Ginevra 2016: supercar, novità e innovazione

L'86esima edizione del Salone di Ginevra si conferma l'appuntamento più importante per l'industria automotive.

Ragazze al Salone di Ginevra 2016

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Il Salone di Ginevra resta il palcoscenico più importante dell'auto mondiale. Tutti presenti, a Ginevra, i costruttori che contano devono esserci, conservando anno dopo anno gli stessi stand, gli stessi spazi, lo stesso stile. Ma quest'anno con una dolorosa eccezione.

Per la prima volta nelle 86 edizioni, Lancia, nobile marchio storico che proprio quest'anno celebra i 110 anni, non c'è. Logico, vista l'attuale strategia definita in FCA per il marchio Lancia - solo Ypsilon, solo Italia - ma doloroso per tutti quelli che amano l'automobile.

Tante novità, 120 in questa 86a edizioneAnzitutto, come da tradizione a Ginevra, una fantastica sfilata di supercar, auto da sogno, esclusive, per pochi, come la specialissima Lamborghini Centenario, edizione limitata per l'anniversario della nascita di Ferruccio Lamborghini. Ma anche la nuovissima Bugatti Chiron, hypercar erede della Veyron, e il primo SUV targato Maserati, la Levante, la classica Porsche 911 nella sua edizione stradale più potente, la Turbo S da 580 cv. A Ginevra la Porsche ha riservato anche un'evocativa serie speciale denominata 911 R che monta il "vecchio" aspirato, qui 4 litri con 500 cv, in allestimento duro e puro da supersportiva.

McLaren rende la sua 680 meno estrema e più confortevole, con una versione GTDebutto a sensazione, importante per il futuro del marchio sportivo britannico, l'Aston Martin DB11, aggressiva, innovativa nel disegno della coda, ma inconfondibilmente Aston; un'assalto di folla ne ha salutato l'arrivo. E ancora una versione grintosa, con 750 cv in scuderia, della esclusiva Pagani Huayra, la BC. 

Come da tradizione Ginevra segna anche il debutto di una nuova Ferrari, la GTC4Lusso, evoluzione profonda del più discusso modello Ferrari, quella FF che ha segnato una rivoluzione nella gamma del cavallino, con la sua linea shooting brake e la trazione integrale. La GTC4Lusso ne conserva la filosofia, in una veste estetica più filante, specie nella coda, ed un'evoluzione tecnica che garantisce il primato tecnologico e di handling che una Ferrari deve avere; potrà piacervi o no questa insolita Ferrari quasi SW, 4 posti, a trazione integrale e quattro ruote sterzanti, ma sulle sue qualità, sul Dna di casa, sulla magia del 12 cilindri a V, non si discute.  

Non solo supercar comunque al "Geneva International Motor Show" ma anche novità importanti per emozioni più accessibili, come la più piccola delle Porsche, la 718, Boxter e Boxter S, che segna il ritorno di Porsche ad un motore 4 cilindri Boxer 2,0 e 2,5.

Novità di alto di gamma il primo, potentissimo SUV di Tesla, il produttore americano del lusso solo elettrico, il Model X, con due possenti motori elettrici di nuova generazione e potenza autolimitata a 532 cv.

Fiat ripropone, 50 anni dopo, la 124 Spider, 1,4, 140 cv, per il divertimento puro a cielo aperto. Prima mondiale anche per la pepata versione Abarth della 124 Spider, sempre col 1,4 ma con 170cv e che dal prossimo anno segnerà il ritorno ai rallies, con scuderie private, del mito 124 Abarth. Entrambe raccolgono grandi apprezzamenti dal pubblico del Salon, al piccolo Spider Fiat, nato dalla collaborazione con Mazda, sembra arridere un radioso futuro.

Supercar, coupè e spider, ma a Ginevra anche novità destinate a grande diffusione come le nuove versioni 5 porte e SW della già popolare Fiat Tipo, la versione S della 500, la nuova Renault Scenic, monovolume con l'aria da crossover, l'esordio del primo SUV compatto di Seat, l'Ateca e quello che completa in basso l'ampia gamma dei SUV Audi, la Q2.

Arrivano finalmente, attesissime, anche le versioni che saranno più richieste dell'Alfa Romeo Giulia, la 2,0 benzina Turbo (200 cv ora, ma ci sarà anche una 230) e la 2,2 diesel (150 e 180cv, ma ci sarà anche una versione da 210); la Giulia avrà anche quattro livelli di allestimento oltre al superpotente Quadrifoglio, e due pack (Sport e Luxury) per la più ampia personalizzazione.

Debutto importante anche della Hyundai Ioniq, la prima "eco" del costruttore coreano, che è disponibile in versione ibrida con un motore e benzina che affianca il propulsore elettrico, ibrida plug in e solo elettrica. Promette di essere una tappa fondamentale per la diffusione dell'ibrido/elettrico, come lo è stata la pioniera Toyota Prius, la capostipite di una gamma ibrida totale per i marchi Hyundai e Kia e di fare grandi numeri. Se lo dicono i coreani c'è da scommetterci.

Resta da accennare alla parte più stimolante dei Saloni tradizionali, quella dei concept, che spesso prefigurano un futuro prossimo di produzione, e degli esemplari di stile che invece fanno sognare senza i limiti della realizzabilità.

Tra i primi senz'altro il dinamico SUV compatto Toyota C-HR, destinato senz'altro ad entrare come stimolante novità nella futura gamma Toyota e il concept eX di Mitsubishi. cross over elettrico compatto di grande impatto.

Della stessa tipologia ma molto più proiettata al futuro al bellissima IDS Concept di Nissan, una rivoluzionaria 4 porte elettrica con una serie di novità tecnologiche avanzate che l'avvicinano al tema della guida autonoma e assistita e con una totale flessibilità interna.

Per Lexus, una di fronte all'altra la sportiva LC 500, anche in versione H, ibrida, che porta in produzione la concept LF-LC presentata nel 2012, un possente coupé da 473 cv e la concept fuel-cell a idrogeno LC-FC che prefigura i tratti di quella che sarà in futuro la nuova generazione della berlina top di gamma del marchio di lusso di Toyota.

Tra i prototipi di stile la Mazda RX-Vision, superba interpretazione di supercar sportiva destinata ad ospitare la nuova generazione  del motore rotativo, nel quale Mazda continua a credere anche dopo la scomparsa dell'ultima RX8, quattro anni fa.

Tra i prototipi di stile infine la splendida riedizione in casa Touring dell'Alfa Romeo Disco Volante del 1953, già vista nel 2014 e qui riproposta affiancata alla storica ispiratrice. Finirà certamente come esemplare unico nelle mani di qualche ricchissimo emiro.

Ultima nota infine per la H2 Speed, greenGt, concept di vettura da competizione in pista alimentata ad idrogeno e primo lavoro di Pininfarina dopo l'ingresso nella proprietà di Mahindra.

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di Fabrizio Brunetti | 03 marzo 2016

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