Salone di Ginevra 2020, novità e anteprime

Ecco le principali novità che gli appassionati si attendono all’edizione numero 90 della prima grande rassegna europea.

L’edizione 2020 del Salone di Ginevra, la numero 90 della sua storia, è alle porte. L’appuntamento, per il grande pubblico, è fissato da giovedì 5 a domenica 15 marzo (martedì 3 sarà la giornata riservata alla stampa; mercoledì 4 marzo sarà invece interamente dedicato ai VIP del comparto automotive). La prima grande rassegna europea delle novità di mercato 2020 sarà visitabile dalle 10 alle 20 (dal lunedì al venerdì) e dalle 9 alle 19 al sabato e alla domenica. A poco meno di tre settimane dall’apertura ufficiale della kermesse al PalExpo, ecco una panoramica delle “new entry” di rilievo attese in esposizione, fra anteprime assolute, novità per l’Europa e concept, e fra modelli già ufficializzati e indiscrezioni. Non mancheremo di indicare le conferme di partecipazione man mano che queste verranno date per certe dalle Case costruttrici.

Ginevra 2020: chi ci sarà

  • Alfa Romeo. Fra le principali novità dell’edizione 2020 del salone di Ginevra, c’è notevole attesa intorno alla declinazione di serie di Alfa Romeo Tonale, che peraltro venne esposta in veste di concept alla rassegna 2019: l’inizio di produzione è previsto per fine 2020; staremo a vedere se il “vernissage” troverà conferma all’ipotesi dell’anteprima sul C-SUV del “Biscione”.
  • Aston Martin. A poco più di due anni dall’esordio della Coupé, il marchio di Gaydon “raddoppia” la gamma Vantage: in anteprima, al Salone di Ginevra 2020, dovrebbe esserci la “imprescindibile” declinazione Vantage Roadster. Medesima impostazione meccatronica (il V8 4.0 bi-turbo di origine Mercedes-AMG che sviluppa 510 CV e 685 Nm), un aggiornamento alle sospensioni e, soprattutto, l’adozione di una capote in tela multistrato che si ripiega e chiude in meno di 7 secondi.
  • Audi. Il marchio di Ingolstadt, tra i “fedelissimi” della rassegna che ogni anno anima il PalExpo di Ginevra, svelerà a Ginevra 2019 la quarta generazione di A3. La novità-compact di Ingolstadt, che condivide la piattaforma modulare MQB-Modularer Quarbaukasten A0 con VW Golf 8, Skoda Octavia e Seat Leon, viene declinata su motorizzazioni benzina TSI, turbodiesel TDI, metano g-tron e ibrido e-tron (mild hybrid e plug-in hybrid). Da confermare la presenza di Audi Q2, Audi Q5 ed Audi e-tron Sportback.
  • Alpine. Al Salone di Ginevra, l’”usine” di Dieppe dovrebbe esporre la “one-off” A110 SportsX, concept strettamente derivata dalla declinazione A110 Pure (ovvero l’allestimento più “snello” e idealmente imparentato con la storica “Berlinette”), quindi con 252 CV erogato dal 1.8 turbo e provvista del cambio robotizzato a sette rapporti.
  • Bentley. Si chiama Mulliner Bacalar la novità che il marchio di Crewe si prepara ad esporre al Salone di Ginevra 2020: realizzata “ovviamente” a mano dagli artigiani della Divisione Mulliner per rappresentare l’essenza “Gran Turismo” nella sua forma più esaltante, deriverà dalla concept EXP 100 P che venne svelata alla Monterey Car Week 2019.
  • Bmw. Grande attesa per la berlina di fascia medio-alta i4 ad alimentazione 100% elettrica da 530 CV e fino a 600 km di autonomia: sul mercato nel 2021 ed allestita sulla piattaforma Clar-Cluster Architecture, porta in dote la tecnologia eDrive di quinta generazione, caratterizzata da un generoso programma di aggiornamenti hi-tech (fra cui, come già svelato per il SUV iX3, l’accorpamento, in un unico gruppo powertrain, di motore “zero emission”, trasmissione ed elettronica di potenza in ordine di offrire una ampia modularità).
  • Dacia. Dal marchio romeno che fa capo a Renault Groupe, al Salone di Ginevra 2020 dovrebbe essere presente la nuova Duster equipaggiata con la motorizzazione Eco-G a doppia alimentazione benzina e GPL, esposta in anteprima al recentissimo Salone di Bruxelles.
  • Fiat. Sul mercato arriverà nel secondo semestre 2020, e si presenterà all’esordio in un “big event” programmato per il prossimo 4 luglio (“data ufficiale” del suo compleanno): è la attesissima Fiat 500 elettrica “new gen” (in quanto una 500 a zero emissioni c’è già stata, sebbene venduta esclusivamente oltreoceano). Fiat 500 EV 2020, che viene allestita su una piattaforma studiata ad hoc per ospitarvi sistemi di architettura “silenziosi” e sarà prodotta a Mirafiori, dovrebbe essere presente al Salone di Ginevra 2020; insieme a lei, a completare un “parterre eco friendly”, l’attesa è per le “sorelline” Fiat 500 Hybrid e Fiat Panda Hybrid ad alimentazione mild-hybrid.
