F1: ennesimo caso di spionaggio

La Force India punta il dito contro la Lotus accusandola di aver utilizzato i suoi dati per lo sviluppo della T127

Poco competitivi e quasi sempre relegati al ruolo di comparsa, i nuovi team ricorrono a tutte le soluzioni pur di guadagnare preziosi decimi in pista. Così, capita che qualcuno sfrutti anche le conoscenze di squadre con più esperienza per colmare il gap prestazionale delle proprie monoposto. E' quanto sarebbe accaduto alla Lotus, accusata dalla Force India di aver attinto alle indicazioni in possesso della società Aerolab relative alla propria vettura.

Infatti, la squadra di Mallya, che aveva puntato il dito solamente contro la società in questione, adesso ha corretto il tiro, rivolgendo le sue attenzioni legali verso la Lotus attraverso l'Alta Corte Britannica. Si tratta di un attacco senza mezzi termini che sottintende una grave fuga d'informazioni e che potrebbe portare anche a delle pesanti penalizzazioni per il team in cui corre il nostro Jarno Trulli.

Certo, dispiace che una squadra con un nome così glorioso, che ha scritto pagine importanti nella storia della F1, possa essere arrivata a tanto pur di ottenere una posizione migliore sulla griglia di partenza. Ma è il segnale dei tempi che cambiano e conducono ad una ricerca delle prestazioni sempre più costosa ed esasperata.

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di Valerio Verdone | 03 giugno 2010

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