Autovelox: nel vicentino, sette in un chilometro

Un vero e proprio record quello registrato a Castelgomberto, dove sono stati piazzati sette autovelox in 1 km, ma non faranno multe

Autovelox: nel vicentino, sette in un chilometro

di Giuseppe Cutrone

29 ottobre 2010

Un vero e proprio record quello registrato a Castelgomberto, dove sono stati piazzati sette autovelox in 1 km, ma non faranno multe

“Melius abundare quam deficere” dicevano i latini, meglio abbondare che scarseggiare quindi. Lo sanno bene i rappresentanti comunali di Castelgomberto, piccolo paese in provincia di Vicenza che è salito alla ribalta delle cronache per quello che può essere definito un vero e proprio record.

Il primato in questione riguarda il numero di autovelox piazzati in un ben preciso tratto di strada, per la precisione nella strada provinciale Peschiera dei Muzzi che attraversa proprio Castelgomberto. Ebbene, l’amministrazione comunale ha fatto installare ben 7 autovelox in un chilometro di strada, con l’obiettivo dichiarato di tutelare sia gli automobilisti che i residenti.

Tutto è nato infatti dalle lamentele dei residenti, che protestavano per le alte velocità raggiunte dai veicoli in transito in quel tratto di strada. Una situazione che ha convinto il sindaco a piazzare le macchinette a distanza così ravvicinata. Dal Comune, tuttavia, fanno subito sapere che gli autovelox in questione hanno il compito di fare da dissuasori e che non sono abilitati a rilevare le infrazioni degli automobilisti che esagerano con la velocità.

Per tre mesi gli autovelox rimarranno in funzione solamente la notte e faranno da veri e propri “speed chek“, anche se l’assessore Vencato non esclude che in futuro, cioè dopo aver finito il periodo di prova, almeno uno di questi possa diventare un vero e proprio autovelox con la possibilità di essere usato per comminare delle multe.[!BANNER]

“Saremmo dei pazzi – spiega l’assessore Vencato – se mettessimo sette autovelox in un chilometro, in realtà un chilometro e mezzo, perchè gli “speed check” sono distanziati tra loro di 4-500 metri. Ma non è così, si tratta di sette totem arancioni che si illuminano, e che funzioneranno in questo primo periodo sperimentale come dissuasori della velocità. Speriamo che la gente capisca”.

Insomma una decisione che forse farà discutere ma che viene definita dall’amministrazione locale come necessaria vista la pericolosità di quel tratto stradale soprattutto di notte, quando non sono pochi gli automobilisti che esagerano con la velocità.

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