Audi si conferma leader nel segmento premium in Italia

Per il decimo anno consecutivo, Audi mantiene un ruolo ai vertici dell’offerta di fascia alta. Soluzioni hi-tech, democratizzazione tecnologica e radicale rinnovamento alla base del successo.

Audi si conferma leader nel segmento premium in Italia

di Francesco Giorgi

03 Gennaio 2019

Nel computo globale del mercato automotive, che a dicembre in Italia (qui un nostro approfondimento) ha fatto registrare una crescita dell’1,96% pur con un lieve calo (-3,11%) per l’intero 2018 in rapporto all’anno precedente – situazione causata principalmente all’entrata definitiva in vigore dei nuovi standard WLTP -, l’analisi dei dati di vendita sulla base delle varie fasce di appartenenza dei singoli “brand” vede Audi confermare il proprio ruolo leader fra i marchi premium, nel nostro Paese. Ad indicarlo è una nota diramata in queste ore dai vertici di Audi Italia, che segue in linea retta l’analisi globale delle vendite nella quale il marchio di Ingolstadt, a dicembre, ha messo a segno 4.743 nuove immatricolazioni, con un +53,99%.

Sfiorate le 63.000 unità; gamma Q in crescita

Dati alla mano, il 2018 di Audi si è concluso con 62.776 unità vendute in Italia: cifra che, in termini percentuali, corrisponde ad un’incidenza di oltre il 24% sul mercato, e rivela l’Italia quinto mercato per vendite Audi al mondo, dopo Cina, Germania, USA e Regno Unito.

Tra le performance di maggiore rilievo, sotto i riflettori ci sono i volumi di vendita messi a segno dalla lineup Sport utility “Q”, che si attesta al 44% del mix sul totale immatricolato. La “compact-SUV” Audi Q2, con 11.200 nuove immatricolazioni, è il modello più venduto in questo segmento; seguono Audi Q5 (7.560 unità), “Primo Sport utility di importazione sul mercato”, ed Audi Q8, Sport SUV di recentissimo debutto sul mercato, già ai vertici di categoria.

Relativamente al segmento D (modelli di fascia medio-alta), Audi A4 mantiene saldo il proprio ruolo di vettura-simbolo di Ingolstadt con 8.600 unità consegnate in Italia. Da segnalare, ai fini del graduale rinnovamento della propria gamma – preludio ad un ben più ampio programma di upgrade che, in un’ottica a medio-lungo termine, andrà ad interessare l’intero ventaglio di proposte Audi – il ricambio generazionale intervenuto fra i modelli di alta ed altissima gamma (l’ingresso sul mercato delle nuove generazioni di Audi A6 ed A6 Avant, Audi A7 Sportback, Audi Q8 e la supercoupé Audi R8), così come l’ingresso delle nuove serie di modelli a larghissima diffusione come Audi A1 ora esclusivamente in versione Sportback 5 porte ed Audi Q3, entrate in listino a fine 2018 e fra le principali candidate al consolidamento delle proposte-premium dei Quattro Anelli per il 2019.

Nuove soluzioni hi-tech                                                                                   

Sul taccuino delle priorità da parte dei vertici Audi c’è uno dei programmi-chiave rivolti all’evoluzione del concetto di automobile per gli anni a venire: il “Radicale rinnovamento di gamma” avvenuto lo scorso anno, concretizzatosi nell’adozione di tecnologie di ultima generazione all’interno della propria lineup e, contestualmente, alla ratifica del maxi progetto di investimenti per i modelli che entreranno a far parte dei listini dei Quattro Anelli al 2015 (40 miliardi di euro da destinare allo sviluppo di nuove proposte, di piani per la mobilità sostenibile e programmi di digitalizzazione), rappresentano un “Preludio ad un 2019 che vedrà l’entrata a pieno regime commerciale di modelli di grande diffusione, l’introduzione di importanti novità relative a modelli non presenti nella lineup e che comporterà un ulteriore impulso nell’elettrificazione dell’offerta”.

