Lancia Delta Futurista: così rinasce uno dei miti dell’Italia da corsa

Frutto di un vastissimo programma a firma Automobili Amos, Lancia Delta Integrale “2.0” risorge dalle proprie ceneri: uguale a se stessa ma profondamente aggiornata, verrà messa in vendita in 20 unità a 300.000 euro ciascuna.

Lancia Delta Futurista: così rinasce uno dei miti dell’Italia da corsa

di Francesco Giorgi

04 settembre 2018

Progetti di design contemporaneo, la rilettura dell’industria automotive di prestigio abbinata alle applicazioni artistiche del concetto di autoveicolo nel cinema e nello sport: sono i punti-cardine sui quali ruota Grand Basel, rassegna di espressione culturale dell’autoveicolo che si svolgerà, presso il quartiere fieristico della capitale del cantone Basilea da giovedì 6 a domenica 9 settembre.

Imponente, sulla base di quanto annunciato dagli organizzatori, il parterre delle vetture in esposizione all’imminente kermesse, alla sua prima edizione e che, successivamente, si sposterà a Miami beach (22-24 febbraio 2019) ed Hong Kong (maggio 2019): dalla Lamborghini Miura co-protagonista della sequenza iniziale del film “The Italian Job” (1969) alla monoposto di F1 Benetton-Ford B194 del primo titolo mondiale per Michael Schumacher, alla Ferrari 250 GT SWB Berlinetta “esemplare-laboratorio” del 1961 che venne guidato di persona da Enzo Ferrari, ad una Aston Martin DB4 GT Zagato del 1961, a varie Cisitalia 202 SC, Pegaso Z-102 series II Cabriolet carrozzata Saoutchick del 1954, ad una rappresentanza di Maranello (segnatamente, la nuova Ferrari SP38).

I riflettori della prima edizione di Grand Basel vengono puntati, fra gli altri, su una clamorosa reinterpretazione di uno dei modelli-simbolo della storia agonsitica Lancia: la Delta Integrale, sei volte idirata nel Mondiale Rally (considerate le evoluzioni di progetto, dalla prima Delta 4WD all’ultima Delta HF Integrale del 1992) e che, già all’epoca della sua permanenza in listino, venne consdierata dagli appassionati un modello “instant classic”, come del resto le sue progenitrici Lancia Fulvia 1.6 HF, Stratos, Lancia Rally 037 e Delta S4.

Se la leggendaria Stratos, già nel 2010, ebbe una interessante “derivata”, con carrozzeria deisegnata da Pininfarina (la “originale” con motore Dino V6 era stata impostata da Bertone) e base Ferrari F430, anche Delta Integrale possiede, ora, una propria nuova interpretazione, pronta a fare bella mostra di se al Grand Basel 2018.

Si tratta di Lancia Delta Futurista, riassume “nelle generali” le inconfondibili linee esterne della “Integrale” del 1991 – pur con alcune differenze sostanziali, come vedremo – e verrà proposta in vendita, ma in serie ultralimitata (soltanto 20 unità) ad un prezzo di circa 300.000 euro per ciascun esemplare.

Lancia Delta Futurista, opera dell’atelier Automobili Amos guidato da Eugenio Amos, va considerata “qualcosa in più” di una semplice riedizione di una delle vetture maggiormente rappresentative della più pura tradizione sportiva italiana: rispetto al “Deltone” (come da sempre viene soprannominato dagli enthustast) di origine rimane la chiave filosofica alla base del progetto, fatta di forme nette, squadrate e sportivamente funzionali al suo impiego; le quali sono state oggetto di un profondo intervento di “restomod” (e il termine non è neppure totalmente esatto: nel suo DNA c’è un “quid” di più) che allo spirito originario del veicolo abbina soluzioni di engineering up-to-date.

Innanzitutto gli elementi-base del corpo vettura: Lancia Delta Futurista “abbandona” la storica impostazione a cinque porte, per regalare ai nuovi appassionati una più rigida (e semplice nell’esecuzione) declinazione a tre porte, nella quale il cofano motore che integra i parafanghi (soluzione “cofango”), la calandra, i paraurti, lo spoiler posteriore, il portellone e le “minigonne” laterali vengono realizzati in fibra di carbonio, mentre i montanti anteriori e la pannellatura delle zone dove un tempo c’erano le porte posteriori  sono in alluminio. “Ovviamente”, la fanaleria è a Led. All’interno, la configurazione dell’abitacolo conferma il percorso parallelo fra passato e futuro prossimo volutamente deciso dagli artigiani di Automobili Amos: il disegno dei sedili anatomici (Recaro) e lo sviluppo spigoloso di strumentazione, plancia e consolle centrale rimangono immutati; le novità, in questo senso, riguardano la presenza di comandi specifici ed indicatori di nuovo disegno, una serie di particolari in fibra di carbonio su pannello strumenti, plancia e pannelli porta, la realizzazione “su misura” (vale a dire ampiamente personalizzabile) dei rivestimenti in Alcantara, un nuovo volante multifunzione che al posto delle tradizionali levette, integra i pulsanti di comando degli indicatori di direzione e dei fari abbaglianti (gli altri controlli luci e tergicristallo vengono collocati in uhn nuovo pannello-tasti al centro della plancia); l’impianto audio è stato spostato più in basso, ovvero sopra i comandi dell’impianto di climatizzazione, anch’esso progettato ex novo, allo stesso modo del sistema di ingresso a bordo e commutazione delle modalità dinamiche del veicoloKeyless” disponibili in funzione delle personali esigenze di guida e selezionabili attraverso una App specifica.

L’impostazione della scocca è, per Lancia Delta Futurista by Automobili Amos, dichiaratamente riferita ai progetti di origine delle delta Integrale “ufficiali” realizzate in Corso Marche fra gli anni 80 e 90: dalle modifiche di origine, infatti, derivano i rinforzi alla struttura del veicolo, il rollbar a gabbia e lo studio di un nuovo assetto (in questo caso, tuttavia, la novità è sostanziale, essendo Delta Futurista realizzata da Automobili Amos allestita con un set di sospensioni in alluminio a doppio quadrilatero con ammortizzatori Bilstein a controllo elettronico). Sotto il “cofango”, Lancia Delta Futurista mantiene la fortunatissima unità motrice 2.0 bialbero (1.995 cc) a quattro cilindri, sovralimentata con turbocompressore, “riveduta e corretta” dalla factory Autotecnica mediante un esclusivo kit di upgrade (nuovo impianto di scarico, intercooler maggiorato in alluminio e nuovi radiatori acqua e olio “Gruppo A”; da segnalare l’inedita copertura in fibra di carboniodel motore), abbinata ad un programma di rimappatura della centralina elettronica di gestione sviluppato “in house” da Automobili Amos. La potenza di Lancia Delta Futurista è nell’ordine di 330 CV, vale a dire 130 CV in più rispetto alla storica “Integrale”, della quale utilizza lo stesso cambio, per quanto anch’esso rinforzato, così come l’albero di trasmissione e i differenziali. Il peso del veicolo, equipaggiato con un set di pneumatici Pirelli PZero Trofeo R, è di circa 1.250 kg.

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