Colpi di sonno: pericolosi come guidare ubriachi

Guidare quando si ha sonno è pericoloso come farlo quando si è ubriachi. A lanciare l’allarme è un’ente federale svizzero.

Colpi di sonno: pericolosi come guidare ubriachi

di Andrea Barbieri Carones

16 marzo 2011

Guidare quando si ha sonno è pericoloso come farlo quando si è ubriachi. A lanciare l’allarme è un’ente federale svizzero.

I colpi di sonno al volante sono quasi peggio dei guidatori ubriachi. L’allarme è stato lanciato in Svizzera dall’Ufficio prevenzione infortuni, che ha stimato che fra il 10 e il 20% degli incidenti stradali siano dovuti a una improvvisa visita di Morfeo, in grado di abbassare l’attenzione, la rapidità di reazione alle emergenze e, di conseguenza, il livello di sicurezza di chi è a bordo. Praticamente come quando si è alzato un po’ troppo il gomito in fatto di alcol e si è oltre i limiti consentiti.

L’Upi, in collaborazione con il Touring club elvetico, ha evidenziato i pericoli del sonno alla guida, al centro di una campagna di sensibilizzazione che prende il via oggi con la “giornata nazionale della turbosiesta“, che suona più spagnoleggiante che svizzero.

In base alle statistiche, il fatidico colpo di sonno avviene in media in orari diversi a seconda dell’età: i minori di 40 anni l’hanno soprattutto di notte mentre quelli che hanno superato questa soglia lo subiscono più durante le ore pomeridiane, magari subito dopo pranzo quando la digestione suggerirebbe di fermarsi a riposare.

Rimedi? “Ci sono dei segnali che dovrebbero mettere in allerta chi è al volante” dice un portavoce dell’Upi. “Bruciore agli occhi, palpebre pesanti, ripetuti sbadigli, vista offuscata e una sensazione di freddo che magari porta a riscaldare l’abitacolo con la conseguenza di favorire l’abbiocco. L’unico rimedio è dormire, magari in un’area di sosta e anche per pochi minuti”. Un caffè o un tè, naturalmente, aiutano nel processo di sveglia.

I consigli su come difendersi o come prevenire il colpo di sonno al volante sono scaricabili sul sito dell’Ufficio di Prevenzione degli Infortuni. Fortunatamente, la tecnologia è venuta in soccorso: un’azienda olandese ha sperimentato un dispositivo da 200 euro (l’Anti Sleep Pilot) che emette un forte suono quando rileva – dal battito delle palpebre di chi guida e da 200 altri fattori – che chi è al volante sta per addormentarsi.