Lamborghini Aventador LP 700-4 lo stand a Ginevra

La nuova Lamborghini Aventador fa sognare Ginevra raccogliendo il testimone delle sue illustri progenitrici, dalla Countach alla Diablo.

Lamborghini Aventador LP 700-4 lo stand a Ginevra

di Valerio Verdone

01 marzo 2011

La nuova Lamborghini Aventador fa sognare Ginevra raccogliendo il testimone delle sue illustri progenitrici, dalla Countach alla Diablo.

Era il lontano 1971 quando a Ginevra, in occasione del Salone dell’auto, venne esposto il primo prototipo della Lamborghini Countach, figlia della matita di Marcello Gandini, che lasciò il segno nel mondo delle supercar.

Da quella vettura, contraddistinta dalle porte che si aprono verso l’alto e da un design a cuneo decisamente coinvolgente, la Casa del Toro ha creato una vera e propria famiglia di fuoriserie che ne hanno raccolto il testimone evolvendo, nel tempo, un concetto di auto prestazionale che ha fatto scuola.

Così, dopo la Diablo e la Murcielago, a 40 anni dall’apparizione della prima Countach, a Ginevra arriva la Aventador che ne raccoglie il testimone stupendo la platea con forme avveniristiche e soluzioni tecniche da intenditori.

La sua monoscocca in fibra di carbonio dal peso di soli 147,5 kg promette miracoli, le sospensioni push-rod sembrano riprese da una F1, mentre il cambio con doppia frizione a disco a comando idraulico consentirà un divertimento estremo!

Pazzesche, per i comuni automobilisti, le prestazioni che questo bolide è in grado di sprigionare attraverso il suo possente motore V12 da 6,5 litri da 700 CV: la velocità massima è di circa 340 km/h e l’accelerazione da 0 a 100 km/h viene bruciata in meno di 3 secondi!

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