Nuovo Michelin Pilot Sport 4

Il passaggio generazionale ha portato più grip su asciutto e bagnato, una frenata più sicura e una guidabilità migliore

Nuovo Michelin Pilot Sport 4

di Francesco Parente

11 aprile 2016

Il passaggio generazionale ha portato più grip su asciutto e bagnato, una frenata più sicura e una guidabilità migliore

 

Michelin ha recentemente presentato la nuova generazione degli pneumatici Pilot, per questo motivo siamo stati chiamati dal Costruttore francese a provare sul circuito ASC, Automotive Safety Centre, di Vairano di Vidigulfo, il nuovo Pilot Sport 4.  Michelin ha dato vita a questa “famiglia” nel 1997, mentre ora, a distanza di 19 anni, si è data da fare per migliorare il già performante Pilot Sport 3, con l’obiettivo di offrire ancora di più nell’handling sull’asciutto e nella frenata su asciutto e bagnato.

Le caratteristiche del Pilot Sport 4

Il nuovo Pilot Sport 4 estivo è stato sviluppato nell’ambito della strategia Michelin Total Performance, che attraverso l’uso di innovazioni e tecnologie avanzate intende migliorare, nella stessa occasione, caratteristiche diverse piuttosto che una sola. Le novità del Pilot Sport 4 sono tutte nella tecnologia Dynamic Response, che presenta una tela supplementare di aramide e nylon, denominata tela a zero gradi, dalla struttura molto resistente. Questo permette al [glossario:pneumatico] di contrastare la forza centrifuga e dare maggiore stabilità all’impronta al suolo anche alle alte velocità, migliorando la trazione e l’handling. Derivata dalla competizione, questa tecnologia è stata usata per la prima volta nei pneumatici Pilot Super Sport e Pilot Sport Cup 2.  Anche il battistrada è stato rivisto nel design, che assomiglia molto a quello degli pneumatici che equipaggiano le monoposto di Formula E. Anche la mescola è diversa rispetto a quella utilizzata sulla vecchia generazione e grazie agli elastomeri funzionali (capaci di assumere la forma della superficie stradale), è stato possibile migliorare il grip sul bagnato, mentre i profondi canali longitudinali aiutano l’evacuazione dell’acqua riducendo il rischio di acquaplaning. Sul fianco un cordolo di protezione crea uno spessore a tutela del cerchio, mentre grazie alla tecnologia Premium Touch le scritte e i disegni sui fianchi del [glossario:pneumatico] hanno un effetto “vellutato”.  

I tre test

Lo scopo del test a cui siamo stati invitati era quello di farci percepire le caratteristiche migliori del Pilot Sport 4 rispetto alla precedente generazione. Così la Michelin ha organizzato in pista tre tipologie di test. Il primo voleva mettere in risalto il grip del nuovo [glossario:pneumatico] su una superfice bagnata. Abbiamo guidato costantemente seguendo una traiettoria circolare, disegnando idealmente un cerchio di una trentina di metri di diametro su un piazzale bagnato, a bordo di un’Audi TT Roadster di 2,0 litri TDI. Quella equipaggiata con il Pilot Sport 4 manteneva la direzione impostata senza alcun intervento dei controlli elettronici fino a una velocità di 55 km/h, ferma a 48 km/h con la precedente versione di Pilot Sport 3. Il secondo test prevedeva una prova di frenata su asfalto bagnato alla velocità costante di 85 km/h, a bordo di due Audi A3 di 2,0 litri TDI. In questa occasione, secondo i dati rilevati dai tecnici Michelin, la media degli spazi di frenata è risultata migliore con il nuovo prodotto di quasi 2 metri di differenza (a tutto vantaggio della sicurezza). Infine, il test si è concluso con una terza sessione in pista, girando a bordo di due Audi A4 Avant da 2,0 litri TDI da 190 Cv in versione Quattro: qui la sensazione è che con il Pilot Sport 4 si ha una maggiore possibilità di seguire e mantenere la traiettoria impostata, anche nei tratti più impegnativi del tracciato, con un appoggio più sicuro nelle curve (avere margine significa avere più sicurezza e disponibilità prestazionale). Il Michelin Pilot Sport 4 sarà disponibile in 17 dimensioni, da 17 a 19 pollici, con un’offerta dimensionale che si amplierà a fine 2016 e nel corso del 2017. Nel frattempo la Michelin sta procedendo nel suo lavoro di omologazione con molti costruttori per confermare o ricevere l’approvazione del primo equipaggiamento.