Licenziato Forster, numero uno di GM Europa

"La rinuncia alla vendita della Opel ha poco senso", aveva detto. Questa frase gli è costata la poltrona

General Motors si è liberata dell'elemento più pericoloso per il ritorno sul controllo Opel: Carl Peter Forster, da Giugno 2004 numero uno della Divisione europea del Gruppo di Detroit. Oggi ha lasciato la poltrona. Una notizia inaspettata, che getta nuova benzina sulle infuocate recenti vicende della Casa di Russelsheim e sulla lunga questione legata alla vendita delle quote capitale.

Fino a 3 giorni fa, il controllo dell'azienda avrebbe dovuto passare al gruppo austro - canadese Magna, alleato in questa operazione con la banca russa Sberbank. L'altro ieri da Detroit è arrivata una decisione che nessuno avrebbe previsto: GM ha comunicato di non vendere Opel alla cordata Magna - Sberbank.

Una decisione che lo stesso Forster ha immediatamente commentato come "Troppo improvvisa e poco credibile". Insomma, non avrebbe avuto senso. Il capo di General Motors per l'Europa avrebbe visto di buon occhio il passaggio del Marchio di Russelsheim alla Magna - Sberbank: una operazione sindacale, aziendale e diplomatica che avrebbe fatto felice, e in maniera nemmeno troppo velata, il Governo russo, alle prese con continui tentativi di alleanze strategiche per risanare l'asfittico mercato automobilistico nazionale, che nel 2009 è precipitato a -84%.

Dal canto suo, il Governo tedesco, dopo il "no" dato alla proposta della Fiat dei mesi scorsi, non ha mai nascosto una certa simpatia per l'operazione Opel - Magna. Tanto che il voltafaccia di General Motors ha colto di sorpresa gli stessi rappresentanti politici di Berlino. Sarebbe proprio la dichiarazione di Forster a proposito del "richiamo" della GM al controllo sulla Opel e il "no" di Detroit alla cessione del Marchio, ad averne provocato le dimissioni.

Sotto la guida di Forster la Opel ha sviluppato alcuni modelli di successo nell'ultima generazione della gamma di Russelsheim (ultima fra tutte, in ordine di tempo, la Insignia). Ora che la poltrona fino a oggi occupata da Forster è vuota, il responsabile del piano di risanamento sarà Nick Reilly.

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di Francesco Giorgi | 06 novembre 2009

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