Mercato auto europeo: è crisi anche a settembre

Non accenna a riprendere la sua crescita il mercato auto europeo, che a settembre fa invece registrare il calo più consistente dell'ultimo anno.

Le immatricolazioni auto in Europa continuano a far registrare cifre in rosso mese dopo mese. A confermarlo sono i dati diffusi dall'Acea, l'associazione che riunisce i costruttori di automobili europei, i cui numeri indicano un calo dell'11% nel mese di settembre rispetto allo stesso periodo dell'anno prima, per un totale di 1.132 milioni di veicoli immatricolati nei vari paesi dell'Unione Europea a 27 e nei paesi Efta.

A incidere è la contrazione delle vendite nella zona euro, ovvero i mercati dei paesi che hanno adottato l'euro come moneta ufficiale e in cui il passivo (trend che dura ormai da 12 mesi) è salito a -18,5%, mentre tengono la zona Efta e il resto dei paesi europei.

Un forte calo si è registrato anche nel mercato tedesco, dove la vendita di veicoli è diminuita del 10,9% fermandosi a 250.082 immatricolazioni. In calo è anche la Francia, con un -17,9% a settembre, ma fa peggio l'Italia, dove il passivo è del 25,7%, confermando il nostro come il mercato più in difficoltà tra quelli dei primi paesi europei. In questo contesto sorpresa invece la Gran Bretagna, che va in controtendenza e conferma numeri positivi festeggiando una crescita oltre le aspettative che arriva all'8,2% (359.612 auto vendute).

Il bilancio dei primi nove mesi del 2012 consiste quindi in una diminuzione del 7,2%, per un totale di 9.724.000 unità che da gennaio a settembre hanno trovato un proprietario.

Il crollo delle vendite in Italia ha inciso ovviamente sulle prestazioni sul mercato di Fiat, le cui vendite sono calate a settembre del 18,5% con meno di 67.000 veicoli distribuiti, facendo arrivare la quota di mercato al 5,9% (4,4% la quota del gruppo sul mercato europeo) ma salendo di una posizione e piazzandosi al settimo posto. In difficoltà sono andate Lancia, a -18%, Jeep, con un -18,8%, e Alfa Romeo, che ha perso per strada il 35% della clientela.

Uno sguardo ai concorrenti esteri mette in evidenza le difficoltà di Volkswagen, che dopo mesi di bilanci positivi ha segnato un -8,4%, seguita da Peugeot e Citroen, rispettivamente a -6,6% e -11%, e da Renault, che con il suo -32% ha fatto peggio di Opel e Ford, i cui dati al ribasso sono al di sotto del 16%. Hanno tenuto invece le case coreane Hyundai e Kia, così come Bmw, per la quale si evidenzia un interessante +10%.

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di Giuseppe Cutrone | 16 ottobre 2012

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