap di maggio 2016, nelle scorse ore è stata nuovamente sottoposta alle simulazioni di urto e all'esame del grado di protezione per occupanti e pedoni effettuate dalla emanazione mondiale di EuroNcap.

In effetti, indica una nota diramata da GlobalNcap che ha provato per la seconda volta la "low - budget car" commercializzata per l'India, un lieve miglioramento c'è stato. Lo scorso maggio il responso GlobalNcap era stato categorico: "zero stelle" (nonostante la piccola "Sport Utility" fosse in quell'occasione stata provata in tre differenti versioni).  Adesso, invece, la prova ha riguardato una versione dotata di più accessori, dagli airbag al pretensionatore cintura di sicurezza per il conducente, a nuovi rinforzi alla scocca nel frattempo sviluppati per l'intera lineup Kwid.

Nel dettaglio, le simulazioni di urto GlobalNcap hanno fatto registrare "una stella" nel caso di urto frontale a 64 km/h e un buon grado di protezione per la testa e il collo del conducente, pur rimandendo "insufficiente" la altrettanto essenziale protezione per il petto. Nonostante le migliorie nel frattempo intervenute alla struttura della scocca, il parere dei tecnici GlobalNcap in merito a Renault Kwid continua a esprimere delle riserve.

Va tuttavia tenuto conto che la versione di Renault Kwid sottoposta ai crash test GlobalNcap era quella destinata all'India: in altri mercati (segnatamente il sud America e il Brasile), la piccola Kwid viene equipaggiata, di serie, con quattro Airbag e l'Abs.

Può essere che la seconda tornata di crash test GlobalNcap per Renault Kwid sia stata svolta in previsione di un suo eventuale sbocco europeo, come un rumor da parte del sito Web del magazine francese AutoPlus aveva ipotizzato nelle scorse settimane. Se così fosse, la "baby - Sport Utility" economica di Renault dovrebbe in ogni caso essere obbligatoriamente sottoposta ai crash test europei per la sua omologazione nei mercati del Vecchio continente. Siamo tuttavia nel puro campo delle supposizioni.

Ben più "concreto" è il responso delle prove di crash GlobalNcap che, oltre a Kwid, hanno interessato la nuova Honda Mobilio, piccola monovolume a sette posti che ha debuttato nel 2014 in Indonesia peressere successivamente "esportata" in India e in Sudafrica. Anche la Mobilio (seppure provata in "configurazione - base" da GlobalNcap), ha riportato una valutazione nel complesso insufficiente  per la sicurezza degli occupanti. Il grado di protezione offerto ai passeggeri adulti ha fatto registrare "zero stelle", mentre la protezione per i bambini a bordo è stata valutata in una stella. Per un utile confronto, va ricordato che un analogo Crash test "parallelo", che ha avuto per oggetto una versione di Honda Mobilio equipaggiata con gli airbag frontali ha fatto riportare alla Mpv compatta di Honda una valutazione di "due stelle" GlobalNcap per i passeggeri adulti e "tre stelle" per i bambini.

Se vuoi aggiornamenti su CRASH TEST GLOBALNCAP PER RENAULT KWID E HONDA MOBILIO inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
di Francesco Giorgi | 20 settembre 2016

Vedi anche

Guida autonoma: Intel crea l

Guida autonoma: Intel crea l'Automated Driving Group

Intel investe sulla guida autonoma e annuncia la nascita di una divisione dedicata che si chiamerà Automated Driving Group.

Bmw: nel 2021 la prima auto autonoma al 100%

Bmw: nel 2021 la prima auto autonoma al 100%

La Casa dell’elica ha dichiarato che lancerà la sua prima vettura 100% a guida autonoma con intelligenza artificiale nel 2021.

EuroNcap 2016: ecco i risultati degli ultimi crash test

EuroNcap 2016: ecco i risultati degli ultimi crash test

Massima valutazione per 4 modelli su 9; sempre più netto il divario fra vetture "di serie" e quelle dotate del "safety pack" richiesto da Ncap.