Fiat: investire in Chrysler vendendo Ferrari

Trapelano i primi dettagli sul possibile piano strategico di Fiat: fondersi con Chrysler, vendere Magneti Marelli e parte di Ferrari

Fiat: investire in Chrysler vendendo Ferrari

di Andrea Barbieri Carones

18 novembre 2010

Trapelano i primi dettagli sul possibile piano strategico di Fiat: fondersi con Chrysler, vendere Magneti Marelli e parte di Ferrari

Prosegue su più fronti l’avanzata Fiat: oltre allo sbarco negli Usa con la 500 e lo spostamento di parte della produzione in Serbia, ecco le manovre finanziarie che puntano a dare un nuovo assetto societario alle controllate. Tutto si può riassumere in poche parole: vendere le quote di Ferrari (mantenendo comunque il 51%), alienare Magneti Marelli e aumentare la presenza in Chrysler (ora ferma al 20%, ma prevista al 25% a inizio 2011 e al 35 a fine anno) e fonderla magari con Fiat Auto, come trapelato tra gli analisti finanziari presenti a una riunione con Sergio Marchionne.

Mentre la vendita delle azioni Ferrari sembra una cosa più semplice, diversa è la situazione della Magneti Marelli e dei suoi 31.000 dipendenti, che contribuiscono a un fatturato di 4,5 miliardi all’anno. Questi hanno anche detto che la fusione tra le due storiche aziende automobilistiche dovrà essere preceduta dallo sbarco in Borsa di Ferrari.

Durante il summit con gli analisti, in cui l’ad ha parlato anche dello scorporo di Fiat Industrial e della richiesta di finanziamento di 4 miliardi di euro, è stato anche toccato il tema Alfa Romeo per cui è stato confermato il corteggiamento di Volkswagen: “La cederemo solo a un prezzo elevato“.[!BANNER]

Come in una partita a scacchi, la vendita di questo prezzo pregiato alla Casa tedesca insieme a qualche possibile altro scorporo di attività potrebbe favorire la scalata su Chrysler, di cui Fiat potrebbe assumere il controllo da gennaio 2013, con l’acquisto del rimanente 16% per arrivare al 51%.

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