Milano: il Pm10 ha di nuovo superato il livello di allarme

Ieri le centraline di rilevazione dell'Arpa hanno evidenziato una nuova impennata del Pm10. A Torino e Napoli una domenica senz'auto

Pm10: Milano torna sopra il livello di allarme. Le centraline di rilevazione dell'Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) hanno rilevato, ieri, una concentrazione di Pm10 fra i 74 e i 104 microgrammi per metro cubo.

Come dire: valori quasi raddoppiati rispetto alle rivelazioni effettuate sabato, che avevano evidenziato un deciso calo nella presenza di Pm10 dovuto anche alla nevicata dei giorni scorsi che ha interessato l'area metropolitana e dell'hinterland.

Nel dettaglio, i valori riscontrati dalle centraline sono stati di 107 mg/m3 in via Senato e 88 al Verziere (centro città); 74 alla Città Studi. Ad Arese, il livello di Pm10 ha toccato i 70 mg/m3, a Pioltello i 68.

Per lo smog, dunque, Milano ha guadagnato la maglia nera. La situazione, infatti, è stata migliore in altre città, nelle quali la concentrazione di polveri sottili si è mantenuta al di sotto dei 50 microgrammi per metro cubo imposti dalla Comunità Europea. Diversa la situazione a Monza, Como, Cremona e Lodi: le centraline hanno evidenziato una concentrazione di Pm10, rispettivamente, di 57, 51, 56 e 65 mg/m3.

Le ultime parole famose

Sono state quelle pronunciate sabato mattina dal Vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato. Il vice di Letizia Moratti, a proposito dell'allarme smog che ha colpito gran parte del centro - nord Italia, aveva indicato l'altro ieri che "Le concentrazioni di Pm10 si sono mantenute al di sotto della soglia. Per tutta la settimana, i valori sono stati inferiori rispetto a quelli dei giorni precedenti".

I dati esposti da De Corato indicavano che, da lunedì a venerdì, la media delle concentrazioni di Pm10 era stata di 68 mg/m3, contro i 95 della settimana precedente.

"Martedì scorso, addirittura, i valori si sono mantenuti al di sotto della soglia limite di 50 microgrammi - aveva fatto presente il numero due di Palazzo Marino - Segno che l'Ecopass ha dato i suoi primi effetti positivi".

La situazione, tuttavia, ieri sembra essere peggiorata. Non resta che attendere le prossime ore, per conoscere quali saranno le nuove rilevazioni delle centraline dell'Arpa.

Tutti a piedi a Torino e a Napoli

La giornata di ieri ha riguardato il blocco del traffico in altre due grandi città italiane: Torino e Napoli. Nel capoluogo piemontese (e nei Comuni metropolitani di Grugliasco, Moncalieri e Nichelino), che ha dichiarato guerra agli autoveicoli Diesel Euro 2, la domenica senz'auto è durata 8 ore, dalle 10 alle 18, con il permesso di circolazione solo per i veicoli alimentati a GPL e metano.

Il blocco alla circolazione è stato deciso giovedì a causa del fatto che a Gennaio, per venti giorni consecutivi, le centraline di rilevazione dell'inquinamento atmosferico hanno evidenziato un costante superamento del limite massimo di 50 microgrammi per metro cubo imposti dalla Comunità Europea.

A Napoli, lo stop al traffico è rimasto in vigore dalle 9,30 alle 13 di ieri, ma più che per una emergenza oggettiva, ha riguardato le manifestazioni cittadine previste dalla "Giornata della vita" organizzata dalla Curia.

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di Francesco Giorgi | 08 febbraio 2010

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