F1: per la Ferrari il buongiorno si vede dal mattino

Ottimo risultato per le Ferrari nel corso del primo Gran Premio della stagione 2010

Se il buon giorno si vede dal mattino possiamo ben dire che la Ferrari ha iniziato questo Mondiale F.1 col piede giusto... Una indiscutibile doppietta che l'ha di forza installata al primo posto nella classifica costruttori con 43 punti davanti alla McLaren che pur schierando due campioni del mondo ne ha portati a casa la metà. Una doppietta che tra l'altro semplificherà la "gestione piloti" con un numero uno, quel Fernando Alonso che subito, alla seconda curva, ha stabilito una gerarchia delle forze, con un sorpasso da manuale sul compagno di colori Massa. Il pilota spagnolo, portato a Maranello dal generoso sponsor Santander, all'esordio con la squadra del Cavallino, ha centrato la sua 22° vittoria in carriera, che va a corrispondere con l'80° doppietta nella storia della Ferrari: non vinceva dal "discusso" GP di Singapore della stagione 2008.

A giudicare da quello che abbiamo visto in Bahrain le Ferrari sono già affidabili e veloci, anche se le McLaren (sarà per quella discussa aerodinamica, da riportare a norma per il prossimo GP) spiccavano le migliori velocità di punta alla fine del rettilineo.

Chi avrebbe potuto vincere la gara, ed è stato solo battuto dalla sfortuna, è stato il ventiduenne Vettel che partito dalla pole position se ne è andato indisturbato al comando. La sua Red Bull ha dimostrato di funzionare in maniera perfetta con le gomme soft, un po' meno performante con le gomme dure. Ha avuto alle calcagna, ma sempre a distanza ragionevole, l'astuto Alonso che certamente pensava di poterlo attaccare nelle ultime fasi della gara. Ed è stato agevolato quando al termine del 34° giro la vettura del tedeschino ha rallentato vistosamente facendolo passare, e dietro di lui anche Massa e poi Hamilton.

La mancanza di affidabilità (la rottura di una candela) che già aveva afflitto le Red Bull nelle prove precampionato in Spagna si è fatta sentire. Comunque la monoposto disegnata da Adrian Newey sarà anche quest'anno, per tutta la stagione, la monoposto di riferimento, con quel Vettel al volante capace di magie specie sul bagnato.

"E' un giorno speciale per me - ha commentato Alonso - ma il Mondiale è appena iniziato. Vincere è sempre particolare, ma farlo con la Ferrari lo è ancora di più".

"Grazie a Dio sono qui e sono subito sul podio: è fantastico - ha dichiarato Massa - non sono partito bene, alla fine abbiamo avuto dei problemi con le temperature e ho dovuto risparmiare nel consumo del carburante".

Alle spalle dei ferraristi un regolare Hamilton che è riuscito a superare ai box, durante il cambio gomme, un arrembante Rosberg. Poi lo sfortunato Vettel che ha resistito sino alla fine, riuscendo a mantenere la quarta posizione. Chiaramente battuti l'attesissimo Schumacher, terminato alle spalle del compagno di colori, con un distacco dal primo di 44 secondi. E ancora battuti dai compagni il campione del mondo in carica Button e Mark Webber con la seconda Red Bull. Bene il primo degli italiani, Vitantonio Liuzzi a punti con la Force India davanti al veterano Barrichello. Ritirate le due Hispania Dallara, arrivate in extremis senza aver potuto nemmeno fare un giro di pista prima delle qualifiche, le due Virgin, le due Sauber e la Renault del russo Petrov. Nessun problema sul piano della durata, per i pneumatici Bridgestone, richiesti a piena voce anche per la prossima stagione (dopo che la casa giapponese aveva annunciato il ritiro dalle competizioni di F.1). Un solo cambio gomme per quasi tutti, con i pneumatici a mescola più dura che hanno retto alla perfezione sino alla fine nonostante il più pesante carico di carburante. Ma ormai in questa F.1 super tecnologica, grazie ai più sofisticati simulatori che hanno lavorato a tempo pieno, non si scopre più niente in gara che già non si conoscesse...

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di Leopoldo Canetoli | 15 marzo 2010

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