Toyota Yaris 2020: dimensioni, motori e caratteristiche

La quarta serie della citycar giapponese sarà sul mercato a metà 2020. Fra le novità, il pianale modulare GA-B ed un sistema ibrido 1.5 tre cilindri.

Quattro milioni le unità vendute in Europa, mezzo milione delle quali equipaggiate con il sistema di alimentazione ibrida che rappresenta uno dei “marchi di fabbrica” Toyota; vent’anni di “carriera” e tre generazioni, con l’attuale – in ordine di tempo – in produzione dal 2011 e sottoposta a due interventi di restyling (2014 e 2017, con l’introduzione di importanti upgrade alla dinamica veicolo, alle motorizzazioni ed alle tecnologie di bordo, oltre al debutto della declinazione sportiva Grmn-Gazoo Racing Master Nurburgring, che venne svelata al Salone di Ginevra 2017). Ecco, in estrema sintesi, le cifre ed il percorso evolutivo di Toyota Yaris, citycar per eccellenza del colosso giapponese, che adesso si presenta nella quarta generazione, frutto di un profondo piano di aggiornamento tanto al corpo vettura quanto ai sistemi di propulsione ed all’impostazione telaistica (da segnalare, a questo proposito, l’adozione della nuova piattaforma Toyota New Global Architecture Tnga-B).

Toyota Yaris 2020, presentata in anteprima assoluta nelle scorse ore ad Amsterdam, debutterà sul mercato nella primavera 2020, ed arriverà in concessionaria a giugno. Più avanti, dunque, verranno dettagliati i prezzi e gli allestimenti. La produzione avverrà negli impianti Toyota Motor Manufacturing France, per l’occasione anch’essi sottoposti ad un re-engineering – più di 300 milioni di euro l’investimento complessivo – in ordine di avviarvi l’assemblaggio di vetture progettate, appunto, sulla piattaforma modulare GA-B.

Corpo vettura: il nuovo pianale

Contrariamente a quanto di norma avviene nell’evoluzione delle lineup di modelli che appartengono ad una stessa “famiglia”, lo sviluppo di Toyota Yaris sul pianale modulare Tnga-B ha consentito ai progettisti di contenerne in parte gli ingombri esterni, in special modo la lunghezza “fuori tutto”, che misura 5 mm in meno, arrivando a poco più di 3,94 m. La larghezza risulta peraltro aumentata (1,74 m, ovvero 50 mm in più): un fattore che, in previsione di un impiego prevalentemente urbano o inter-city, va preso in considerazione dai possibili acquirenti, sebbene nel complesso l’ingombro in larghezza si mantenga tutto sommato relativamente contenuto. D’altro canto, l’economia di scala permessa dall’utilizzo del nuovo pianale modulare permette una certa differenziazione delle carreggiate in funzione del modello. Inoltre, proprio il ricorso al nuovo pianale modulare consente di “tenere sotto controllo” l’altezza del veicolo, che ora misura 40 mm in meno, grazie alla collocazione dei sedili in una posizione ribassata di 60 mm: e questo è un risultato positivo, perché – insieme alle ampie possibilità di regolazione del piantone dello sterzo, compresa l’inclinazione del volante fino a 6 gradi – permette una regolazione del sedile anche alle persone di altezza superiore alla media, e offre un baricentro più basso: dati alla mano, 15 mm in meno. Il passo è peraltro decisamente aumentato: 2.560 mm, cioè 50 mm in più, a tutto vantaggio dell’abitabilità a bordo.

Uno stile simpaticamente sportivo

Lo stile delle linee appare ad una prima vista piacevole, seppure un po’ “elaborato” (come d’altro canto è consuetudine nella produzione più recente Toyota, che affronta i mercati con una decisa “personalità” conferita ai propri modelli di nuova generazione) tuttavia simpaticamente “sportivo”: spiccano, nello specifico, l’impostazione frontale che sembra voler ispirarsi alle altrettanto recenti Corolla e C-HR. Il cofano anteriore, anch’esso ribassato in rapporto all’attuale terza serie che verrà sostituita nei prossimi mesi, permette una visuale in avanti ancora migliore (bene!).

