Genii pronta a rivedere l'offerta per Saab

Continua la querelle attorno al futuro del marchio svedese. GM preme per la chiusura, ma lascia aperto uno spiraglio

Pronti a rivedere l'offerta alla General Motors, per l'acquisizione della Saab. Così si sono definiti i responsabili della Genii Capital, la società lussemburghese di investimento guidata da Gérard Lopez salita agli onori delle cronache per la scalata al team Renault di F1, prima, e per essere stata l'azienda che ha lanciato una propria offerta all'ultimo minuto, nei giorni scorsi, per il salvataggio del marchio svedese.

Oggi Lars Carlstrom, che ha il ruolo di coordinatore tra la Genii e il "grande capo" della Formula 1 Bernie Ecclestone (il quale ha deciso di accompagnare la società di Lussemburgo nella proposta di acquisizione della Saab) ha dichiarato alla Reuters che la Genii "Conta di riuscire in un ritocco della sua offerta alla General Motors, in modo che possa essere più allettante per Detroit".

L'offerta congiunta di Genii ed Ecclestone era arrivata "all'improvviso" giovedì scorso, al momento del rinvio delle trattative per l'acquisizione della Saab che, fino a quel momento, vedevano la GM di fronte alla Spyker, il costruttore artigianale olandese - fiancheggiato in questa operazione da un gruppo di imprenditori svedesi - rimasto l'unico possibile acquirente della Casa di Trollhattan dopo che gli accordi con l'azienda artigianale svedese Koenigsegg, che sembravano cosa fatta, erano sfumati prima di Natale.

Nel frattempo, Lars Calstrom e la Genii avevano previsto di entrare in contatto con i finanziatori, anche perché i dirigenti di Detroit avevano giudicato "inadeguate" le offerte ricevute per la Saab. Da lì, la dichiarazione dell'AD della General Motors, Ed Whitacre: "Stiamo chiudendo la Saab".

Una frase che sapeva di "ultima chiamata", tanto che il vicepresidente della GM, Bob Lutz, ha annunciato che a Detroit restano aperti ad altre offerte, anche se il tempo è molto limitato; seppure la volontà principale della GM è di farla finita con la Saab: "Le proposte che ci sono arrivate ci fanno pensare che la cosa migliore sia chiudere la Saab, un discorso che si è trascinato per troppo tempo", ha osservato Lutz nei giorni scorsi.

Insomma: da una parte si vuole chiudere; dall'altra, "se proprio qualcuno la vuole", allora perché non giocare al rialzo? Infatti: la Spyker ha annunciato di poter ritoccare la propria offerta. E la "cordata" Genii - Ecclestone avrebbe (secondo quanto riportato ieri dal quotidiano economico svedese Dagens Industri) la possibilità di ottenere un credito di 90 - 180 milioni di dollari "in un paio di giorni".

Se vuoi aggiornamenti su SAAB inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
di Francesco Giorgi | 12 gennaio 2010

Altro su Saab

Saab: stop definitivo al marchio svedese
Attualità

Saab: stop definitivo al marchio svedese

Il consorzio NEVS non è riuscito ad acquisire i diritti sul brand: nel 2017 la produzione di auto elettriche inizierà con un nuovo marchio.

Saab potrebbe produrre auto elettriche in Cina
Ecologiche

Saab potrebbe produrre auto elettriche in Cina

Il ritorno di Saab potrebbe passare per l'auto elettrica. NEVS, la società che controlla la casa svedese, aprirà infatti un nuovo impianto in Cina.

Saab 9-3 Aero 2014: in Svezia da 31.510 euro
Anteprime

Saab 9-3 Aero 2014: in Svezia da 31.510 euro

La Saab 9-3 della rinascita sarà in vendita dal 10 dicembre.