Fiat, Mirafiori: Marchionne ha pronti vari “piani B”

Se le trattative tra Fiat e sindacati dovessero fallire, Sergio Marchionne ha pronti diversi “Piani B” per Mirafiori. Produzione in Usa?

Fiat, Mirafiori: Marchionne ha pronti vari "piani B"

di Andrea Barbieri Carones

07 dicembre 2010

Se le trattative tra Fiat e sindacati dovessero fallire, Sergio Marchionne ha pronti diversi “Piani B” per Mirafiori. Produzione in Usa?

Dopo la rottura delle trattative tra Fiat e sindacati in merito al destino dello stabilimento torinese di Mirafiori, Sergio Marchionne si dice pronto ad attuare dei piani alternativi.

Il “Piano A” prevede un investimento da 1 miliardo di euro e la produzione di una berlina e di un Suv con marchio Alfa Romeo e Jeep. Una soluzione entro Natale? “Non lo so, ma me lo auguro – ha dichiarato il numero uno dell’azienda – altrimenti ho pronti diversi piani B“. Su quali siano i contenuti di queste alternative, al momento non è trapelato nulla.

Certo è che lo spostamento della produzione da Torino agli Stati Uniti non è più una chimera visto che nel Michigan (stabilimento di Sterling Heights) sono già stati investiti 650 milioni di euro. Altri soldi saranno presto stanziati quando, nella seconda parte del 2011, Chrysler sbarcherà alla Borsa di Wall Street e darà il via a 900 nuove assunzioni. “Il tutto – ha rimarcato Marchionne – grazie alla collaborazione tra azienda, sindacati e amministrazione pubblica”.[!BANNER]

“Dall’altra parte dell’Atlantico – ha continuato l’ad – quando lo scorso anno annunciai la chiusura dello stabilimento, tutti lavorarono nella stessa direzione, proponendo un piano di investimento che mi convinse a rivedere la decisione presa”.

Intanto a Sterling Heights è iniziata ieri la produzione della Chrysler 200 e della Dodge Avenger.