GP d’Europa: vince Barrichello

Complice un errore ai box McLaren, Rubens Barrichello si aggiudica il GP di Valencia. Raikkonen sul podio, Badoer in affanno ma conclude la gara

GP d'Europa: vince Barrichello

di Leopoldo Canetoli

24 agosto 2009

Complice un errore ai box McLaren, Rubens Barrichello si aggiudica il GP di Valencia. Raikkonen sul podio, Badoer in affanno ma conclude la gara

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Dopo una chiara sessione di prove era evidente che, con le migliorate McLaren, doveva essere una gara per le frecce d’argento. Invece i meccanici della squadra inglese hanno commesso un inspiegabile errore nel cambio gomme di Lewis Hamilton, così Rubens Barrichello ha ringraziato ed è andato a vincere il GP d’Europa. L’undicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 è tutto qui. Il Campione del Mondo, dominatore della gara dal 10° al 37° giro, ha visto così svanire la seconda vittoria consecutiva dopo quella ottenuta in Ungheria.

L’errore si è trasformato in un regalo inatteso per il brasiliano: “Paperino” ha trionfato con la Brawn GP, togliendosi il primo sfizio dell’anno e centrando il decimo successo di una vita passata al volante. Il “nonno” del circus non saliva sul gradino più alto del podio dal Gp di Cina del 2004, quando ancora indossava la tuta rossa della Ferrari.

La prevedibile dedica all’amico Felipe Massa, al quale involontariamente proprio Barrichello aveva causato il danno, fa felici anche i tifosi della Rossa, che possono gioire in parte per il risultato del Cavallino. Kimi Raikkonen ha chiuso al terzo posto: la F60 è cresciuta e, magari, prima della fine dell’anno potrà anche puntare al primo gradino del podio.

Delude totalmente con il 17° posto Luca Badoer con l’altra F60: il sostituto di Massa doveva arrivare al traguardo e, con qualche incertezza, ha completato la missione. Ma svanisce così la possibilità, per la Ferrari, di rimanere il terzo posto nella classifica costruttori. E questo costerà caro, a fine campionato per la Casa di Maranello.

In chiara difficoltà anche la Red Bull, che ha incassato un duro colpo nella corsa ai titoli 2009. L’australiano Mark Webber ha chiuso fuori dalla zona punti, Sebastian Vettel è stato costretto al ritiro per il cedimento del motore per la gioia di Jenson Button e della Brawn GP.

Con i 2 punticini, l’inglese ha puntellato ulteriormente il suo primato in classifica con 72 punti, 18 in più rispetto a Barrichello, diventato ora il primo inseguitore. Mentre con 126 punti, il team di Ross Brawn è sempre più solo in vetta alla graduatoria dei costruttori.

Errore ai box McLaren, Badoer in difficoltà

I numeri sarebbero stati diversi se Hamilton non fosse stato “sabotato” dai suoi uomini. Il campioncino della McLaren ha difeso la prima posizione al semaforo verde e, complice un serbatoio più leggero, ha cominciato ad allungare rispetto alla concorrenza. L’inglese, l’unico a scendere sotto il muro di 1’40” nelle prime tornate su un asfalto rovente, ha impiegato 10 giri per guadagnare oltre 5″ sul compagno di squadra, Heikki Kovalainen.

La McLaren del finlandese si è trasformata in un tappo per gli inseguitori, guidati da Barrichello e da Raikkonen, protagonista di un eccellente avvio grazie al Kers. Drammatica invece, la gara dell’altra macchina di Maranello: Badoer, partito dall’ultima posizione, ha compromesso la giornata con un testacoda nelle battute iniziali.

Là davanti, Hamilton ha inaugurato al 15° giro la prima serie di pit-stop che ha mischiato le carte al vertice. Il Campione del Mondo ha conservato la leadership, ma negli specchietti si è ritrovato la sagoma di un arrembante Barrichello. Il pilota brasiliano, grazie a una strategia azzeccata, si è liberato di Kovalainen e si è piazzato in seconda posizione, a soli 3″2 dal capofila.

Visto il ritiro di Vettel, che era terzo nella classifica generale, e le difficoltà degli altri big, Barrichello è andato all’assalto del primo gradino del podio con la speranza di rientrare nella corsa per il titolo: la sua tenacia, alla fine, è stata premiata.

Prima dell’episodio che ha deciso la gara, i riflettori si sono accesi nuovamente su Badoer. Superato in maniera incredibile in pit-lane dalla Renault di Romain Grosjean dopo il primo rifornimento (era davanti, per quale motivo si è fatto da parte…?), ha rimediato anche un drive through per aver oltrepassato la linea bianca che delimita la corsia box.

Nulla in confronto al disastro confezionato al 37° giro al box della McLaren. Quando Hamilton si è presentato per il secondo pit stop, i meccanici si sono accorti di non aver preparato le gomme: la sosta è durata un’eternità (oltre 12 secondi) e l’inglese si è ritrovato alle spalle di Barrichello. Rubinho non ha dovuto far altro che tenere la monoposto in pista negli ultimi 20 minuti di corsa per andare a piangere sul podio.

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