Storie di tuner al My Special Car Show

In occasione del Salone del tuning, si scopre un mondo a sé fatto di passione e di auto uniche, personalizzate con sudore, fatica e tanti soldi

Passeggiando per il My Special Car

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Passeggiando per il My Special Car Show di Rimini se ne sono viste di tutti i colori. In senso letterale, naturalmente, visto che le personalizzazioni di auto e parti della propria auto, sono state fatte con ogni sfumatura di tutti i colori dell'arcobaleno.

Ma a tenere banco, sono stati soprattutto gli appassionati che con le loro modifiche fatte a mano hanno reso ancor più vivo il salone. Come il caso della Fiat 500 L del 1969 arancione di Roberto. "Per me la 500 di una volta rappresenta un pezzo di cuore. Al punto che ne possiedo 4, alle quali ho dedicato anima e corpo per 4 anni di fila". E sicuramente anche un pezzo di conto in banca, dato che per ciascuna di esse occorrono almeno 50.000 euro per modificarla da capo a piedi: interni - come detto - color arancio, tappetini su misura in pelle, impianto stereo dotato di almeno 12 uscite, tettuccio apribile in plexiglas e navigatore satellitare che, all'epoca, possedevano solo i razzi della Nasa.

Meno appariscente, senza quel velo di romanticismo anni '60 ma sicuramente più aggressiva è la Golf serie 3 a 5 porte e 1,6 litri di cilindrata di Francesco, nato a Roma ma con radici, accento a residenza a Torre del Greco, ai piedi del Vesuvio. "Purtroppo non è omologata", ci spiega. "Ma la utilizzo nel box di casa per altri scopi molto nobili e privati... Dopo un anno di lavoro e 40.000 euro di spesa, me lo posso permettere". Sicuramente un'auto così, sulle cui fiancate sono dipinti fuoco e fiamme, invoglia a fermarsi a "parlare" con la persona più cara, posto che si riesca a parlare con l'impianto stereo che occupa tutta la parte posteriore e non permette di reclinare i sedili.

Di ben altro tenore la Mercedes ML 320 sport del 2007 di Diego. In questo caso, l'auto sembra una normale Suv color nero, dall'aspetto "muscoloso" ma di serie. Sedendosi al posto di guida, il sospetto che contenga uno stereo particolare viene: casse da ogni lato, musica ad altissima fedeltà. In un mese e mezzo, questo giovane milanese ha fatto installare (in anteprima mondiale) un amplificatore serie Thesis Audison, con filamenti in oro e argento coperti da un vetro in cristallo che farebbe invidia ai sommergibili della Marina degli Stati Uniti. "In un mese e mezzo ho fatto fare tutto da una persona di fiducia. Solo per passione" ha detto. Anche se negli occhi si intravede un pizzico di orgoglio per la propria bimba di un anno e mezzo che l'aspetta a casa e sembra apprezzare la musica di questo impianto costato 37.000 euro.

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di Andrea Barbieri Carones | 28 marzo 2010

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