  • Honda. Lo stand del marchio di Tokyo dovrebbe attirare gli appassionati di modelli high performance attraverso l’esposizione della nuova edizione-restyling Honda Civic Type-R in chiave “Model Year 2020”, che presenta una serie di modifiche di dettaglio al corpo vettura ed alle dinamiche telaio (nuovo assetto), mentre sotto il cofano l’unità motrice 2.0 V-tech turbo da 320 CV e 400 Nm di coppia massima rimane invariata. Stanti le recentissime anticipazioni, si attende inoltre conferma sulla presenza dela interessante citycar 100% elettrica Honda e, nonché la nuova generazione della monovolume Honda Jazz, arricchita dalla “sorella crossover” Jazz Crosstar.
  • Hyundai. L’approccio “Sensuous Sportiness”, che altrove ha già avuto modo di essere conosciuto in quanto ne caratterizza l’impostazione di modelli quali Sonata e Santa Fe, si prepara all’esordio europeo attraverso la nuova generazione di Hyundai i20 che debutterà in anteprima al Salone di Ginevra 2020. Spazio, poi, all’edizione aggiornata di Hyundai i30, oggetto di un “facelift” estetico e di contenuto, e che – sebbene soltanto nei prossimi giorni si saprà se verrà esposta al PalExpo – verrà arricchita da una inedita declinazione N-Line realizzata sulla configurazione station wagon.
  • Kia. La nuova generazione del D-SUV Sorento è attesa in anteprima al Salone di Ginevra 2020: un marcato aggiornamento al corpo vettura e, sotto il cofano, la presenza di unità motrici ad alimentazione elettrificata (1.6 eco Hybrid a tecnologia full hybrid e, più avanti, una declinazione ibrida plug-in) accanto al turbodiesel 2.2 sono alcuni degli elementi di rilievo.
  • Jeep. Da parte del marchio-simbolo dell’offroad “made in USA”, si attendono le nuove declinazioni Jeep Renegade e Compass ad alimentazione ibrida plug-in, di recentissimo esordio (in chiave First Edition) nella fase di ordinazione.
  • Mercedes. Dalla Stella a Tre Punte, dovrebbe essere esposta l’edizione restyling di Mercedes Classe E, attesa sul mercato la prossima estate, e che porterà in dote alcune declinazioni a propulsione ibrida plug-in.
  • Renault. Dalla “Marque à Losange”, l’attesa del pubblico è rivolta all’anteprima di Renault Clio E-Tech, cioè l’inedita variante ibrida del modello più venduto di sempre (che, nel 2020, celebra i trent’anni dall’esordio sul mercato). Nei prossimi giorni si saprà se in esposizione comparirà anche Twingo ZE ad alimentazione 100% elettrica.
  • Seat. Al PalExpo, il marchio di Martorell dovrebbe svelare la novità Cupra Leon, primo modello “Leon” sviluppato dallo spin-off Cupra. Sotto il cofano, c’è una rinnovata variante del sistema di alimentazione ibrido plug-in la cui potenza si attesterebbe su 245 CV, per un’autonomia massima di circa 55 km in modalità 100% elettrica. E si fanno insistenti le indiscrezioni in merito alla presenza della quarta generazione di Seat Leon, svelata in anteprima alla fine dello scorso gennaio.
  • Skoda. Per i 125 anni dalla sua fondazione, il marchio di Mlada Boleslav dichiara un ampliamento al proprio “new deal” in chiave elettrificata. E lo fa puntando sullo spirito sportivo che da sempre ne contraddistingue l’immagine: a Ginevra 2020, verrà presentata la novità Skoda Octavia RS iV, ovvero la declinazione “RallyeSport” della quarta generazione di Octavia: è il primo modello “RS” ad essere equipaggiato con un sistema di alimentazione ibrido plug-in. Accanto alla inedita versione high performance hybrid plug-in della “segmento D” boema, la nuova configurazione Skoda Kamiq Scoutline – declinata in una lineup di motorizzazioni benzina, diesel e metano G-Tec con potenze comprese fra 90 Cv e 150 CV – farà bella mostra di se.
  • Toyota. Il “colosso” giapponese esporrà, a Ginevra 2020, numerose novità, gran parte delle quali all’insegna dell’elettrificazione. Da Toyota, dovrebbero essere presenti la nuova generazione di Yaris (compresa la “derivata racing” GR e la nuova Rav4 Plug-in Hybrid. Il “brand” alto di gamma Lexus svelerà il SUV “Zero emission” UX300e, primo modello 100% elettrico del marchio luxury (due motori elettrici da 204 CV e circa 400 km di autonomia), la novità “en plein air” LC 500 Convertible (che torna a Ginevra ad un anno esatto dall’esposizione di un prototipo pre-serie) e il concept-zero emission LF-30 Electrified provvisto di quattro motori elettrici da 544 CV complessivi, 700 Nm di coppia massima, 500 km di autonomia ed un completo assortimento di dotazioni “futuristiche”.
  • Volkswagen. “Grande assente” a Francoforte 2019 – dove i riflettori erano stati puntati sulla nuovissima VW ID.3 -, l’ottava generazione di Volkswagen Golf torna protagonista: a Ginevra 2020 si attendono le declinazioni sportiva-simbolo (VW Golf GTI, con potenze fino a 245 CV), turbodiesel-icona (Golf GTD da 201 CV) e ibrida plug-in GTE (245 CV complessivi).

