Marchionne: “Al governo chiedo certezze e stabilità”

Il numero uno Fiat chiede più certezze da parte del governo italiano ed europeo. Altrimenti la crisi dell’auto è dietro l’angolo

Marchionne: "Al governo chiedo certezze e stabilità"

di Andrea Barbieri Carones

17 novembre 2010

Il numero uno Fiat chiede più certezze da parte del governo italiano ed europeo. Altrimenti la crisi dell’auto è dietro l’angolo

L’onda delle dichiarazioni di Sergio Marchionne attraversa l’Atlantico e arriva in Italia. Dopo aver recentemente espresso la propria opinione sull’Alfa 159, il numero uno di casa Fiat, a Los Angeles per il Salone dell’auto, chiede più stabilità al governo italiano e più certezze per il futuro.

Al manager, comunque, non piace ciò che sta avvenendo in questi giorni dove la maggioranza di governo sembra traballare ma nulla di concreto sembra succedere: “O la crisi c’è o non c’è: la mancanza di chiarezza è quello che innervosisce il mondo intero. Il problema, in realtà, non riguarda solo l’Italia ma l’Europa intera, dove si generano climi politici ed economici non facili da gestire che vanno a colpire i consumatori del settore auto, al punto che ora come ora nessun costruttore del vecchio continente fa profitto”.

Alla vigilia della presentazione ufficiale della Fiat 500 negli Stati Uniti, Marchionne ha anche messo in correlazione la crisi dell’auto con il livello occupazionale dell’auto, dicendosi pronto ad adeguare la produzione alla domanda.

Intervenuto all’inaugurazione di un megaconcessionario americano per i marchi Chrysler,DodgeJeep e Fiat, il manager italo canadese ha toccato nuovamente il tema della presunta vendita dell’Alfa Romeo, sottolineando il suo no alla transazione: “Ne parlerei solo con davanti un assegno da 20 miliardi” ha detto tra il serio e l’ironico.[!BANNER]

Quando si parla di questi temi delicati, comunque, non si sa mai quale sia la situazione reale. Fatto sta che il fatto che Volkswagen e il suo numero uno Ferdinand Piech non hanno fai tenuto segreto la voglia di germanizzare il marchio del Biscione, azione che potrebbe essere partita qualche anno fa con l’ingaggio del designer Walter de Silva e più recentemente con l’acquisizione della Giugiaro-Italdesign, entrambi storicamente legati a doppio filo con Alfa Romeo e con i suoi prodotti.