Renault Clio 5: la generazione 2020 è connessa ed elettrificata

A Milano, la rinnovata bestseller di segmento B è stata illustrata con il nuovo modulo self-driving di Livello 2. Dettagli, caratteristiche e prezzi.

Mobilità sostenibile, nuove strategie nel settore dell’elettrificazione, sviluppo di tecnologie che riguardano la guida autonoma ed i sistemi di auto connessa. È il progetto a medio termine “Drive the Future” con il quale Renault Groupe si prepara al 2022. Un programma, illustrato nell’autunno del 2017 ed improntato su tendenze in crescendo per volumi di investimento in prodotti e regioni-chiave, ottimizzazione delle risorse e della progressiva evoluzione hi-tech da parte della “big Alliance” con Nissan e Mitsubishi, maggiore competitività ed estensione del business model alla nuova mobilità, che adesso trova ulteriore concretizzazione in Renault Clio.

La quinta generazione della “segmento B” più venduta in Europa negli ultimi sei anni, e da lungo tempo al vertice in Italia fra i modelli stranieri più venduti, tanto da essersi attestata nel 2018 al secondo posto assoluto per vendite complessive nel nostro mercato, ha vissuto nelle scorse ore, a Milano, il vernissage dei nuovi contenuti tecnologici che equipaggiano la quinta generazione.

Quasi trent’anni e 15 milioni di esemplari venduti

Renault Clio “new gen” porta in dote i geni di una lunghissima stirpe che, all’atto pratico, oggi si riassume in un monte-vendite complessivo nell’ordine di 15 milioni di esemplari: tanti hanno trovato un nuovo proprietario nei quasi trent’anni di permanenza nei listini della “Marque à Losange” (l’importante traguardo, fissato per il 2020, fa di Renault Clio il secondo modello più longevo dopo la storica Renault 4; e con l’arrivo della quinta serie, il record di Renault più “anziana” di sempre, per epoche di produzione, è praticamente assicurato). Con un atout in più: l’analisi delle cifre di vendita racconta che Renault Clio ha messo in archivio, dal 2012 al 2018, ogni anno più esemplari venduti rispetto a quello precedente.

La lineup di Clio 5

La quinta generazione di Renault Clio, in vendita a partire da 14.400 euro (versione 1.0 SCe 65 in allestimento Life ed equipaggiata con l’unità motrice benzina da 999 cc a tre cilindri per 65 CV di potenza massima e 95 Nm di coppia massima), si articola su tre tipologie di alimentazione (benzina, appunto, dove oltre al 1.0 65 CV ci sono il 1.0 SCe 75 CV, il più “pepato” 1.0 SCe 100 CV e lo sportivo 1.3 TCe 130 CV; turbodiesel, nello specifico il 1.5 BluedCi 85 CV e 115 CV; e GPL, con l’unità 1.0 TCe 100 CV) viene declinata nelle cinque linee di allestimento Life, Zen Business, Intense, R.S. Line ed Initiale Paris.

Il segmento B nelle strategie di sviluppo industriale ed hi-tech

Il racconto di come sarà il futuro Renault negli anni a venire trova, in Clio 5, prim’attrice per contenuti e dotazioni up-to-date. E lo fa attraverso il claim “Nuova Clio, si lascia guidare nel futuro” che, concretamente, mette “nero su bianco” (o meglio: a ruote sulla strada) le novità di equipaggiamento che vanno in ossequio al programma “Drive the Future 2017-2022”.

Sulla scorta della “vision” di progetto, Renault Clio 5 è, in buon ordine:

  • Elettrificata: Renault Clio 5 sarà, nel primo semestre 2020, anche ibrida, in virtù dell’adozione del modulo benzina-elettrico E-Tech, nel quale l’unità 1.6 benzina sviluppata dalla “Alliance” verrà abbinata ad una coppia di motori elettrici e ad una batteria agli ioni di litio. L’esordio di Clio nel mondo della ibridizzazione rappresenta il primo passo, attraverso la tecnologia E-Tech Full Hybrid, verso il progressivo “lancio” (previsto entro il 2022) di 12 nuovi modelli elettrificati e 8 veicoli 100% elettrici a marchio Renault
  • Connessa: A bordo di Renault Clio 5 è presente il dispositivo Easy Link messo a punto dal Gruppo specificamente in previsione di una proposta globale a sistema di auto connessa per tutti i veicoli che verranno venduti nei mercati-chiave
  • Autonoma: la “democratizzazione” dei dispositivi self-driving (leggi: la diffusione dei sistemi di controllo attivo sui comandi veicolo anche nelle vetture di segmento B) trova applicazione a bordo di Renault Clio 5. La previsione, indica Renault, è di commercializzare “Entro il 2022” quindici modelli che saranno equipaggiati con tecnologie di guida autonoma.

