La cinese Chery in Europa dal 2015

Nel 2015 il costruttore cinese Chery Automobile inizierà le esportazioni verso l’Europa, dopo aver prima tastato il polso in Russia e sud America

Chery QQme

Altre foto »

Qualcosa a breve cambierà. Nei prossimi anni i cinesi inizieranno a bussare insistentemente alla porta del Vecchio Continente. E allora sì che saranno guai. Fino ad ora le automobili "made in China" non sono riuscite a fare breccia sui mercati occidentali, un po' perché gli stessi costruttori non hanno ancora spinto a fondo sul pedale del gas, un po' perché i prodotti non hanno mai ottenuto grandi consensi da parte del pubblico. Troppo poveri, auto ritenute poco sicure e tecnologicamente non appetibili. Ma la crisi è crisi e dalle nostre parti il "low cost" sarà la parola d'ordine ancora per molto tempo.

Intanto, Lu Jianhui, vice direttore generale del costruttore cinese Chery Automobile, si è sbilanciato sulla futura espansione in Europa dell'azienda. È successo nel corso di un forum dell'industria automotive organizzato a Chengdu, nel sud della Cina, durante il quale Jianhui ha affermato che "Attualmente siamo concentrati soprattutto sui mercati russo e sud americano, ma il nostro obiettivo è quello di partire con le vendite in Europa dopo il 2015".

Per quest'anno, nel frattempo, la Chery si aspetta di esportare 180mila vetture, il doppio rispetto alle 90mila dello scorso anno. "E nei prossimi sette, otto anni speriamo di incrementare le esportazioni fino a raggiungere il milione di unità", ha aggiunto Lu Jianhui. La Chery, che ha iniziato le esportazioni nel 2002, è oggi il primo costruttore cinese nelle vendite oltre i confini della Repubblica Popolare.

Un ulteriore tassello utile ad inquadrare la situazione Chery è rappresentato dalla notizia, diffusa da un quotidiano tedesco, che l'azienda ha stretto una joint venture con la Israel Corp (si parla di 1.5 miliardi di euro di capitale investito) per la produzione di tre modelli compatti da vendere in Cine ed esportare in Europa già dal prossimo anno. Questi veicoli, inoltre, saranno sviluppati dall'australiana Magna Steyr.

Se vuoi aggiornamenti su LA CINESE CHERY IN EUROPA DAL 2015 inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
di Luca Gastaldi | 13 ottobre 2011

Vedi anche

Gruppo FCA: per il ministro del Delrio i diesel sono in regola

Gruppo FCA: per il ministro del Delrio i diesel sono in regola

Il Ministro dei Trasporti Delrio, in un audizione alla Camera ha voluto mettere fine alla polemica tra la il Governo tedesco e FCA.

FCA: utile record di 1,8 miliardi nel 2016

FCA: utile record di 1,8 miliardi nel 2016

Tra i marchi Jeep ha avuto un aumento del 9%

Trump ai big three di Detroit: "investire negli Usa"

Trump ai big three di Detroit: "investire negli Usa"

L’eletto presidente repubblicano incontra i vertici Fca, Ford e General Motors: al primo posto la difesa del lavoro negli Stati Uniti.