Torino al giro di vite per di Diesel Euro 2: da lunedì scattano i divieti

Stop alla circolazione anche nei Comuni metropolitani dalle 8 alle 19. Modalità diverse per i merci fino a 35 quintali. Dopo Pasqua la nuova Ztl

Più volte annunciata, e in altrettante occasioni rinviata, adesso la decisione è esecutiva. Da lunedì prossimo, gli automobilisti di Torino e dei Comuni che fanno parte della cinta metropolitana del capoluogo piemontese (Beinasco, Borgaro, Carmagnola, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Ivrea, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pinerolo, Rivoli, San Mauro, Settimo, Venaria) e che sono proprietari di autoveicoli Diesel immatricolati da più di 10 anni e appartenenti alla "vecchia" normativa Euro 2 non potranno più circolare dalle 8 alle 19.

Mentre per i veicoli utilizzati per il trasporto di merci le aree urbane di Torino e delle località limitrofe saranno off limits in due fasce orarie giornaliere: dalle 8,30 alle 13 e dalle 14,30 alle 19.

I divieti alla circolazione non vengono applicati se gli stessi proprietari hanno già montato il filtro antiparticolato agli impianti di scarico dei propri veicoli (ma riteniamo che siano ben pochi gli automobilisti che si siano fatti carico di questa miglioria), per i residenti che hanno almeno 65 anni di età, ed è sospeso fino al prossimo 31 Luglio per quelli che dimostreranno di essere in attesa del montaggio del FAP.

In ogni caso, il provvedimento - deciso dalla Giunta regionale ieri pomeriggio e recepito dai rappresentanti comunali - è destinato a far discutere, oltre che a costituire "una bella botta" per gli ancora numerosi automobilisti di Torino e dintorni che sono in possesso di autoveicoli Euro 2 con almeno dieci anni di circolazione sulle ruote.

Il loro censimento, infatti (per indicare quelli presenti nella sola Torino), sfiora le 15.000 unità (14.972, per essere precisi, secondo quanto comunicato dai dirigenti dell'Assessorato comunale di Torino all'Ambiente), per una incidenza percentuale del 2,62% del parco auto circolante. Non è il parco auto più datato esistente in Italia, ma ai rappresentanti politici questo poco importa. In ogni caso, un recente studio ha evidenziato come la percentuale delle auto "ecologiche" in Italia sia ancora esigua.

E questo non è che il primo passo verso un ulteriore giro di vite alla circolazione per Torino. Subito dopo Pasqua, vale a dire nella prima metà di Aprile, a Torino entrerà in vigore la nuova Ztl (Zona a traffico limitato), che comporterà l'estensione dell'attuale divieto di entrata, per tutte le auto Tranne quelle col "permesso"), dalle 7.30 alle 10,30 negli attuali confini della Ztl andrà a coprire anche la Ztl Ambientale - corso Vittorio, il lungo Po, corso San Maurizio, Regina, corso Palestro - che ne controllerà con le telecamere di sorveglianza i 40 ingressi.

Per questa area, i divieti saranno gli stessi in vigore per tutto il territorio cittadino, vale a dire gli autoveicoli a benzina Euro 0 e i Diesel Euro 0, 1 e 2 immatricolati da oltre 10 anni.

Intanto, è stato deciso che il divieto avrà modalità differenti per gli automezzi con massa a pieno carico fino ai 35 quintali e che sono utilizzati per il trasporto merci. La loro incidenza, a Torino, è del 13,69% del parco auto. Si tratta, quindi, di una "folla" che è necessario tenere in considerazione. Allo stesso modo, sono esentati dal divieto gli automobilisti che, a quanto dimostrato dai dati aziendali in loro possesso, dimostrano che la distanza fra il posto di lavoro e la prima fermata disponibile per il trasporto pubblico è superiore ai 300 metri.

Tutti gli altri: o si dotano di filtro antiparticolato, o rischiano di buttare via la propria vettura. Resta un dubbio, ed è di natura "pratica": quanto inquinano 15.000 autoveicoli (o poco meno) Euro 2, anche tenuto conto che questi circolino tutti nello stesso momento, rispetto a tutti gli altri più recenti?

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di Francesco Giorgi | 20 gennaio 2010

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