Tre novità tecniche in una

Il riassunto di queste caratteristiche, pronte a definire un concreto “nuovo corso” nelle strategie di evoluzione da parte della “Marque à losanges”, viene messo in atto attraverso l’adozione dell’inedito sistema di guida autonoma Livello 2 “Highway and Traffic Jam Companion”.

Guida autonoma: le tappe di un percorso tecnologico

“Guidare o lasciarsi guidare”: è uno degli atout della mobilità futura secondo Renault, che come accennato sarà elettrica, connessa, autonoma e condivisa; e questo concetto, il colosso francese ebbe già modo di esprimerlo nella show-car Renault Symbioz che venne svelata al Salone di Francoforte 2017. Più che un mero esercizio di stile, la concept Symbioz (a guida autonoma Livello 4) esprimeva una visione a lungo termine, tuttavia “reale” essendo stata provata su una sezione di autostrada a nord di Parigi gestendo in completa autonomia il percorso e complicazioni come la presenza di cantieri di lavoro, pedoni e barriere autostradali. Successivamente (Salone di Ginevra 2018) la mobilità futura condivisa ha avuto, nel progetto di veicolo autonomo e senza conducente EZ-GO (“ovviamente” ad alimentazione elettrica) espressione di mezzo di trasporto persone in ambito urbano e metropolitano. È stata poi la volta di Renault EZ-PRO, presentato al Salone di Hannover (settembre 2018) come visione di veicolo autonomo e composto da robot-pod condivisi e personalizzabili, per le consegne “last-mile”. Al Salone di Parigi 2018, sotto i riflettori dello stand Renault fece bella mostra di se la concept EZ-ULTIMO, ovvero la soluzione di mobilità autonoma, elettrica, connessa e condivisa (disponibile “on demand”, a prescindere dalle necessità del singolo utente) concepita per un tipo di clientela che desideri una esperienza di viaggio “premium”.

Come Renault Clio diventa connessa

Il modulo “Highway and Traffic Jam Companion” consiste, in estrema sintesi, nell’associazione di tre dispositivi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) in un unico sistema. Ovvero:

  • Cruise Control adattivo
  • Sistema di frenata e ripartenza autonome
  • Lane Centering (centraggio corsia di marcia)

Tecnicamente, l’Highway and Traffic Jam Companion, disponibile in abbinamento alla versione di Renault Clio 5 equipaggiata con l’unità motrice TCe 130 CV FAP con trasmissione EDC, rappresenta il ricorso alla guida autonoma Livello 2. Ovvero: agisce “in autonomo”, tuttavia presuppone che il conducente mantenga le proprie mani sul volante e non distolga il proprio sguardo dalla strada. Qualora i sensori non rilevino per più di 15 secondi il contatto delle mani del conducente sul volante, invia un segnale di attenzione; nel caso in cui alcun riscontro venga rilevato, la disattivazione avviene automaticamente dopo 45 secondi.

È quindi facile pensare come, nelle condizioni di guida prettamente cittadine quali possono essere le situazioni di traffico nei grandi centri urbani (non a caso l’illustrazione di Renault Clio 5 provvista del nuovo sistema è avvenuta a Milano), il ricorso ai moduli di controllo automatizzato possano rivelarsi utili per alleviare la tensione di guida del conducente ed agire con l’obiettivo di una migliore sicurezza.

Ecco l’offerta per il mercato italiano

Il sistema di guida autonoma Livello 2 “Highway and Traffic Jam Companion” viene proposta, ad un prezzo di 1.300 euro, quale ulteriore elemento del “Pack Guida Autonoma”, kit che fa ricorso anche al Blind Spot Warning di rilevazione angoli ciechi; Pack Winter (volante in pelle riscaldato, sedili anteriori riscaldati); e Pack Relax (a sua volta comprendente freno di stazionamento elettrico, bracciolo centrale, specchio retrovisore interno fotocromatico, sedile passeggero regolabile in altezza).

Sicurezza e tecnologia: due punti fermi

Con Renault Clio 5, la “Marque à Losange” ha, dunque, espresso una prima concretizzazione delle strategie evolutive della “Alliance” in materia di sviluppo hi-tech e sicurezza. Occorre, in questo senso, ricordare che la nuova generazione della “segmento B “bestseller a livello europeo ha ottenuto le 5 Stelle nei crash test EuroNcap; e, oltre all’innovativo modulo di sistemi che concorrono alla definizione della guida autonoma di Livello 2, rende altresì disponibile un ampio assortimento di sistemi ADAS: dal Lane Keeping Assist con Lane Departure Warning alla frenata autonoma d’emergenza attiva con riconoscimento pedoni e ciclisti.

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