Usa: consumare meno si può, ma costa!

Stati Uniti: la tecnologia odierna potrebbe portare a far diminuire i consumi delle auto, ma i prezzi s'impennano

Una ricerca effettuata negli Stati Uniti ha mostrato che nei nuovi veicoli il consumo di carburante potrebbe potenzialmente essere tagliato del 50% senza incidere sulle prestazioni o sulla sicurezza.

La notizia, che è come una musica soave nelle orecchie degli automobilisti alle prese col caro carburante, fa però a pugni con i costi che le Case costruttrici dovrebbero sostenere per raggiungere tale obiettivo. Costi che graverebbero sul portafogli degli acquirenti che dovrebbero pagare fino a 6.000 dollari in più per acquistare una di queste macchina. Ossia quasi 5.000 euro.

I dati di questa ricerca, effettuati da una sorta di Istat americano, non potevano cadere in un momento migliore, considerando il prezzo del carburante e il danno ambientale che si sta consumando nel golfo del Messico, dove una marea di petrolio si sta riversando in quelle acque.

I consumatori dovranno abituarsi a fare bene i propri calcoli: spendere un po' di più per acquistare un'auto a bassissimi consumi e poi recuperare l'investimento spendendo meno in benzina oppure sceglierne una con un prezzo più basso ma poi vedere il proprio portafogli che si svuota alla pompa.

In particolare, la tecnologia odierna permetterebbe di ridurre i consumi del 29% in auto di media e grossa cilindrata dotate di motori convenzionali a un prezzo aggiuntivo di poco meno di 2.000 euro. C'è poi il discorso dei motori diesel, la cui scelta permetterebbe di consumare fino al 37% in meno di gasolio a fronte però di un prezzo di vendita del veicolo più caro di 4.500 euro.

Tra questi ultimi, l'esempio più tipico è quello dell'Audi A3 TDI. Per i motori ibridi, poi, il risparmio alla pompa sarebbe in media del 43% a fronte di un quasi 5.000 euro in più sul prezzo di listino rispetto a un modello normale. Ma ci sono già nuove alternative all'orizzonte: far sì che i motori convenzionali "mettano a riposo" uno o più cilindri quando le circostanze non richiedano grande potenza, per abbattere i consumi del 10%.

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di Andrea Barbieri Carones | 04 giugno 2010

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