Quando l’auto diventa un armadio…

Un sondaggio mostra che il 63% degli italiani tiene in auto oggetti di uso comune e vestiti. Come per gli armadi, si fa il cambio di stagione…

Quando l'auto diventa un armadio...

di Andrea Barbieri Carones

15 marzo 2011

Un sondaggio mostra che il 63% degli italiani tiene in auto oggetti di uso comune e vestiti. Come per gli armadi, si fa il cambio di stagione…

Un’indagine effettuata dalla compagnia di assicurazioni Direct Line mostra che per gli italiani l’automobile è una sorta di ripostiglio. Insomma: se non è un armadio, poco ci manca visto che i risultati di un sondaggio mostrano che il 63% degli intervistati tiene nel proprio veicolo oggetti che poco o nulla hanno a che vedere con il proprio mezzo: dai cappelli, alle sciarpe, agli indumenti caldi e a quelli freschi, da utilizzare in situazioni d’emergenza.

Sicuramente da srotolare in caso di bisogno “improvviso” è la coperta che più di 1 italiano su 4 (il 27%) tiene nel proprio bagagliaio per ripararsi dal freddo o, più verosimilmente, per sdraiarcisi sopra in campagna, preferibilmente in dolce compagnia. La coperta è più gettonata di una giacca a vento per ripararsi dalla pioggia, dato che solo il 18% degli italiani ne ha una, magari perché preferisce un ombrello o un cappello, anche se quest’ultimo lo porta con sé solo il 14% degli automobilisti.

Naturalmente gli oggetti che si possono trovare in un’auto variano in base al tipo di famiglia e alla eventuale presenza di bambini e dal sesso del proprietario, visto che il 3% porta con sé sempre almeno un paio di collant di ricambio.

E con l’arrivo della bella stagione, l’auto subisce la stessa sorte dell’armadio: il cambio di stagione. Pertanto al posto del golf di lana ecco le magliette, mentre l’ombrello sembra avere un posto fisso per 365 giorni l’anno come l’airbag o la leva del cambio. La coperta, tuttavia, anche (o soprattutto) in estate può avere un suo ruolo molto importante e pertanto non viene mai abbandonata.