Zero emission: uno dei punti-chiave

Anche Audi, come altri big player, vede la propria identità trasformarsi in maniera graduale da “semplice” azienda produttrice di autoveicoli a realtà multitasking, nella quale cioè la produzione non rappresenta che uno dei molteplici aspetti di una immagine corporate ben più ampia. Con Audi e-tron (qui il nostro approfondimento su prezzi e allestimenti per l’Italia), ad esempio, il marchio dei Quattro Anelli è definitivamente entrato nel “club” delle Case produttrici di veicoli a propulsione 100% elettrica. Mantenendo gli obiettivi puntati al 2025, le proposte Audi “zero emission” prevedono un totale di 12 nuovi modelli totalmente elettrici. Come indicato recentemente (Salone di Los Angeles 2018), il secondo capitolo dei piani di sviluppo dell’alimentazione elettrica per Ingolstadt arriverà nel 2020, con l’ingresso sul mercato di Audi e-tron GT, la gran turismo elettrica svelata, appunto, alla rassegna californiana di fine novembre e per la quale il “lancio” commerciale viene confermato per il 2020.

Mobilità, digitalizzazione, sostegno ambientale

Il turn over che negli ultimi mesi ha interessato le proposte Audi via via presentate sul mercato ed attualmente in fase di ingresso nei listini dei Quattro Anelli “ha coinciso – indica la nota Audi – con un deciso impegno sulla mobilità a zero emissioni attraverso il consolidamento di progetti a sostegno dell’ambiente: dalla tutela dei mari allo sviluppo di soluzioni di mobilità sul territorio, dalla creazione indipendente di infrastrutture per la ricarica elettrica, al sostegno di programmi infrastrutturali più ampi”, individuando in quest’ultimo riferimento la partnership “Ready for e-tron” avviata con Enel X (qui un nostro approfondimento), nuova identity della multinazionale italiana dell’energia, rivolta alla creazione di nuove soluzioni digitali e servizi di e-mobility per clienti privati, aziende ed ambiti urbani. Del resto, proprio e-tron, prodotto nello stabilimento “carbon neutral” di Bruxelles, è uno dei primi “simboli” della sostenibilità ambientale secondo la nuova vision Audi.

Restando in tema hi-tech, Audi invita a considerare l’applicazione di nuovi sistemi di digitalizzazione up-to-date nello sviluppo di prodotti e servizi (peculiarità che si muove di pari passo con lo sviluppo della propria gamma) intesa ad una evoluzione del rapporto con la mobilità “Attraverso nuovi livelli di connettività e di interazione” che, quindi si spinge… oltre l’abitacolo, arrivando cioè ad interessare i servizi di vendita e post vendita: programmi creati per “Garantire al cliente una ‘esperienza’ nel mondo Audi intuitiva e ad elevato risparmio di tempo”, come – per fare un esempio – la configurazione virtuale ed interattiva della gamma disponibile presso la rete di vendita Audi.

Sicurezza attiva: incide anche sul valore residuo

L’evoluzione dei sistemi di digitalizzazione, indicano i tecnici Audi, oltre ad intervenire nello sviluppo di prodotti e servizi si riflette positivamente, insieme all’accuratezza nelle dotazioni, nell’evoluzione del proprio rapporto con la mobilità attraverso nuovi livelli di connettività ed interazione e nel mantenimento del valore residuo all’interno della gamma, che in Italia è “Fra i più alti del mercato”. Ad esempio, l’introduzione dell’assistenza adattiva alla guida (uno degli strumenti individuati da Audi per il miglioramento non soltanto della propria e altrui sicurezza, ma anche della qualità del tempo trascorso a bordo del veicolo) risulta essere la tecnologia più apprezzata dai clienti italiani: in termini percentuali che esprimono la penetrazione di tale dispositivo, si va dal 30% per Audi Q2 al 45% per la gamma di fascia media e medio-alta (Audi A4, Audi A5) e fino al 75% per la produzione ai vertici.

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