Lancia Delta Futurista: già venduti i 20 esemplari

Nonostante il prezzo di vendita (300.000 non sono uno scherzo), la riproposizione del “Deltone” ricostruito su dettami personali da Automobili Amos è un successo pieno: ecco perché è piaciuta tanto.

Lancia Delta Futurista: già venduti i 20 esemplari

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di Francesco Giorgi

10 settembre 2018

Rinnovare un mito dell’industria automobilistica (e non soltanto italiana) è un’operazione “semplice”, oppure proprio per l’enorme appeal suscitato per lungo tempo fra gli appassionati, ciò può rappresentare un azzardo? Questione di gusti, ma anche di capacità nell’azzeccare il periodo giusto – e, perché no?, il modello giusto – nella proposta di una vettura tanto particolare quanto unica nel proprio genere (e, anche per questo, “tirata” in un ristrettissimo numero di esemplari). Fra le attrazioni esposte al Grand Basel – rassegna dedicata cultura dell’automobile di grande prestigio, nei suoi aspetti storici ed attuali, riletti nelle rispettive espressioni sociali, sportive ed artistiche, che lo scorso weekend ha animato il quartiere fieristico di Basilea -, Lancia Delta Futurista ha polarizzato su di se gli sguardi dei visitatori: operazione scontata, trattandosi della riproposizione di un modello – Lancia Delta HF Integrale – immediatamente assurto ad un ruolo di “Instant Classic” già all’epoca della sua messa in produzione, avvenuta nel 1991.

La particolarità, in questo caso, sta nel fatto che si tratta di una vettura totalmente ricostruita secondo dettami attuali ma, rispetto al “Deltone” di origine, a sua volta impreziosita con dettagli hi-tech ed accenti di stile che ne fanno un modello a se stante, ed altresì con la possibilità di personalizzarla ulteriormente.

Nonostante il prezzo di vendita (300.000 euro per ciascun esemplare), Lancia Delta Futurista, programmata in venti esemplari dall’atelier Automobili Amos, è già andata esaurita: un risultato che non va letto come un “miracolo”, quanto come una conferma: se si progetta un oggetto (un’autovettura, in questo senso: ma ciò vale per molti aspetti dell’industria e dell’artigianato) con la necessaria, e dovuta, attenzione alla qualità, alle origini storiche del prodotto, e se ne produce un piccolo lotto, un risultato quantomeno lo si raggiunge: si farà discutere gli appassionati.

Ed ecco quanto accaduto nei giorni di esposizione di Lancia Delta Futurista al Grand Basel: tutte le 20 unità che verranno prodotte, sono state tutte vendute. Nonostante (va detto) il prezzo di vendita e il fatto che le vetture non sono ancora materialmente su strada. Come dire: chi si decidesse nelle prossime ore a fare il “grande passo”, meglio che rivolga altrove la propria attenzione. Magari su un esemplare “originale” di Lancia Delta Integrale, che di per se, nel mercato d’epoca, “viene via” per molto meno. Ma non è questo il nocciolo della questione: non si tratta di stabilire se Lancia Delta Futurista by Automobili Amos sia una vettura storica, “rimaneggiata”, oppure un (mirabile) esempio di “restomod”. È un modello in possesso di una propria immagine, non disgiunta da un concreto appeal “corsaiolo”.

Forse, i neo-clienti di Automobili Amos hanno premiato la piccola azienda lombarda apprezzandone l’idea, il coraggio nel proporre una vettura dall’albero genealogico tanto nobile da poter difficilmente farvi entrare dei nuovi “rami” senza intaccarne il blasone; oppure amano sognare sulla possibilità che, un giorno, Lancia possa risorgere dal limbo nel quale da tempo si trova confinata. Tanto per parlare di operazioni che molti enthusiast a suo tempo apprezzarono, salvo restare a bocca asciutta quando venne annunciato che si trattava di un esemplare unico, ricordate la bella Lancia Fulvia Coupé Concept del 2003? Chissà che Lancia Delta Futurista, pur nella propria ristrettissima “nicchia” dovuta all’esiguo numero di esemplari che verranno prodotti, non riesca indirettamente a “vendicare” la concept di quindici anni fa, nata e già “uccisa”… Oppure, che qualcuno in FCA si decida, prima o poi, a rivolgere verso Lancia nuovi programmi di rilancio.