USA: gli incentivi alla rottamazione passano anche in Senato

Parere positivo del Senato USA agli incentivi, ora si attende il "via libera" da Obama. Incentivi di 3500 e 4500 euro

Stati Uniti: "sotto" con gli incentivi. Con uno stanziamento di un miliardo di dollari a disposizione per questo provvedimento, il Senato di Washington ha approvato, nei giorni scorsi, il primo programma di incentivi alla rottamazione della sua storia automobilistica. Ed è un momento politico di quelli destinati a farsi ricordare.

Con il voto favorevole di 92 senatori, è stato dato l'avvio al piano già approvato, una decina di giorni fa, dalla Camera dei Deputati (con 298 voti favorevoli e 118 contrari) che prevede, secondo le "voci" in capitolo, una spesa di 1 miliardo di dollari, per venire incontro agli automobilisti che si orienteranno verso vetture meno inquinanti di quelle attuali.

Rispetto a quanto deliberato nelle scorse settimane, si nota una decisa "marcia indietro" da parte del Senato: la proposta votata un paio di settimane fa prevedeva uno stanziamento di 4 miliardi di dollari, poi ridotti a un miliardo. Questa decisione, tuttavia, va letta nelle finalità sperimentali del provvedimento di incentivi deciso dal Governo degli Stati Uniti: il progetto, infatti, avrà una durata limitata nel tempo: qualche mese, giusto per vedere come sarà recepita da parte degli automobilisti USA.

Nel dettaglio, il pacchetto di incentivi alla rottamazione prevede un contributo di 3500 dollari per "dare indietro" una vettura di non più di 25 anni di vita e ritirare un'auto nuova che consumi non più di 22 miglia per gallone (come dire almeno 8 km con un litro). Un ulteriore bonus di 1000 dollari (per portare il valore totale degli incentivi a 4500 dollari) sarà disponibile per le vetture che consumino almeno 35 miglia per gallone (ovvero 11,35 km con un litro).

L'atto di restituzione della vettura "vecchia" alle concessionarie sarà la condizione necessaria per dare avvio alla procedura di ottenimento degli incentivi. Dal canto loro, i rivenditori dovranno successivamente dimostrare che le vetture da loro ritirate saranno demolite, e non rivendute.

D'altronde, questo "piano" fa parte del vasto programma "ecologico" voluto da Barack Obama, e che per il prossimo decennio è destinato a rivoluzionare - almeno in parte - le abitudini energetiche degli Stati Uniti.

Proprio da Obama, a questo punto, si attende il "via libera" definitivo al varo del programma di incentivi alla rottamazione.

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di Francesco Giorgi | 21 giugno 2009

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