I “grandi assenti”

Il “plateau” delle novità attese per Ginevra 2020 si preannuncia piuttosto ricco. Gli organizzatori della “dieci giorni del PalExpo”, tuttavia, devono fare i propri conti con numerose assenze di peso: una tendenza che ultimamente sembra colpire molte delle principali kermesse dedicate alle novità automotive. Il Salone di Ginevra 2020 farà a meno del… 75% di Psa Groupe (ovvero Citroen, Opel e Peugeot), lasciando la rappresentanza a DS; e dovrà rinunciare anche a Jaguar Land Rover (peraltro assenti anche nell’edizione 2019), Lamborghini, Ford, Subaru, Mitsubishi, Nissan, Tesla, Mini, Volvo. Ford e Peugeot saranno in un certo senso presenti, siccome due dei rispettivi modelli (ovvero Puma e 208) sono tra i finalisti al premio “Car of the Year” (ne parliamo più diffusamente qui sotto).

Un tracciato indoor per i test drive

Forse, non tutto il male viene per nuocere: se – come accennato – alcuni dei “big player” non saranno rappresenti ufficialmente, gli organizzatori della rassegna ginevrina hanno messo in cantiere nuovi progetti per “riscaldare” il pubblico e tenere occupata una parte del Padiglione 7 del PalExpo che diversamente avrebbe accusato diversi spazi vuoti: una pista vera e propria di quasi 500 metri, sulla quale i visitatori avranno la possibilità di “toccare con mano” alcune delle novità in esposizione al Salone di Ginevra 2020: 48 modelli appartenenti a 15 Case costruttrici: da Airways, Audi, BMW, DS, a Honda, Hyundai, Kia, Mercedes, Porsche, Renault, Seat, Skoda, Smart, Toyota e Volkswagen. A disposizione del pubblico, tre giri di pista; ogni “collaudatore” verrà accompagnato, nel ruolo di passeggero-cicerone, da un tecnico del marchio corrispondente alla vettura, cui spetterà il compito di illustrarne le caratteristiche. I “giri-premio” verranno messi in palio (ci sono circa 11.000 posti disponibili) attraverso una lotteria, accessibile tramite la App ufficiale della manifestazione.

Car of the Year 2020: le 7 finaliste

Come di consueto, fra gli eventi correlati al Salone di Ginevra ci sarà la proclamazione dell’Auto dell’Anno: una tradizione iniziata nel 1964, e che lo scorso anno premiò il SUV elettrico Jaguar I-Pace. Il titolo di “Car of the Year 2020” – che verrà scelta dalla giuria formata da 60 giornalisti specializzati in rappresentanza di 23 Paesi europei – vede in lizza Bmw Serie 1, Ford Puma, Peugeot 208, Porsche Taycan, Renault Clio, Tesla Model 3 e Toyota Corolla. Chi, fra queste, si aggiudicherà l’importante riconoscimento internazionale? Lo si saprà alla vigilia dell’apertura al pubblico di Ginevra 2020.

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