Abitacolo: un sostanziale aggiornamento

Progettato all’insegna della funzionalità, pur con un occhio ad una certa raffinatezza di scelta dei materiali e di esecuzione (un altro “punto fermo” della produzione Toyota), il layout degli interni di Toyota Yaris quarta generazione si basa chiaramente sulla filosofia “Less is More” – ovvero: ambiente “pulito” ed una decisa attenzione agli equipaggiamenti hi-tech in ordine di offrire un adeguato comfort agli occupanti senza “appesantire” l’abitacolo – e sul concetto di guida “Hands on the wheel, Eyes on the road” (cioè: mani sul volante, occhi sulla strada). Nel dettaglio, l’abitacolo di Yaris 2020 presenta, oltre alle aumentate doti di abitabilità alle quali abbiamo accennato, un interessante ricorso a materiali “premium” per il rivestimento dei sedili, dei pannelli porta (questi ultimi in feltro) e della plancia, che presenta un rivestimento in materiale “soft-touch”. Il posto di guida mette in evidenza tre sorgenti di informazione interconnesse fra loro: uno schermo multifunzione per il quadro strumenti digitale, il display centrale Toyota Touch Screen centrale dedicato al controllo delle funzionalità infotainment, ed un Head-up Display da 10”. Fra il ventaglio di dotazioni disponibili, Toyota comunica fin da ora la possibilità di equipaggiare Yaris 2020 con un sistema di ricarica wireless ottimizzato per gli smartphone di ultima generazione, il volante riscaldato e una nuova illuminazione interna.

Motorizzazioni: debutta l’ibrido 1.5 3 cilindri

Sotto il cofano, la terza generazione di Toyota Yaris porta in dote tre differenti unità motrici: i motori 1.0 e 1.5 benzina a tre cilindri (i cui dettagli tecnici di riferimento verranno approfonditi più avanti), e – “big news” – il ricorso alla tecnologia ibrida “Hybrid Dynamic Force” per l’unità 1.5 a tre cilindri a ciclo Atkinson con fasatura variabile delle valvole, sostanzialmente una versione “baby” dei più grandi 2.0 e 2.5 attualmente impiegati a bordo di Toyota Corolla e Toyota Rav4, tutti sviluppati con la medesima attenzione relativa al peso e alle dimensioni delle componenti per ottenere il massimo in termini di consumi ed emissioni (attenzione agli attriti interni ed alle perdite meccaniche, ottimizzazione dei processi di combustione, con l’obiettivo di tenere sotto controllo i consumi, l’erogazione della forza motrice anche a regimi medio-bassi ed un nuovo sistema di controbilanciamento studiato per ridurre il rumore e le vibrazioni provenienti dal motore). Anche la tecnologia della batteria è tutta nuova: se mantiene la collocazione al di sotto del divanetto posteriore e l’ingombro è – rispetto all’attuale serie – invariato, l’accumulatore è adesso agli ioni di litio, anziché nel “convenzionale” sistema al Nickel-metallo idruro, si avvale di una maggiore capacità e, sottolineano i tecnici Toyota indicando il raggiungimento del 40% di rendimento termico, guadagna un 20% in termini di consumi e di emissioni di CO2, nonché il 15% di potenza (la “cavalleria” dovrebbe quindi essere nell’ordine di 115 CV). Tenuto conto del notevolissimo gradimento da parte degli acquirenti nei confronti della variante ibrida (“Oggi due clienti su tre scelgono la versione Hybrid”, commentano i vertici del colosso giapponese), è facile ipotizzare un notevole successo anche per la nuova declinazione a tecnologia “Hybrid Dynamic Force”.

Equipaggiamenti ADAS alto di gamma

Fedelmente a quanto messo in evidenza dalle più recenti “uscite” del big player giapponese, anche a bordo di Toyota Yaris quarta generazione sarà presente il modulo di sistemi di ausilio attivo alla guida Toyota Safety Sense “new gen”: fra le dotazioni relative e che verranno installate di serie, si segnalano il Cruise Control Adattivo Full Range con Stop&Go e il Sistema di Mantenimento Attivo della Corsia LTA. Gli obiettivi di massima sicurezza attiva per gli occupanti – “conditio sine qua non” per l’ottenimento delle “5 Stelle Ncap” nei crash test europei – trova concretizzazione attraverso l’equipaggiamento di Toyota Yaris 2020 con, fra gli altri, un airbag centrale (sarà il primo modello di fascia “compact” ad esserne dotato), progettato per proteggere al meglio gli occupanti in caso di impatto laterale.

Toyota Yaris 2020: immagini ufficiali, tecnica ibrida e piattaforma Tnga Vedi tutte le immagini
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