Auto ibride: esenzione dal “bollo” per 5 anni anche in Liguria

Le nuove ibride non pagheranno la tassa di proprietà per 5 anni. Le altre agevolazioni e il progetto di car sharing ibrido al Parco di Portofino.

Auto ibride: esenzione dal "bollo" per 5 anni anche in Liguria

di Francesco Giorgi

27 giugno 2016

Le nuove ibride non pagheranno la tassa di proprietà per 5 anni. Le altre agevolazioni e il progetto di car sharing ibrido al Parco di Portofino.

Dopo Puglia e Basilicata, anche in Liguria le autovetture ibride, di nuova immatricolazione, saranno esentate dal pagamento della tassa di proprietà. Una buona notizia per quanti stanno per decidersi all’acquisto di un’autovettura a basse emissioni.

In estrema sintesi, è quanto contenuto nel disegno di legge che entrerà in vigore a fine agosto: una normativa che intende promuovere la cultura della mobilità eco friendly nella regione e che, all’atto pratico, consentirà ai nuovi proprietari di autoveicoli a propulsione benzina – elettrico di ottenere per cinque anni il “bollo” gratuito.

Con la fase operativa del disegno di legge (il provvedimento della Giunta rientra nel Grow Act e prosegue la strategia di riduzione del carico fiscale su cittadini e aziende), la Liguria sarà dunque la terza regione italiana – dopo, appunto, la Puglia e la Basilicata – a prevedere un periodo così lungo di esenzione dal pagamento della tassa di proprietà.

A conti fatti, indica Toyota in un proprio studio che viene reso noto in queste ore, il risparmio per ciascun nuovo acquirente di modelli ibridi in Liguria (dove, per inciso, in queste ore sono state consegnate – alla presenza del governatore ligure Giovanni Toti e dell’amministratore delegato di Toyota Motor Italia, Andrea Carlucci – all’amministrazione regionale, in comodato d’uso, due autovetture ibride: una Toyota Prius e una Lexus RX Hybrid) un risparmio che oscillerà fra 800 e 2.700 euro, spalmati su cinque anni e in base al modello.

L’esenzione dal pagamento del “bollo”, per gli automobilisti liguri che si dimostrino attenti alla mobilità green, avrà positive ripercussioni anche sul portafoglio di quanti optino per un autoveicolo a propulsione totalmente elettrica (che dopo i primi cinque anni pagano un “mini – bollo” che corrisponde a un quarto dell’importo previsto per i corrispondenti modelli a benzina) e per le vetture “bifuel” benzina – [glossario:gpl] e benzina – metano.

Le altre regioni italiane che prevedono esenzioni per le auto ibride sono Campania, Emilia Romagna, Lazio e Veneto, nelle quali l’azzeramento dura tre anni dall’acquisto di un’autovettura di nuova immatricolazione. E sono ventidue (fra i quali Milano e Roma) i centri urbani che prevedono agevolazioni (libero accesso alle Ztl, sosta gratuita nsulle stirce blu) per le auto ibride.

Riguardo alla Liguria, è di questi giorni un progetto, annunciato dallo stesso presidente regionale Toti, relativo alla realizzazione di un programma di car sharing con auto ibride (che vede la collaborazione di Toyota) all’interno del Parco di Portofino. L’iniziativa (che, secondo il numero uno di Regione Liguria, potrebbe essere estesa in futuro anche ad altre aree naturali) si attuerebbe attaverso un sistema intermodale di mobilità. Nel concreto, turisti e visitatori lascerebbero la propria auto in sosta a Rapallo o a Santa Margherita Ligure, per proseguire all’interno del Parco di Portofino a bordo di un’auto ibrida secondo un piano di mobilità condivisa, in modo da “Abbattere l’impatto di emissioni nel territorio e contribuire a dare un esempio virtuoso, a cominciare con un incentivo ai Comuni che ricorrono al  car sharing con auto ibride”, indica Giovanni Toti. 

 

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