Lewis Hamilton vince il GP di Ungheria

Al GP di Ungheria sul podio i campioni di ieri: vince Hamilton con Raikkonen secondo. Renault esclusa per una ruota fissata male

Lewis Hamilton vince il GP di Ungheria

di Leopoldo Canetoli

27 luglio 2009

Al GP di Ungheria sul podio i campioni di ieri: vince Hamilton con Raikkonen secondo. Renault esclusa per una ruota fissata male

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Tornano i campioni più titolati, torna Lewis Hamilton, tornano le frecce d’argento della McLaren. Il campione del mondo in carica ottiene sulla pista ungherese dell’Hungaroring il suo primo successo stagionale, il decimo in carriera: non vinceva dal Gp della Cina del 2008.

Volti già abituati al podio come quello del campioncino britannico, che ha preceduto la Ferrari di Kimi Raikkonen, autore di un secondo posto subito dedicato allo sfortunato compagno di squadra Felipe Massa, protagonista dell’incidente nel corso delle qualifiche nel quale ha riportato una frattura cranica per via di una molla staccatasi dalla monoposto di Rubens Barrichello.

Sul gradino più basso del podio la Red Bull di Marc Webber, che ora con 51.5 punti è il principale inseguitore del leader della classifica Jenson Button (70), solo settimo, visto che il suo compagno Sebastian Vettel (47), non favorito da una grande strategia ai box, è stato costretto al ritiro, rimanendo a secco di punti.

La Mclaren conferma in pieno i passi avanti delle ultime settimane, il nuovo musetto ha funzionato, così come il Kers. Anche la Ferrari è adesso tornata a livelli che più le competono e se avesse avuto due vetture in pista le cose sarebbero potute andare anche meglio.

La sfortuna di Alonso

La cronaca della gara: Alonso, partito dalla pole, scatta subito in testa, seguito a ruota da Webber, Hamilton e Raikkonen. Vettel è settimo, mentre Button è nono. Al quarto giro la prima emozione con Hamilton che infila Webber alla curva 3 e si mette all’inseguimento di Alonso che intanto allunga. Al decimo giro lo spagnolo ha un vantaggio di 1″2 dal campione del mondo in carica.

All’undicesimo Alonso si ferma per il primo pit-stop al rifornimento e cambio gomme; uno dei pneumatici però viene fissato male e la sua Renault perde prima il copricerchio destro e poi la ruota. Torna a tutti in mente il fatale tragico incidente della scorsa domenica in F.2 al giovane Henry Surtees, ma per fortuna dietro non c’è nessuno. Poi Alonso rientra ai box per montare altri pneumatici, questa volta a mescola dura, ma poco dopo si ritira e il comando della gara passa a Lewis Hamilton.

Al diciottesimo passaggio si fermano sia Webber sia Raikkonen, e il pilota Ferrari passa l’australiano in corsia box, rischiando tra l’altro la collisione. Il finlandese era già finito nel mirino dei commissari per uno spostamento di traiettoria al via, poi senza conseguenze disciplinari. Dopo il primo round di fermate Hamilton resta in testa seguito da Raikkonen, Glock e Webber.

Problemi per la Red Bull di Vettel che al 26esimo giro rientra per cambiare musetto e gomme, ma anche lui deve arrendersi. Raikkonen si avvicina ad Hamilton, sembra una corsa della passata stagione. Dietro di loro Webber, Kovalainen e Rosberg, mentre Button è ottavo. Secondo pit-stop, Raikkonen rientra e perde più tempo del dovuto, ma si mantiene secondo dietro Hamilton. L’unico duello è quello tra il finlandese e Webber per il secondo posto, ma il ferrarista mantiene la posizione.

Renault esclusa da Valencia

 

A fine gara doccia fredda per il team Renault. I commissari controllando le registrazioni televisive notano che la ruota di Alonso era stata mal fissata, e inoltre contestano a Briatore di non aver nemmeno avvisato il pilota di questo problema. Rilevano la pericolosità dell’azione e la colpa della squadra, e per questo la escludono dalla partecipazione al prossimo GP di Spagna.

La squadra fa appello: un bel danno comunque per Alonso non poter correre a Valencia, davanti ai suoi tifosi. Due auto in meno sulla griglia per quella gara, che si sommano alla seconda Ferrari che probabilmente non verrà schierata. A meno che Montezemolo, che è atteso a Budapest per una visita privata allo sfortunato Massa, prenda una decisione immediata per questa sostituzione.

Chi sostituirà Massa?

La gara si è svolta in un clima tranquillo dopo che i piloti sono stati rassicurati dalle buone notizie provenienti dall’ospedale di Budapest relative alle condizioni di Felipe Massa.

La Tac ha infatti dato esito negativo e non si sono verificati danni cerebrali, per cui la vita del brasiliano non è più in pericolo, con tutte le precauzioni del caso. Si può quindi cominciare a pensare con più tranquillità alla sua sostituzione per la prossima gara di Valencia il 23 Agosto in occasione del Gp d’Europa. La prognosi rimane riservata ed è previsto che Massa rimarrà sotto controllo almeno fino a mercoledì.

Si parla di Marc Genè, collaudatore della rossa e recente vincitore a Le Mans, come di Badoer che ha lo stesso contratto. Ma ci sarebbe anche qualche altra giovane valida alternativa come Bourdais, gestito dal figlio di Todt, o il tedesco Hulkenberg, seguito da Webber, il manager di Schumacher. Ma c’è anche chi sogna un ritorno in pista di Michael Schumacher, eventualità peraltro già smentita dal suo manager.

In effetti Schumacher non si è ancora ripreso perfettamente dalla caduta in moto ed è ancora dolorante alla schiena. Inoltre non ha superlicenza. “Ma sarebbe la soluzione migliore – ha commentato Niki Lauda -, sarebbe interessante anche per ridare interesse alla F.1: bisognerà comunque vedere cosa ne pensa il pilota stesso“.