Fiat: utili e fatturato in crescita nel primo trimestre

Fatturato e utili in aumento per Fiat nel primo trimestre del 2011. Così sarà più facile raggiungere gli obiettivi, tra cui la scalata a Chrysler.

Fiat: utili e fatturato in crescita nel primo trimestre

di Andrea Barbieri Carones

20 aprile 2011

Fatturato e utili in aumento per Fiat nel primo trimestre del 2011. Così sarà più facile raggiungere gli obiettivi, tra cui la scalata a Chrysler.

Il primo trimestre 2011 si è chiuso con conti positivi per il Gruppo Fiat. Si tratta di un risultato importante, visto che è il primo dopo il quale è avvenuto lo scorporo in due diversi rami industriali dell’azienda, Fiat auto e Fiat industrial, con diverse “mission” e diversi obiettivi.

Tornando alle cifre del periodo gennaio-marzo, si nota che a migliorare sono stati sia gli utili sia il ricavo complessivo, nonostante l’andamento negativo delle vendite in Italia e in Europa, bilanciate però dai conti positivi di Ferrari, di Maserati e della componentistica: il fatturato è aumentato del 7,1% raggiungendo quota 9,2 miliardi, mentre l’utile della gestione ordinaria è volato a più 9% fino a 251 milioni. Ma a volare veramente è l’utile netto, che dai 13 milioni del primo trimestre 2010 è passato ai 37 dello stesso periodo di quest’anno.

Come si diceva, sono i marchi di lusso ad aver spinto il risultato del gruppo, visto che la Casa di Maranello ha comunicato un fatturato trimestrale di 491 milioni e Maserati di 135, che percentualmente rappresentano un incremento del 18,6 e del 6,3%.

Alla luce di questi numeri – ai quali si aggiungono quelli derivanti dal titolo in Borsa, dove le azioni hanno guadagnato il 4,8% – l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha comunicato di ritenere possibile il raggiungimento degli obiettivi aziendali previsti per l’intero 2011 che per quanto riguarda i ricavi, dovrebbero attestarsi a quota 37 miliardi mentre gli utili potrebbero essere sui 300 milioni. Al 31 dicembre 2011, gli investimenti totali dovrebbero raggiungere quota 4,5 miliardi mentre l’indebitamento industriale dovrebbe essere compreso tra 1,5 e 1,8 miliardi di Euro.