F1: vince Vettel... e si riapre il Mondiale

Alonso fuori gara al via a causa di un tamponamento. Con la vittoria, Vettel è a soli 4 punti dal pilota spagnolo nella classifica iridata.

Non è mai corso buon sangue tra la Casa di Maranello e la Lotus, sin dai tempi di Enzo Ferrari e Colin Chapman. Ma non si può non notare che, se quest'anno Alonso perderà il Mondiale, beh, alla Lotus hanno fatto del loro meglio per toglierglielo. Già il terribile tamponamento di Grosjean a Spa, ora la toccata dell'altro pilota Lotus, Raikkonen, allo spagnolo, a poche decine di metri dal via. Toccata che è costata un afflosciamento repentino del pneumatico posteriore sinistro della Ferrari, che quando è andata in appoggio alla prima curva è finita bellamente fuori strada...

Così, tra il pilota leader della classifica Mondiale, e il suo diretto inseguitore, la distanza in punti si è ridotta a 4, e il campionato si è completamente riaperto. "Ora correremo un Mondiale ristretto a cinque gare - ha commentato Alonso - e sarà tutto da rifare".

Il Gp del Giappone, già surriscaldato dall'annuncio del definitivo ritiro dalle competizioni da parte di Schumacher a fine stagione, è stato letteralmente dominato dal tedeschino Vettel, per la quarta volta in pole a Suzuka, che ha ottenuto così la sua 24° vittoria in F.1 eguagliando il record di Fangio. Sfruttando al meglio le ultime modifiche introdotte da Adrian Newey il campione del mondo è partito come un missile, è stato sempre in testa alla gara, ottenendo anche il giro più veloce. Anzi concedendosi anche il lusso di abbassarlo più volte, fino a quando dal muretto box gli è stato ricordato che non valeva più la pena rischiare...

Dicevamo della Lotus, ancora protagonista in negativo della giornata. Sì perché dopo la toccata di Raikkonen ad Alonso l'altro pilota della squadra inglese, Grosjean, non nuovo a incidenti in partenza, ha tamponato nel bel mezzo della prima curva Webber, innescando un tamponamento a catena che ha coinvolto anche Senna e Rosberg e quest'ultimo non è riuscito, come Alonso, a ripartire.

Vettel involatosi dopo una breve safety car, alle sue spalle si sono trovati Kobayashi, Button, Massa e Raikkonen. Ma già al primo pit stop il ferrarista ha guadagnato due posizioni ed ha mantenuto a lungo un buon passo, molto vicino a quello di Vettel. Dalle retrovie è emerso ancora una volta il giovane Perez, che con un eccesso di irruenza nel tentativo di passare Hamilton è finito sullo sporco ed ha terminato la sua gara in testacoda.

Non ci sono stati gran sorpassi in questa gara. Vettel caracollava al comando indisturbato, un rinato Massa rimaneva al secondo posto facendo rimpiangere l'assenza di Alonso che con macchina identica avrebbe potuto lottare per il miglior risultato finale. Gran tifo dei 135 mila spettatori presenti per il giapponesino Kobayashi che con una buona Sauber è riuscito stringendo i denti a mantenere la terza posizione su un arrembante Button che risaliva a grandi passi. Così  il giapponese è finito sul podio, ed era dal 1990 che un altro giapponese, Aguri Suzuki, non otteneva un risultato analogo.

Giornata dolce e amara quindi per la Ferrari, che con Alonso fuori gara, e senza punti, ha ritrovato un buon Massa. E chissà che questa prestazione non gli garantisca una ennesima stagione al volante della Rossa di Maranello.

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di Leopoldo Canetoli | 08 ottobre 2012

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