La lotta allo smog passa dai mezzi pesanti

Il ministro dell’Ambiente ritiene che dotare i mezzi pesanti di filtri antiparticolato contribuisca a ridurre l’inquinamento. Ma non ci sono soldi.

La lotta allo smog passa dai mezzi pesanti

di Andrea Barbieri Carones

12 febbraio 2011

Il ministro dell’Ambiente ritiene che dotare i mezzi pesanti di filtri antiparticolato contribuisca a ridurre l’inquinamento. Ma non ci sono soldi.

Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, è intervenuta sul tema dello smog, che si presenta ogni anno con l’arrivo dell’inverno e sembra svanire con la primavera.

Il ministro, individua nei mezzi pesanti il punto dolente della catena delle emissioni nocive: “E’ qui che bisogna intervenire per migliorare la situazione: i camion e i bus hanno bisogno di filtri molto costosi da 8.000 Euro l’uno, di cui andrebbe incentivato l’acquisto con dei fondi che, allo stato attuale, non ci sono”. In sostanza: il piano c’è ma mancano i soldi. Il ministro, ricordando che la competenza sull’inquinamento è delle regioni e dei comuni, ha detto a chiare lettere che analizzando il problema smog e le sue cause il modo più efficace per intervenire è sui trasporti.[!BANNER]

“L’Ambiente ha stanziato quanto poteva, vale a dire 200 milioni di Euro. Il resto dovrebbe farlo il Tesoro”. Intanto questi rimpalli non serviranno a evitare la multa per infrazione che sarà comminata dall’Unione europea per non aver presto misure idonee a combattere l’inquinamento e che è stata valutata in un miliardo e mezzo.

Spendendo un sesto di questa cifra si sarebbero potuti acquistare tutti i filtri necessari e si sarebbe ridotto il Pm10 nell’aria, evitando misure che lo stesso ministro ha definito “palliative” come il blocco del traffico, la diminuzione della velocità sulle strade e la chiusura dei centri storici delle città.