Gran Bretagna: corsa agli ultimi incentivi

Varato lo scorso Aprile, il provvedimento di bonus governativi per la rottamazione terminerà fra un mese

Anche in Gran Bretagna si tirano le somme della campagna di incentivi alla rottamazione. L'occasione è stata scelta dal portale di guida al consumo Thisismoney, per tastare il polso al mercato. Oltremanica, infatti, il settore dell'auto si prepara alla fine del primo provvedimento di incentivi del Governo varato nella storia automobilistica britannica. Il provvedimento era stato varato lo scorso Aprile, con lo stanziamento di 400 milioni di sterline (circa 455 milioni di euro) deciso dal Governo per far fronte alla crisi delle vendite e per dare un aiuto al mercato.

Per ciascun autoveicolo nuovo, il bonus governativo ammonta a 1.000 sterline; una ulteriore somma, di valore equivalente, viene erogata dalle Case stesse. Le modalità per ottenere l'incentivo di 2.000 sterline sono state le stesse adottate nelle altre principali Nazioni europee (Italia compresa). Il bonus, viene erogato se si dà indietro una vettura Euro 0, 1 o 2 con più di 10 anni sulle ruote.

Le analisi indicano più di 350.000 ordini

Secondo gli analisti che hanno sviluppato lo studio della prima campagna di incentivi alla rottamazione nella storia inglese dell'auto, sono stati più di 300.000 gli automobilisti di Sua Maestà che ne hanno approfittato. Per la precisione, 301.561. E, come è accaduto negli altri Paesi che hanno attuato la politica degli incentivi, per le settimane che ancora mancano al termine è attesa la richiesta di ulteriori 50.000 domande. In totale, il totale degli ordini atteso in un mese supererà le 350.000 domande.

 

Viene da pensare che la corsa per accaparrarsi gli ultimi incentivi nasca dal fatto che il provvedimento varato la scorsa primavera è destinato a restare, per ora e per il prossimo futuro, unico nel suo genere. Fra le volontà del Governo britannico, infatti, non compare alcuna eventuale possibilità futura di riprendere il discorso che si esaurirà fra un mese. Insomma: meglio affrettarsi.

In Gran Bretagna la Hyundai è la più richiesta

Se Hyundai ha concluso il 2009 al quarto posto nella classifica fra i maggiori produttori del mondo, questo dato trova conferma nelle preferenze che gli automobilisti di Sua Mastà le hanno accordato. La Hyundai si è dimostrata la preferita nella campagna di incentivi, con 36.647 autoveicoli venduti.

Lo evidenzia una nota diramata in questi giorni dall'Associazione dei Costruttori e Venditori di autoveicoli (SMMT: Society of Motor Manufacturers and Traders). Uno schema che indica come l'andamento delle vendite "dietro incentivi" oltremanica sia stato, in parte, fedele all'andamento dei mercati mondiali, pur con qualche sorpresa.

La Fiat conquista il quarto posto

Così, subito alle spalle del Gruppo coreano, la seconda posizione è stata occupata da Ford, con 35.564 autoveicoli venduti. Terza posizione per la Toyota, a quota 24.922 autoveicoli. Fiat al quarto posto, con 24.881 vendite. La graduatoria vede la Volkswagen in sesta posizione, alle spalle di Kia (22.974 contro 24.274). Solo settima - ed è un risultato piuttosto sorprendente - la Vauxhall (Opel), con 21.036 ordini.

L'Alfa MiTo, sia a benzina sia turbodiesel, si colloca nel range di vetture al di sotto delle 10.000 sterline. Al di sotto delle 5.000 sterline, ecco una delle regine del mercato: la Fiat Panda. Dopo essere stata eletta "auto dell'anno" per Auto Express, la "piccola" del Lingotto viene definita "un poco in ombra dal successo della 500". Per accaparrarsi una Panda 1.1, assicurano gli amministratori di This Is Money, bastano 4.995 sterline.

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di Francesco Giorgi | 24 febbraio 2010

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