Tesla, l'autonomous car pronta in tre anni

Elon Musk è convinto di realizzare una vettura in grado di guidare da sola e farla debuttare sui mercati entro il 2016.

Tesla Model S su strada

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L'eclettico e poliedrico imprenditore americano 42enne Elon Musk, patron della Casa di vetture elettriche di lusso Tesla, è convinto che fra soli tre anni potremmo acquistare una vettura altamente sofisticata in grado di guidare da sola.

L'idea di un'autonomous car non è ovviamente una novità, considerando che la sperimentazione di questo tipo di vetture è già iniziata da alcuni anni, basti pensare ai progetti portati avanti da Mercedes, Volvo e  Volkswagen, senza dimenticare le "Google autonomous cars", realizzate sulla base di alcune Toyota Prius e Lexus RX450h, protagoniste di lunghissime sperimentazioni effettuate su molte strade aperte al pubblico negli Stati Uniti.

La cosa che stupisce nella dichiarazione di Musk, riguarda la tempistica relativa alla realizzazione del progetto: l'imprenditore americano è infatti convinto di raggiungere per primo questo ambizioso traguardo, ovvero nel 2016, tra soli 3 anni. "Realizzare un'automobile totalmente robotizzata è sicuramente un progetto troppo ambizioso" ha dichiarato Musk in un'intervista al Financial Times, aggiungendo che: "Colmare il 10% di situazioni più complesse del normale durante la guida sembra molto difficile, noi di Tesla vogliamo realizzare una vettura capace di guidare da sola nel 90% dei casi, ovvero nei percorsi abituali come strade urbane, autostrade e in tutti quei percorsi che non presentano particolari ostacoli o rischi".

In pratica l'autonomous car di Tesla dovrebbe essere guidata come un aereo: nei momenti più rischiosi - come ad esempio una turbolenza - il pilota prende il comando, mentre nel resto del viaggio, cioè per quasi tutta la durata, ci si affida ad un pilota automatico. Anche sulla "vettura-robot", il guidatore in caso di emergenza o di situazioni critiche potrà riprendere il controllo del veicolo in qualsiasi momento, per poi riaffidarsi alla guida automatica per il resto del percorso.

Ovviamente in cielo c'è molto meno traffico e ci sono meno ostacoli, ma il funzionamento tra un sistema di navigazione montato su un aereo e quello montato su una vettura è del tutto simile. Oltretutto l'autonomous car sembra una evoluzione naturale delle attuali tecnologie utilizzate sulle vetture più moderne e costose: già da anni molte ammiraglie utilizzano radar e telecamere in grado di individuare ostacoli e di comunicare con il computer di bordo e il navigatore satellitare, fornendo così un'assistenza semi-automatica in grado di intervenire in ogni momento ed addirittura evitare imminenti collisioni.

Uno dei problemi a cui ancora non è stata data una soluzione, risulta relativo alla colpa da dare in caso di incidente tra due automobili "autonome": la paura delle Case costruttrici mondiali sembra infatti proprio quella di rischiare di essere citate per danni in caso di tamponamento.

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di Francesco Donnici | 19 settembre 2013

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