F1: da Spa a Monza l'ultima spiaggia Ferrari

Il Gran Pemio del Belgio vinto da Hamilton sotto la pioggia battente, le Ferrari deludono con il ritiro di Alonso e il quarto posto di Massa

Qualcuno, in ambiente Ferrari, aveva detto che dal GP del Belgio sarebbe partito il rush finale, a cinque piloti, per il titolo 2010... Lo stesso Alonso continuava a dire (e lo dice tuttora...) che ci sono possibilità di vincerlo questo Mondiale. Certo è sempre meglio pensare al bicchiere di vino mezzo pieno. Sta di fatto che, ancora una volta, la Ferrari ha perso l'occasione fondamentale che le serviva per risalire la china, per mantenersi in lizza per questo titolo. E si avvia verso Monza che appare un po' come l'ultima spiaggia. Il fatto è che, dopo il convincente strepitoso successo di Lewis Hamilton, che sul bagnato ha fatto rivedere tutta la sua classe, questo Mondiale sembra ora diventata una gara a due, con il prim'attore della McLaren che si è ripreso la leadership del campionato inseguito a breve da quel Mark Webber che sì, ha sbagliato la partenza, ma poi si è ripreso con una gara convincente, mettendo forse in crisi psicologica il compagno di squadra Vettel che è finito clamorosamente nel fianco dell'altra McLaren, quella di Button, mettendola fuori gara...

Tutto era cominciato il venerdì, con le Ferrari sugli scudi, con un Alonso che sembrava imprendibile. Pretattica da parte Red Bull? Può anche essere, ma i ferraristi cominciavano ad assaporare il piacere di un grande successo sul tracciato più bello e difficile del mondiale. Poi, quando sarebbe stato importante essere di nuovo tra i primi, per le qualifiche, prima delusione: Alonso spreca il miglior treno di gomme sotto l'ennesimo scroscio d'acqua, e sarà costretto a partire a metà schieramento.

Tutti ormai sanno quanto è pericoloso partire nel "mucchio" dove si corre il rischio di buscarsi una ruotata nel caos dei primi giri. Così è avvenuto puntualmente, e il giustiziere della giornata è stato quel Barrichello che ha tamponato bruscamente la Ferrari, festeggiando così malamente il suo 300° Grand Prix.

Barrichello eliminato, Alonso è entrato ai box. E cosa ha pensato, visto che cominciava a piovere... aspetta che monto gomme intermedie così se la pioggia aumenta mi trovo avvantaggiato sugli altri...

Scelta disperata che si è dimostrata intempestiva... la pioggia è cessata e Alonso è stato costretto a rientrare ai box e rimontare gomme slick. Intanto Hamilton, partito benissimo surclassando Webber se ne andava indisturbato al comando, esaltandosi in queste condizioni di scarsa aderenza. In effetti tutti i primi erano finiti "lunghi" al primo giro, e più di tutti era stato appunto Barrichello.

Ai box tutti col naso in su, aspettando la pioggia che i vari meteorologi annunciavano a minuti. Ci contava anche Alonso che aveva fatto già due pit stop, ma che almeno aveva già montato le gomme dure mentre gli altri si sarebbero dovuti fermare a loro volta. L'acqua sì è poi arrivata, ma solo a pochi giri dalla fine. Se ne è accorto anche Hamilton, che ha commesso, anche lui, un piccolo errore arrivando lungo ma riuscendo a non andare a sbattere. Cosa che invece aveva già fatto Vettel, che perso il controllo della sua Red Bull era rovinosamente finito nel fianco di Button mettendolo fuori gara...Un piacere inatteso per il compagno Webber, che positivo come al solito a fine gara sopravanzava un positivo Kubica che perdeva tempo in un rovinoso pit stop. Comunque la Renault ha dimostrato una buona competitività, grazie a questo nuovo air duct che montato in fretta e furia ha dimostrato di funzionare egregiamente. E anche Kubica sarà da seguire dal prossimo GP di Monza.

Come saranno da seguire le due Force India di Sutil e Liuzzi che hanno dimostrato un potenziale velocistico incredibile prendendosi il piacere di superare alla fine del lungo rettilineo in salita sia la Ferrari che le Mercedes.

Anche queste ultime si sono comportate bene, con Rosberg che è riuscito in un sorpasso deciso nei confronti del compagno di squadra Schumacher. Intento peraltro a conversare con Ross Brown per conoscere l'evolversi delle situazioni atmosferiche. Ma almeno loro due la strategia non l'hanno sbagliata, e solo alla fine hanno montato le gomme adatte...

E chi si aspettava una buona prova da parte di Massa è andato deluso. Il brasiliano della Ferrari, che pure aveva scelto un assetto da asciutto, non ha fatto un sorpasso e risulta ben piazzato grazie all'eliminazione dei due Vettel-Button.

E adesso tutti a Monza, dove i tifosi di Maranello si aspettano quel miracolo che possa rimettere in gara il campione spagnolo. Sarà, come abbiamo già detto, l'ultima spiaggia per la Ferrari. Che peraltro è stata capace, non molti anni fa, di miracoli dell'ultimo momento. Lo speriamo tutti.

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di Leopoldo Canetoli | 30 agosto 2010

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