Fiat: Marchionne convocato dal Governo

L’AD Fiat-Chrysler incontrerà i vertici dell’esecutivo in settimana. Attesi chiarimenti sulla possibile fusione tra i due Gruppi.

Fiat: Marchionne convocato dal Governo

di Andrea Barbieri Carones

07 febbraio 2011

L’AD Fiat-Chrysler incontrerà i vertici dell’esecutivo in settimana. Attesi chiarimenti sulla possibile fusione tra i due Gruppi.

Settimana calda per Sergio Marchionne: dopo la dichiarazione rilasciata negli Stati Uniti in merito alla possibile fusione futura tra Fiat e Chrysler, il premier Silvio Berlusconi ha convocato a Palazzo Chigi il manager italo-canadese per avere chiarimenti in proposito e fare il punto sulla situazione dell’azienda in Italia. 

Secondo il ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, il governo “farà di tutto affinché Fiat resti una multinazionale italiana e affinché Torino non diventi una succursale di Detroit”.

L’incontro al vertice dovrebbe avvenire alla fine di questa settimana, giusto per dare il tempo a Marchionne di salire in aereo e attraversare l’Atlantico per incontrare, oltre che Berlusconi, anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il ministro Romani, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti e quello del Lavoro, Maurizio Sacconi. Proprio a quest’ultimo, l’amministratore delegato del gruppo aveva esposto il progetto dei quattro quartier generali progettuali mondiali: Detroit per l’America del nord, il Brasile per l’America del sud, l’Italia per l’Europa e uno stato asiatico da definire per l’Oriente.[!BANNER]

A questo punto ci si chiede se i 20 miliardi di Euro di investimenti in Italia promessi da Marchionne siano veri o siano solo una “boutade”. Dal canto suo, Marchionne si è reso perfettamente conto che fare impresa in Italia è molto più difficile che farla negli Stati Uniti dove persino i sindacati degli “Auto workers” hanno applaudito il coraggioso piano Fiat per il rilancio dell’azienda.

Una volta rimborsati i debiti con i governi di Usa e Canada (rispettivamente 5,8 e 1,3 miliardi di dollari), Fiat potrà salire al 51% della Chrysler. Gli esperti ritengono che in 2 o al massimo 3 anni tutto potrà essere effettivo. Ma Marchionne puntenterebbe al controllo già entro la fine del 2011.