De Tomaso vende la tecnologia ai cinesi per 16 milioni

De Tomaso vende ad azienda cinese il brevetto per la produzione del SUV Deauville; in Italia confermata la cassa integrazione.

De Tomaso Deauville al Salone di Ginevra 2011

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La De Tomaso ha venduto a un'azienda cinese i brevetti per la produzione dellapiattaforma per la costruzione del suv Deauville, con la relativa tecnologia. Il gruppo automobilistico orientale - di cui non è stato fatto il nome ma che secondo voi potrebbe essere la Nac - utilizzerà pertanto il know how italiano per assemblare e commercializzare in Asia fino a 200mila auto.

La transazione ha portato nelle casse del costruttore guidato dalla famiglia Rossignolo 16 milioni di euro, che rappresentano "la prima fattura per la nuova De Tomaso". Secondo gli addetti ai lavori, questo accordo potrebbe significare che il nuovo socio che sarà presentato a gennaio non sarà più indiano ma cinese. In ogni caso non sarà europeo ma asiatico.

Intanto restano incertezze sulla data di avvio dello stabilimento produttivo di Grugliasco, vicino a Torino, visto che ieri è stato confermato il rinnovo della cassa integrazione straordinaria per tutto il 2012 con possibilità di rinnovo addirittura per il 2013 per tutti e 900 dipendenti.

Le promesse sono di realizzare dei nuovi modelli nel giro di 4-5 anni, per arrivare a regime a produrre ogni anno 8mila vetture di alta gamma fra crossover, limousine e coupé.

In merito alla vendita del brevetto all'azienda cinese, l'amministratore delegato di De Tomaso, Gianluca Rossignolo, ha sottolineato il fatto che la tecnologia sviluppata dall'azienda risulta vincente e appetibile per assemblare veicoli in serie.

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di Andrea Barbieri Carones | 23 dicembre 2011

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